Direttori sul web, di chi è la colpa?

 

Punto Informatico pubblica un mio “pezzo” sulla responsabilità dei Direttori di testate web.

Roma – La sentenza sulla responsabilità del direttore di testate web, che tanto ha fatto discutere, si arricchisce di nuovo contributi in Rete. Ho apprezzato ad esempio la discussione che si è svolta sul blog di Massimo Mantellini, tra i più seguiti in Italia. Ho apprezzato pur non condividendone i contenuti, l’analisi di Daniele Minotti, tra i più profondi conoscitori del diritto della Rete, fondatore del portale penale.it, insostituibile strumento di ricerca di sentenze e autorevoli commenti sul blog.

Daniele in particolare non lesina critiche alla ricostruzione che il sottoscritto, e mi sembra anche Guido Scorza, hanno fatto della sentenza, in quanto la stessa avrebbe stabilito punti fermi in tema di mancanza di responsabilità da omesso controllo del direttore responsabile. Vorrei provare a mettere ordine nella discussione e a segnalare invece quali siano le conseguenze favorevoli della sentenza, indicando però al contempo qualche punto fermo.

Innanzitutto la circostanza secondo la quale la Cassazione si sarebbe limitata a emettere una sentenza di solo diritto sull’omesso controllo da parte di un direttore di testata web, e non sia entrato nel fatto, mi sembra tutt’altro che evidente. Basti pensare alle “incursioni” che la Cassazione nel caso di specie ha effettuato nel merito, quale ad esempio l’affermata contrarietà del direttore alla missiva “incriminata”, affrontata dalla Corte per escludere il concorso in diffamazione ma destinata a far parte della valutazione di merito sul comportamento del direttore che, evidentemente, non meriterebbe per questo una condanna (e, soprattutto, un giudizio risarcitorio civile).

……………………

Ergo la Cassazione un anno e mezzo prima della “nostra sentenza” sulla assenza di responsabilità del direttore di una rivista telematica, pensava invece che di quello che fosse inserito in un forum il direttore di una testata registrata dovesse rispondere, contrariamente a quanto affermato dalla Cassazione del 2010. Ma allora chi ha ragione? La Cassazione del dicembre 2008, che ha assolto il direttore perché il sito dell’ADUC non era una testata registrata, oppure la Cassazione del 2010 che in relazione alle testate registrate, al caso Merate Online, e al commento anonimo di un lettore, ha preferito sollevare il direttore da ogni responsabilità?

Non è dato saperlo, eppure le Sentenze della Suprema Cassazione all’apparenza così lontane dal caso in questione però ci dicono a mio giudizio che la Cassazione con la sentenza 35510 del 2010 ha inteso innovare, e fare un passo avanti decisivo nell’escludere che nelle testate telematiche il direttore responsabile debba rispondere di omesso controllo dei forum e dei blog inglobati nella propria testata (o dei commenti agli articoli): “salvando” tutti i direttori delle testate dai commenti “infelici”.

prosegue su  punto informatico

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on martedì, ottobre 12th, 2010 at 16:19 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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