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Cassazione e Diritto all’oblio: l’opinione di fulvio sarzana e ruben razzante su Famiglia Cristiana

Il diritto all’oblìo torna prepotentemente alla ribalta dopo la sentenza della Cassazione  n. 5525/2012 della Terza sezione civile.

 la Corte ha  stabilito che se una notizia di cronaca è collocata nell’archivio storico della testata e resa disponibile tramite l’intervento dei motori di ricerca, allora il «titolare dell’organo di informazione» deve provvedere a curarne anche la messa a disposizione della contestualizzazione e aggiornamento.

Non si tratta in realtà di una sentenza del tutto nuova, a mio giudizio, atteso che la Cassazione era già intervenuta in un caso analogo qualche tempo fa, stabilendo appunto il principio dell’obbligo di aggiornamento degli archivi delle testate ( e non dell’intervento diretto per la rimozione presso i motori di ricerca che, mi sembra sia stato escluso anche in questo caso).

Lo stesso garante privacy, che in questo specifico caso avrebbe rigettato il ricorso di colui che richiedeva la cancellazione ( stando a quanto riportano le notizie di stampa), ha in genere riconosciuto ( famoso il caso della RAI e della trasmissione “un giorno in pretura del 2005) il diritto all’oblio.

Il tema pone delicati problemi di equilibrio tra diritto all’informazione e diritto alla privacy, ma è un fatto che l’Unione Europea, attraverso il commissario Viviane Reding, ha posto il problema del riconoscimento del diritto all’oblio all’interno del nuovo plesso regolamentare sul diritto alla privacy attualmente in discussione anche in Italia, escludendone però ( almeno in via di principio) i dati giudiziari.

L’ultimo Consiglio dei Ministri ha infatti discusso in via preliminare il recepimento della nuova direttiva privacy che contiene, come si è già detto anche un richiamo al diritto all’oblio, da valutare però ( secondo la UE)  in sede nazionale all’atto del recepimento della direttiva.

Il tema è tra i più controversi in rete e registra posizioni molto differenti, anche all’interno degli schieramenti che più si contraddistinguono per la difesa dei diritti fondamentali sulla rete.

Il settimanale Famiglia Cristina  ha chiesto al sottoscritto e a Ruben Razzante, professore all’Università di Milano, un opinione ( non direttamente correlata alla sentenza della Cassazione).

Buona lettura.

http://www.lidis.it/sarzanafile/famiglia_cristiana_29-03-2012.pdf

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on aprile 7th, 2012 No Comments

Aspettando Godot ( e Calabrò)

Deve essere un periodo difficile per il -quasi ex- Presidentissimo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò.

Invece di occuparsi delle amate poesie, per le quali ha vinto diversi premi letterari sparsi per la penisola, si ritrova, in un “crescendo rossiniano” di affermazioni e di smentite, a dover parlare di diritto d’autore e internet, a meno di un mese e mezzo dalla scadenza del mandato (non rinnovabile). Nelle puntate precedenti, come si ricorderà, Calabrò aveva dichiarato al Parlamento, che l’aveva convocato, di attendere la sponda governativa prima di varare il controverso regolamento sul diritto d’autore.

Oggi il Presidentissimo ha riservato alla stampa ancora una volta l’ennesimo colpo di teatro.

A meno di una settimana dalla sua ultima audizione davanti alle Commissioni Cultura e Comunicazione del Senato Corrado Calabrò, di fronte ad un’altra Commissione, quella anticontraffazione, è sembrato per l’ennesima volta  fare marcia indietro rispetto a quanto detto in Parlamento la settimana prima.

continua su ( Il Fatto quotidiano)

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on aprile 4th, 2012 No Comments

Esclusiva la Truffa a Napolitano attraverso il sito “italia-programmi.net” .Il GIP di Milano “inibisce agli internet service provider italiani” l’accesso al sito “. Il Provvedimento di sequestro.

italiaprogrammi Il Giudice delle indagini preliminari di Milano Cristina di Censo, su richiesta del Pubblico Ministero Francesco Cajani, (tra i Magistrati italiani più preparati in tema di reati informatici) , ha disposto il 2 aprile scorso, il sequestro preventivo del sito web www. Italia-programmi.net,, che aveva escogitato un sistema di truffa ai danni di centinai di consumatori, ivi compreso il nostro Presidente della Repubblica.
La Procura ha richiesto il provvedimento per la violazione degli articoli 81, 640, comma 1 e 2, n 2, prima ipotesi, del codice penale.

