Archive for maggio, 2012

NOMINE AGCOM: LA CONFCOMMERCIO APPOGGIA LE CANDIDATURE DI FULVIO SARZANA E DI STEFANO QUINTARELLI

Comunicato stampa

 

NUOVE NOMINE AGCOM:

LE ASSOCIAZIONI DI CONFCOMMERCIO PROPONGONO

AL PARLAMENTO I LORO CANDIDATI

 

Competenza e web: queste le parole d’ordine per Assintel, Assoprovider, Comufficio, Federtelservizi

 

AGCOM_31052012 

Milano, 31 maggio 2012.  Nel settennio passato dall’elezione dell’ormai dimissionario Consiglio e della Presidenza AGCOM, molte cose sono cambiate nelle TLC: Radio Televisioni e Giornali stanno sempre più convergendo verso il media in più forte crescita, Internet.

La rivoluzione digitale ha pervaso e sempre più pervade gli aspetti della vita quotidiana, ed Internet, come mezzo di informazione e comunicazione a due vie, è diventato ganglio essenziale della vita politica, veicolo di democrazia, fattore fondamentale di sviluppo, innovazione tecnologica e di rilancio dell’economia.

E’ per questo che le Associazioni che rappresentano una larga fetta dell’economia italiana, di tutti i settori e non solo delle telecomunicazioni, auspicano che il Parlamento, chiamato ad eleggere Presidente e Commissari per il prossimo quinquennio, scelga le sue nomine  in questa rosa di candidati, che provengono da settori che rispondono alle sfide che l’Agcom dovrà affrontare nei prossimi anni:

- Dott. Stefano Quintarelli

- Avv. Fulvio Sarzana.

Sottoscritto dalle Associazioni Confcommercio Assintel, Assoprovider, Comufficio, Federtelservizi.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati

Published by on maggio 31st, 2012 No Comments

Alitalia presa di mira dai pirati informatici. Interviene la procura di Roma.

Il sito della  compagnia di bandiera italiana Alitalia  è stato preso di mira da un pericoloso attacco informatico cd phishing senza precedenti, al punto di  dover far intervenire la Magistratura Romana e la polizia postale.

Il GIP di Roma ha infatti disposto l’11 maggio, su richiesta della locale  procura della Repubblica, il sequestro preventivo dei domini e dei siti associati ww.alitali.it e www.notiziedeattualita.com, mediante il quale malintenzionati, attraverso un sito-clone della compagnia di bandiera, che risiedeva in realtà su un portale denominato www.notiziedeattualita.com, reindirizzavano i navigatori web sul sito della compagnia di viaggi edreams.

Il tutto aggravato  –secondo la procura- dalla circostanza che  gli ignari utenti che si recavano sul portale, si vedevano installare sul proprio pc un pericoloso programma informatico denominato trojan dal minaccioso nome “win32.dialer.hh”.

I reati ipotizzati dalla Procura di Roma, in virtù anche della querela presentata da Alitalia,  sono: la tentata frode informatica di cui all’art 640 ter del codice penale e il reato di sostituzione di persona di cui all’art 494 del codice penale.

Il Giudice delle indagini preliminari di  Roma, Guglielmi, accogliendo la richiesta del PM  ha  ritenuto di riformulare il reato di sostituzione di persona nel diverso reato di “Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche”, ritenendo che si fosse in presenza della fattispecie  di cui all’art 617 quater del codice penale e non del reato di sostituzione di persona, notando anche come la querela di Alitalia presentata il 29 dicembre scorso, non fosse stata autenticata, in quanto presentata da un  semplice delegato, e che quindi non avesse i requisiti di cui all’art 337 del codice di procedura penale.

La misura è stata eseguita dal Compartimento della Polizia Postale del lazio.

Il  phishing   http://www.anti-phishing.it/archivio/checose.php  è una frode on-line ideata per sottrarre con l’inganno numeri di carte di credito, password, informazioni su account personali.

Attuato generalmente tramite e-mail si basa sull’invio da parte di un utente malintenzionato di e-mail che sembrano provenire da siti web autentici o noti i quali richiedo all’ingenuo utente l’inserimento di informazioni personali.

Il Ministero dell’Interno dispone peraltro di un indirizzo e mail , – a cui si è rivolta peraltro anche la Compagnia di bandiera- per le segnalazioni di attività di phishing   antiphishing@interno.it

Si tratta di uno dei primi casi in Italia di sequestro di sito web per phishing.

