Blocco dei siti fondamentalisti: Come avviene e come cambierà con la proposta Alfano.

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Il ministro Alfano annuncia le nuove norme sul web per contrastare il fondamentalismo.

Alfano ha parlato di unablacklist da comunicare ai provider.

Come  avverrà concretamente il blocco dei siti fondamentalisti?

Premesso che le norme ci sono già, che la magistratura già emette  questo tipi di ordini per fondamentalisti islamici, ma ancor più per fondamentalisti “nostrani”, occorre capire cosa intende fare il governo. Dalle parole dei ministri Alfano e Gentiloni (che se ne è occupato tempo fa) sembra potersi delineare questo scenario:

– Il blocco dei siti per ragioni di pedopornografia viene già attuato dai provider su richiesta del Ministero dell’Interno. A dotare il Ministero dell’Interno di questi poteri è stato Paolo Gentiloni, all’epoca ministro delle Comunicazioni, oggi ministro degli esteri del governo Renzi. Attraverso una  norma da lui varata nel 2007, un organismo chiamato Cncpo, centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia su internet)  redige una lista di siti   che devono essere resi inaccessibili ai provider. In base a quella norma ogni mattina il Ministero dell’Interno comunica ai provider italiani una lista di siti da rendere inaccessibili a livello di Dns oppure di numero Ip.

– I provider naturalmente non fanno alcun controllo sul contenuto dei siti. Ma il Cncpo si occupa appunto di pedofilia e non di terrorismo. Chi si occuperà allora di redigere questa lista annunciata da Alfano e di comunicarla ai provider? A farlo sarà presumibilmente un altro organismo del Ministero degli Interni: il Cnaipic, ovvero il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Entrambi gli organismi appartengono allapolizia postale ed entrambi hanno sede a Roma nello stesso complesso ove sono  dislocati  i reparti d’elite della polizia postale. Il Cnapic è stato istituito sulla base del decreto Pisanu e delle determinazioni autonome del ministro degli Interni e del capo della polizia.

segue su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on lunedì, gennaio 12th, 2015 at 16:53 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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