La presunta attività truffaldina della società, con sede alle Seychelles, è sempre lo stesso: l’ignaro utente, convinto di aver appena scaricato un software gratuito, si ritrova con un abbonamento biennale al sito www.italia-programmi.net, con una spesa, non voluta ovviamente, 96 euro annui.
La società attende poi trenta giorni per cominciare ad inviare solleciti di pagamento, in prima battuta tramite posta elettronica, poi attraverso lettere minacciose che giungono a paventare azioni giudiziarie di fronte peraltro a Tribunali inesistenti.
Le modalità adottate dai presunti “truffatori” telematici, stando a quanto appurato dalle indagini, in alcuni casi sembrano più simili agli stratagemmi adottati da Totò e Peppino nelle commedie all’italiana, che ad un’attività posta in essere da “professionisti della truffa”, mentre in altri casi gli artifizi e raggiri sembrano più in linea con quanto viene posto in essere da “raffinati” criminali telematici.
Tra gli stratagemmi da commedia all’italiana vi è sicuramente la modalità di far apparire di giorno una pagina apparentemente in grado di rispettare quanto previsto dall’Antitrust che aveva già censurato più volte il portale, su segnalazioni di diverse associazioni di consumatori, tra i quali il provvedimento del GIP di Milano segnala espressamente l’Aduc, mentre di notte ritornava la pagina in grado di indurre in inganno i navigatori telematici.
Molto più serio, e più dannoso, appare lo stratagemma di “simulare” ai danni degli utenti la navigazione su uno dei portali più seri del panorama informatico nostrano, il sito di scaricamento telematico download.html.it, che è ovviamente all’oscuro di tutto e viene strumentalizzato per ottenere indebitamente il prezzo della frode.
Lo stesso provvedimento del GIP dichiara sul punto “ In conclusione Estesa Ltd illegittimamente approfitta della notorietà e serietà del sito download.html.it per “tranquillizzare” gli utenti ed indurli a sottoscrivere l’abbonamento ingenerando l’erronea convinzione che la registrazione sia gratuita”
Il GIP ricostruisce in tali termini l’attività truffaldina.
“La minaccia di ricorso all’A.G., addirittura pare, a tribunali inesistenti,rientra essa stessa nell’articolata strategia truffaldina pianificata dal gestore del sito, che muove dall’induzione alla registrazione dell’utente,portato artatamente a credere di iscriversi ad un sito gratuito, passa attraverso la richiesta di esborso economico, e, in ultimo, tenta di vincere la resistenza dei recalcitranti adombrando il ricorso alle vie legali, prospettazione che d’ordinario sortisce una spinta all’adempimento di quanto richiesto, al fine di evitare fastidi e ulteriore lievitazione dei costi
Come si è già detto lo stesso Presidente Napolitano era rimasto vittima della truffa nel febbraio 2012.
Sembrava dunque che ad indagare fosse la Procura della Repubblica di Roma che però, stando a quanto previsto dal GIP di Milano sarebbe stata “bruciata” sul tempo dai Colleghi Milanesi, che si sono mossi a seguito di una informativa di polizia giudiziaria datata 8 marzo 2012.
La Società HTML.it , parte lesa, ha annunciato che al termine delle indagini si costituirà parte civile, attraverso il proprio legale, l’Avv. Fulvio Sarzana dello studio legale Sarzana e Associati di Roma

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on aprile 3rd, 2012 No Comments

Tozzi, Presidente ANICA : “Abbiamo fatto un gran lavoro con l’AGCOM” e con l’eccezione di Vita e Vimercati, il partito democratico sarebbe consapevole della necessità che il Governo doti l’AGCOM dei poteri di inibizione.

Non si fanno attendere le reazioni alla notizia secondo la quale il Governo, attraverso il sottosegretario Catricalà, avrebbe messo  mano alla norma in grado di fornire all’AGCOM i poteri di inibizione sul web che il Presidente Calabrò aveva richiesto allo stesso Esecutivo

Fra tutte le reazioni se ne segnala una particolarmente significativa, si tratta  di quella di Riccardo Tozzi, presidente dell’ANICA, l’Associazione che rappresenta le industrie italiane del cinema e dell’audiovisivo.