Si stima peraltro che siano circa 1500 in giro per il mondo i siti di phishing.

Riproduzione libera con cortese citazione della fonte.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 29th, 2012 No Comments

Google cancella 250 mila link a settimana

Sono questi i numeri delle rimozioni operate dal motore di ricerca su segnalazione di terzi, e che sono state comunicate al pubblico nei giorni scorsi nell’ambito del report sulla trasparenza.

Le rimozioni vengono operate per andare incontro alle lamentele dei titolari dei diritti di proprietà intellettuale o industriale (o alle organizzazioni che le rappresentano).

Al di la delle sorprese che emergono dal report (ad esempio appare che Microsoft, e non una delle major del copyright, è il soggetto che richiede con più frequenza rimozioni di link), sembra  proprio che il gigante californiano sia preoccupato del suo futuro e delle nubi che sembrano addensarsi  su di sé, al punto di cercare di acquietare i sempre più aggressivi titolari dei diritti di copyright. 

La comunicazione un po’ a sorpresa dei numeri delle rimozioni segue di qualche giorno la notizia di una ripresa delle ostilità contro Google da parte dell’Unione Europea.

Il Commissario alla concorrenza Almunia, ha avvertito il gigante californiano che, in caso di reiterate condotte anticoncorrenziali, la Commissione non sarebbe rimasta a guardare, dando tuttavia la sensazione di volere quasi offrire a Google una sorta di via di uscita.

L’iniziativa della Commissione segue di qualche giorno l’inedita mossa  da parte di Google che  ha commissionato  uno studio al costituzionalista della Ucla Eugene Volokh, nel tentativo di eliminare le forche caudine dell’Antitrust americano.

I risultati dello studio sono sorprendenti se visti nell’ottica della tradizionale modalità di difesa dai guai di Google.

continua su Il fatto quotidiano

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 27th, 2012 No Comments

La stagione dei sequestri su internet viene ( e non va). Sequestrato di nuovo il portale su Vajont, inibito l’accesso ad altri cinque portali accusati di vendere prodotti in violazione della legge marchi. In arrivo nuovi provvedimenti?

procgenovaecdrops

Offensiva di primavera da parte delle forze dell’ordine e della magistratura su internet

Nel giro di quindici giorni la rete internet è stata oggetto di un massiccio intervento preventivo d’urgenza  diretto ad inibire l’accesso ai cittadini italiani  a diversi portali o blog,  accusati di reati che spaziano dalla diffamazione alla violazione della legge marchi sino alla violazione di copyright.   Nell’ordine, i primi di maggio  sono stati sottoposti dal Giudice delle Indagini preliminari di Genova  sequestro preventivo i portali www.ecdrops.com, www.fashionflag,net, purseyvalley.ws, accusati di violare i diritti dei titolari di marchi celebri italiani ed intenzionali, tra i quali Ferrari, abercrombie, Louis Vuitton.

I responsabili dei siti, ignoti, ma comunque cittadini esteri, sono ritenuti responsabili dei reati di cui agli articoli 474, primo e secondo comma, e 474 ter  del codice penale.

Poiché i titolari dei portali sono sconosciuti e i server sono all’estero, la Magistratura ha disposto il sequestro degli IP e dei DNS riconducibili a quei siti, per cui, i cittadini italiani non potranno più accedere a detti siti.

Sequestrato preventivamente dal Giudice delle Indagini preliminari di Belluno la scorsa settimana  di nuovo il portale Vajont.info ( ma il provvedimento non appare essere stato eseguito) , in virtù di una nuova denuncia per diffamazione presentata il 26  marzo scorso dall’On Maurizio Paniz.

Come si ricorderà il portale era stato dissequestrato un paio di mesi fa http://www.lidis.it/newsdetail.asp?ID=1301 poiché il Tribunale del Riesame aveva ritenuta eccessiva  la misura cautelare disposta dal GIP.

Per finire, come ampiamente commentato, la Procura della Repubblica di Cagliari ha disposto il 23  maggio scorso il sequestro in via d’urgenza del Portale www.kikcasstorrents.com, accusato di violare la normativa sul copyright.

Secondo indiscrezioni provenienti dal mondo dei titolari dei diritti, sarebbero possibili nei prossimi giorni nuovi provvedimenti in tema di copyright, legati alle denunce effettuate dalle stesse Associazioni di categoria alle diverse Autorità presenti sul territorio italiano.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 24th, 2012 No Comments

L’Italia elimina il filesharing. Gli Italiani non possono più andare su www.kickasstorrents.com, il portale di scambi frequentato ogni giorno da tre milioni di utenti, con nove milioni e mezzo di documenti.

