Google e diritto all’oblio: come gestire le prime richieste di rimozione?

cancellazione

 

 

Non otterranno probabilmente  quello che è riuscito ad avere Max Mosley, l’ex presidente della Federazione internazionale dell’automobilismo, le cui  immagini compromettenti dei festini bondage dovranno essere rimosse da Google in base alle decisioni  della giustizia tedesca e francese.

Eppure  quelli che hanno letto con curiosità e speranza la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea che ha riconosciuto l’esistenza del diritto all’oblio nei confronti dei motori di ricerca, si mostrano molto interessati a conoscere i successivi sviluppi del provvedimento, che sembra aprire la strada a scenari del tutto inediti. 

Al netto della bontà o meno del riconoscimento del diritto all’oblio, che può generare qualche dubbio sulla ricostruzione “storica” di una realtà dei fatti presente sulla rete, va detto che molti soggetti i quali  non avevano la possibilità di far valere i propri diritti si sono riversati in massa a segnalare, richiedere, “implorare” la modifica delle informazioni personali  presenti sul web, dopo che si era diffusa la notizia della sentenza.

La casistica di chi è interessato a cancellare le tracce del proprio passato è molto ampia in verità, e va dalla madre che vuole proteggere i propri figli dall’incontrollata diffusione di immagini riprese abusivamente dei propri figli e che proprio non riesce ad eliminarle dal web, al manager invischiato anni prima in un processo poi rivelatosi infondato, a chi ha avuto una relazione in passato con  qualcuno che non rinuncia a fornire dettagli su una relazione oramai finita, sino a chi ha visto pubblicate le proprie informazioni nel contesto di un fatto di cronaca che non lo riguardava direttamente e che continua a perseguitarlo sulla rete.

E’ probabile che tutti questi soggetti avranno a che fare prima o poi con il Garante Privacy italiano, il quale per il momento ha sposato sul punto una linea attendista, pur cominciando a ricevere le prime lettere di rimozione.

continua su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on mercoledì, maggio 21st, 2014 at 13:56 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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