Il presidente dell’ANICA, in una intervista al giornalista Francesco Alò  della  testata telematica badtaste.it rilasciata il 31 marzo, avrebbe dichiarato: http://www.badtaste.it/articoli/excl-riccardo-tozzi-vede-il-suo-romanzo-di-una-strage-piratato-treno

Abbiamo fatto un gran lavoro con l’Agcom e l’Agcom è arrivata a decidere un progetto di delibera che è buono.

Questa delibera già c’è ma per essere adottata richiede una decisione del governo che gli consenta di attuare tutte le cose che sono dentro la delibera. Sarà una roba di settimane.”

Tozzi ha poi affermato :

“Nonostante l’opposizione forsennata di un paio di senatori del Pd che, diciamo, sono molto ispirati da questa campagna contro la protezione del diritto d’autore”.

Tozzi a questo punto  fa espressamente i nomi di chi si opporrebbe alla regolamentazione:

“Vimercati e Vita, che si trovano in Commissione cultura e che si sono distinti per una resistenza a qualsiasi forma di regolamentazione. Ma il Partito Democratico, in quanto tale, mi pare sia oramai consapevole di questa problematica e della serietà di un tema che non può essere abbandonato a forme di demagogia”.

Da quanto riferito da Tozzi quindi, con l’eccezione dei due senatori Vita e Vimercati il partito democratico “in quanto tale”, e in quanto facente parte della maggioranza trasversale che sostiene il Governo Monti, sarebbe pronto ad appoggiare l’iniziativa governativa che fornirebbe all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo quanto anticipato da diversi organi di stampa, poteri illimitati sul web.

La domanda a questo punto sorge spontanea: a chi si riferisce Tozzi quando parla del “partito democratico in quanto tale”?

Come fa a conoscere il Presidente dell’ANICA la posizione ufficiale del Partito Democratico sul diritto d’autore, posizione che sconfesserebbe quella dei due senatori dello stesso PD che si sono distinti per una posizione equilibrata, a tutela della libertà del web, ma anche delle prerogative dei titolari dei diritti d’autore.

A queste domande, se quanto riferito del giornalista di badtaste.it ( che virgoletta espressamente le dichiarazioni di Tozzi) corrisponde al vero e  vista l’importanza delle questioni in gioco, dovrebbe forse rispondere direttamente il vertice del  Partito democratico, per fugare ogni dubbio.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on marzo 31st, 2012 No Comments

Ordini, disordini, contrordini, AGCOM e AGCM: L’antitrust prima obbliga i provider a inibire agli utenti italiani l’accesso al sito Privateoutlet, poi cambia idea e revoca l’ordine. Qual è l’autorità competente ad ordinare il blocco dell’accesso?

Il tema dell’inibizione all’accesso agli utenti italiani attraverso i provider italiani, di grande attualità vista l’accelerazione governativa in tema anticipata ieri da Anna Masera su La Stampa , si sta trasformando, a seconda dei punti di vista in una farsa e/o in un tragedia.

Ultima in ordine di tempo la revoca del provvedimento di blocco del portale privateOutlet trasmesso ieri dalla guardia di finanza presso l’Antitrust ai provider italiani.

L’Antitrust che aveva disposto all’improvviso, nel bel mezzo delle discussioni sui poteri di inibizione a carico dei provider da parte dell’AGCOM, un blocco a carico dei provider italiani delle connessioni per violazioni del codice del consumo,  ha emesso il 28 marzo un provvedimento di revoca dell’ordine di inibizione cambiandolo con un ordine a carico del titolare del  sito  di sostituire la propria homepage con un messaggio confezionato dalla stessa Antitrust

Il tutto come se tali ordini ( ordine di revoca trasmesso dagli organi di polizia giudiziaria ai provider incluso) provenissero dalla magistratura penale a seguito di una revoca da parte del tribunale del riesame e come se il sito stesso fosse in Italia.