Gli Italiani non possono più andare su www.kickasstorrents.com, il portale di scambi frequentato ogni giorno da tre milioni di utenti, con nove milioni e mezzo di documenti.

L’Italia sta diventando il Paese con più sequestri preventivi (ovvero prima di un processo) di siti web al mondo.

Più di qualsiasi altro paese connesso alla rete internet, ben più di quanto dispongano in proposito il severo Dipartimento di Giustizia Statunitense, e molto più di quanto avvenga in Paesi dalla tradizione giuridica più “incerta” della nostra.

E non sembra, da un po’ di tempo a questa parte, che sia necessario nemmeno il ricorso a un giudice che valuti, nel contraddittorio delle Parti, la bontà di una simile misura.

Insomma l’Italia come il Paradiso (o, forse, il laboratorio) delle inibizioni preventive su internet.

In particolare il Belpaese si sta distinguendo per una furibonda lotta ai programmi di filesharing più diffusi nel globo, e, tra questi, ai sistemi torrent.

Tecnicamente un torrent è un protocollo peer-to-peer che consente di distribuire e condividere i file su internet.

I torrent servono quindi a scambiare contenuti personali fra gli utenti connessi.

Ognuno di questi utenti, infatti, può creare e pubblicare un proprio torrent contenente mp3, film, giochi, programmi o altro genere di file.

E’ di oggi la notizia che il portale www.kickasstorrents.com, ovvero uno dei portali di condivisione di file cd torrent più diffusi al mondo (secondo lo stesso magistrato che ha emanato il Provvedimento di inibizione il portale si collocherebbe al 96° posto tra i siti web più consultati in Italia, e al 321° posto nel mondo) è stato sottoposto, il 17 maggio scorso, ad un ordine di inibizione urgente ad opera della Procura di Cagliari.

L’ultima pagina del provvedimento cagliariclickpdf1

continua su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 23rd, 2012 No Comments

Stefano Quintarelli Presidente di AGCOM? Si, grazie..

Il Corriere della sera on line oggi lancia ufficialmente la candidatura di Stefano Quintarelli a Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

la notizia in verità circolava da diverso tempo ma l’investitura del maggior ( o tra i maggiori)  quotidiano nazionale sembra attribuire forza alla candidatura.

Stefano Quintarelli è un ottimo candidato per ambire a quell’incarico per diversi ordini di motivi:

a) conosce a fondo il mondo delle telecomunicazioni: è stato infatti tra i “visionari” che hanno portato oramai diverso tempo fa internet in italia

b) ha sempre avuto una posizione  equilibrata sui temi delle TLC ed ha un profilo anche internazionale di rilievo, sembrerà una banalità ma conoscere l’inglese

perfettamente può dare valore alle posizione italiane negli organismi internazionali che discutono di TLC. Nella precedente consiliatura la scarsa dimestichezza con le lingue  diverse dall’italiano è stata spesso motivo di imbarazzo e di incomprensioni

c) ha sempre cercato il contatto con il pubblico tenendo un blog molto seguito a cui risponde personalmente

d) pur essendo un tecnico conosce perfettamente  il mondo della politica e non ne è estraneo

e) sarebbe  gradito, o quantomeno non sarebbe visto come il fumo negli occhi, a quanto sembra, anche a componenti più tradizionali del mondo delle imprese cosi come dal mondo dell’informazione on line ( che ne ha grande considerazione).

f) E’ stato Presidente dell’AIIP, l’associazione di operatori di telecomunicazione affiliata all’organigramma nazionale di Confindustria.

In definitiva ritengo che possa essere un valido candidato alla poltrona di Presidente dell’AGCOM.

Naturalmente andrà verificata la posizione di Quintarelli su temi non strettamente legati al mondo delle TLC, va ricordato infatti che l’Autorità per le garanzie si occupa non solo di TLC ma anche ( e tanto) di televisione, di sondaggi elettorali etc etc, ed una dichiarazione programmatica su ciò che intende fare il candidato se, e quando sarà eletto su questi temi, mi sembra, in linea con le richieste di trasparenza che provengono dal web, necessaria.

In bocca al lupo a Stefano!

