ESCLUSIVO. il Paper inviato dal Governo Renzi alla Commissione Europea. La posizione Italiana sul digital single MARKET

renzi

Il Governo Italiano esprime, in un documento di 6 pagine, suddiviso in 7 Capitoli,  la sua posizione ufficiale alla Commissione Europea sul digital single Market.

Il documento, recapitato alla DG Connect venerdi scorso contiene molte sorprese.

La posizione   sembra avere due facce.

E’ un ottimo documento per quanto riguarda  le prospettive in tema di diffusione dell’Internet.

L’Italia propone ambiziosi obiettivi  di diffusione delle nuove tecnologie, cita il piano di sviluppo ultrabroadband, propone di seguire con attenzione le regole nella ridefinizione delle regole globali relative all’ICANN.

Il Bel Paese propone soluzioni innovative per la cd internet of Thing, sposa il concetto di privacy By default, ovvero la punta più avanzata della tutela della riservatezza nelle reti telematiche.

Il Governo propone anche di potenziare il settore della sicurezza informatica in  ambito Comunitario.

L’esecutivo usa termini quali “nativi digitali”, presenta il suo progetto “La Buona scuola”.

Insomma un documento molto avanzato.

Quando però si giunge al tema della modernizzazione del Copyrght il documento cambia faccia, come se fosse stato  scritto da una mano diversa rispetto a quella che ha redatto tutti  i precedenti capitoli.

Il Governo Italiano esordisce con il concetto di modernizzazione del copyright per poi prevedere norme di tutela del diritto d’autore molto severe.

Nessuna concreta modifica della disciplina del copyright per venire incontro alle esigenze del digitale, ma anzi la volontà di risolvere le problematiche di modernizzazione  solo in via contrattuale, consentendo cosi di fatto alle grandi multinazionali del settore di detenere, attraverso la forza  negoziale, il potere sulla circolazione della cultura in internet.

Niente pubblico dominio, niente eccezioni relative alle biblioteche, alla cultura, alla disabilità, oggetto di profonde  discussioni i in ambito comunitario in questi mesi.

Rifiuto di qualsiasi obbligatorietà delle eccezioni.

La parte più critica dell’intero documento riguarda però le responsabilità degli intermediari della Rete.

Il Governo  Italiano suggerisce di rivedere la responsabilità ( in peggio ovviamente)  di tutti i soggetti della Rete, partendo dai providers, passando per i social  network , agli aggregatori, anzi il Governo stesso ritiene necessario  che le stesse modifiche alla disciplina del diritto d’autore debbano essere lette alla luce delle norme sul commercio elettronico e della direttiva enforcement , che si riferiscono  alla responsabilità degli intermediari.

Quello della modifica delle direttive ecommerce ed enforcement è un punto in verità molto temuto dagli intermediari e molto voluto dai titolari del diritto d’autore.

La posizione stride con quella presentata  dal Governo Britannico, che propone modifiche alla disciplina del diritto d’autore nel settore delle biblioteche, della ricerca, proponendo anche l’abolizione della copia privata.

Da questo punto di vista  davvero non se ne sentiva la necessità.

 

 

 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on mercoledì, marzo 18th, 2015 at 18:17 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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