Il principio ( ovvero il fatto di rivolgersi al titolare del sito)  potrebbe sembrare corretto, se non fosse che in tutto ciò l’Antitrust ha ribadito la propria convinzione di aver pieni poteri di inibizione a carico dei provider, sentendosi quindi legittimata ad emettere provvedimenti che però, stando a quanto emerge dalle bozze della “leggina” che il Governo si appresta a varare, sono rivendicati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Sono francamente sconcertato da questi continui cambiamenti di prospettive che hanno un forte impatto sul futuro del web italiano e che vengono trattati con qualcosa di molto simile alla totale approssimazione.

Qui il  antitrustordine di revocaprivateoutlet

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on marzo 30th, 2012 No Comments

La Petizione anti ACTA ritenuta ricevibile in via d’urgenza dall’Europarlamento.

 

FONTE  ANSA 

BRUXELLES – La petizione per i blocco dell’Acta (Accordo internazionale anticontraffazione) sottoscritta da 2,4 milioni di europei e’ stata ritenuta ricevibile in via urgente dalla commissione parlamentare responsabile. Lo ha reso noto il Parlamento europeo. La commissione petizioni, presieduta dall’eurodeputata Erminia Mazzoni (Pdl), ha impiegato meno di un mese ad accogliere la richiesta abbreviando un processo che di solito dura il doppio. 

L’obiettivo e’ accelerare il dibattito parlamentare su Acta.

Il primo confronto sul controverso documento deve avvenire in commissione commercio internazionale: la prossima seduta e’ stata fissata per il 27 marzo. Nella petizione i ricorrenti sottolineano che l’accordo e’ stato negoziato ”in segreto da un piccolo numero di Paesi ricchi e poteri aziendali e istituirebbe un’intesa anticontraffazione che permetterebbe a chi ha interessi privati di sorvegliare tutte le nostre attivita’ online”.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on marzo 20th, 2012 No Comments

Rome, 23.03.2012. International Conference on “Enforcing trademark rights. Remedies in Eu and latin american Countries”.

UIBM – Italian Trademark and Patent Office

OHIM – Office of Harmonization for the Internal Market – Special Advisor
Julio Laporta Insa – Legal Affair, Head of Service

ASIPI – Inter-American Association of Intellectual Property.

-UAIPIT (The University of Alicante Intellectual Property and Information Technology Project).

Date: 23.03.2012

Location: Rome, Italy (Palazzo Leopardi, Piazza di S. Maria in Trastevere, 23)

Working language: English.

Description: This Congress will provide participants with an overview of general and specific aspects relating to opposition proceedings in Italy as well as in other EU and Latin Amerian countries. It will also provide an overview of the most relevant case law. The Congress will focus on procedural aspects and trade mark protection strategies, as well as on issues related to the drafting and negotiation of contractual clauses allowing the licensee to enforce trade mark rights. The Congress will also analyze legal pre-filing activities in order to minimize the risk of infringment. Specific tools will be addressed to enable attendees to apply critical strategies in order to arrange profitable agreements between the parties involved in opposition procedures.

Italian Lawyers

Claudia Bernini, Italian Patent and Tradermark Office.

Enrico Maccallini, Attorney at Law, Italian Patent and Tradermark Office.

Fabio Angelini, Attorney at Law De Simone & Partners (Italy)

Salvatore Orlando, Professor at University of Rome “La Sapienza” and Attorney at Law , Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi (Italy)

Fulvio Sarzana, Attorney at Law Sarzana & Partners Law Firm (Italy)

Edith Van Den Eede, Attorney at Law -SIB – Società Italiana Brevetti (Italy)

Italian Companies

Massimiliano Caforio – IP Legal Director at Artsana Spa (Italy)

Cristiano Alliney – IP Legal advisor at Selex Sistemi Integrati – Finmeccanica group (Italy)

Spanish, UK and Latin American IP firms

Fernando Rodriguez – Attorney at Law and Partner at Salvador Ferrandis & Partners (Spain)

Leigh Smith, Attorney at Law – McDermott Will & Emery London (United Kingdom)

Eli Salis, Attorney at Law Landwell PricewaterhouseCoopers (Spain)

Karina Muller – Attorney at Law at Momas Advogados (Brasil)

More informations on http://apache.uafg.ua.es/aaaml/index.php/asociados/66-x-congreso-internacional-aaaml.html
Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on marzo 17th, 2012 No Comments