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 13th, 2012 No Comments

Storica sentenza della Cassazione: I blog non sono stampa clandestina e non sono un prodotto editoriale: Assolto Carlo Ruta perchè il fatto non sussiste

Roma 10 maggio

“La Corte di Cassazione annulla senza rinvio perchè il fatto non sussiste.”

Alle ore 19 e 30 le Parole del Presidente della terza sezione della Cassazione risuonano nell’aula oramai vuota del Palazzaccio

Il Supremo Collegio emette cosi una sentenza molto attesa e pone cosi fine a cinque anni di dispute dottrinarie e !infuocati” dibattiti sulla natura dei blog giornalisitici  e sulla loro clandestitinità in caso di non registrazione presso l’apposito registro delle testate editoriali del Tribunale, assolvendo lo storico e giornalista siciliano Carlo Ruta accusato di diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina .

Dunque i blog ( anche giornalistici )  non rientrano nei prodotti editoriali della legge sull’editoria, non devono essere registrati e non sono stampa clandestina.

La III Sezione della Corte di Cassazione presieduta da Saverio Felice Mannino, con la relazione del magistrato Santi Gazzara e la presenza del sostituto procuratore generale Policastro, ha deciso oggi in udienza pubblica sullo scottante caso degli obblighi di registrazione come testata telematica dei blog e sulla natura di stampa clandestina dei blog non registrati.

La vicenda ha tratto origine dal caso di Carlo Ruta , giornalista  e saggista siciliano, condannato nel 2008 dal tribunale di Modica per il reato di stampa clandestina, pronuncia confermata poi nel 2011 dalla Corte di appello di Catania.
Il giornalista curava saltuariamente  un blog denominato , Accade in Sicilia, che forniva un informazione sui fenomeni mafiosi presenti sul territorio siciliano  che, a un certo punto era divenuto oggetto di una querela per diffamazione da parte di un Magistrato sentitosi offeso da alcuni scritti presenti sul blog.
Il tribunale di Modica aveva ritenuto in primo grado che  il blog del saggista fosse  una vera e proprio testata giornalistica, e che, pertanto, da un lato dovesse considerarsi “prodotto editoriale” secondo quanto previsto dalla legge nl. 62/2001, dall’altro, proprio in quanto “stampa periodica, dovesse essere registrato presso il Tribunale competente,

La Corte d’appello di Catania aveva,  come si è detto, confermato il tutto.

All’udienza in Cassazione, svoltasi intorno alle 12 e 30 del 10 maggio nell’Aula della terza sezione, il Sostituto procuratore generale aveva concluso per la responsabilità del Ruta, dichiarando fra l’altro “ la Corte d’appello ha ben deciso”  evidenziando come in realtà la normativa sulla stampa fosse un paracadute per  i blogger che si fossero trovati a subire un sequestro in quanto la legge sulla stampa, come è noto, proteggerebbe le pubblicazioni con un regime di sequestrabilità costituzionalmente previsto.

La natura “giornalistica” del blog di Ruta valeva a differenziare, secondo la pubblica accusa, lo stesso blog dai forum e dalle chat, che la stessa terza sezione della Cassazione, con il medesimo relatore del caso odierno, aveva invece nel 2008 escluso dal campo di applicazione del prodotto editoriale.

La difesa dello storico, rappresentata dall’Avv Arnone,  ha invece evidenziato l’illogicità dell’equiparazione ( e della conseguente responsabilità per stampa clandestina di chi non registra il proprio blog) fra testate giornalistiche e blog che, di fatto obbligherebbe migliaia di blogger a registrarsi presso la cancelleria del tribunale competente.

Durante l’arringa il  difensore di Ruta  ha anche svelato di aver ricevuto una comunicazione dall’On. Giuseppe Giulietti, relatore della norma sull’editoria del 2001, che gli avrebbe confermato che i blog non rientrano, né intendevano essere inclusi, nella nozione di prodotto editoriale, e che ciò risultava evidente dalla lettura della relazione preparatoria alla legge sull’editoria, ricevendo peraltro, come risposta dal presidente del Collegio, l’invito ad attenersi al concetto giuridico di “prodotto” editoriale risultante dalla norma, l’unico elemento in grado di essere valutato, secondo il Presidente, dal Collegio.

Il dubbio è rimasto sino alle ore 19 e 30 di oggi.

Da oggi i blog ( ed i giornalisti) sul web saranno un pò più liberi.

Riproduzione libera con  citazione della fonte

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

www.fulviosarzana.it
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Published by on maggio 10th, 2012 3 Comments