L’inibizione del peer to peer all’italiana: I veri obiettivi della regolamentazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

 Era già tutto nel Decreto Romani.

E nessuno (forse)  se ne era accorto.

Compresa la delega dei poteri all’AGCOM per la repressione dei fenomeni di “scaricamento” .

 Per quanto in occasione dell’approvazione del Decreto Romani  il Governo  si fosse affrettato a dichiarare che non si applicasse il decreto romani  ai siti amatoriali, ai blog, ai giornali elettronici  evidentemente l’AGCOM, forte dei poteri di controllo attribuitigli, ha interpretato tale volontà nel senso  di applicare comunque  la “scure” a tutte le forme di diffusione di video sulla rete di files protetti da diritto d’autore attuata tramite le forme dello streaming o del peer to peer.

Tutto ciò se fosse vero ( ma non penso si debba dubitare di questo)  quanto anticipato dal primo giornalista che si è accorto della vicenda ovvero Alessandro Longo .

In pratica sembra che il principio sia: non ti applico la scure se sei uno di quei siti (blog etc) ma se consenti il peer to peer, o se metti in condivisione lo streaming, o se informi dell’esistenza di questi siti posso bloccarti, cosi come posso sapere attraverso i dati di traffico forniti dai provider ( spontaneamente?) se fai un traffico “anomalo” , il che vuol dire in pratica che fai download di files, forse in maniera “illegale”.

Si “inibisce” a monte il navigatore telematico informandolo dell’esistenza dei controlli sul traffico, e a valle i provider che devono operare il blocco dei DNS, degli IP, o la cancellazione in caso di hosting provider, dei siti che permetterebbero la condivisione.

E’ un modo contorto di “colpire” anche provider e utenti.

Quindi ad esempio se un utente mette su un proprio blog un filmato preso tra amici non dovrebbe avere problema, ma se all’interno dello stesso blog posizionerebbe un video “non amatoriale”  coperto dal diritto d’autore, mettendolo in condivisione, potrebbe essere soggetto ad un blocco selettivo o ad oscuramento

Sarà utile vedere cosa accadrà ai portali quali Youtube con i video non amatoriali,.

La novità più eclatante è che, come avevo preconizzato al più tardi un mese fa,  si utilizza il metodo adottato già dall’Amministrazione dei Monopoli di Stato per bloccare i siti esteri che raccolgono giochi e scommesse e che non hanno la concessione dei Monopoli di Stato, utilizzando anche gli stessi termini ovvero le parole “inibizione” ed “inibitoria”.

Con il blocco dei DNS per impedire agli utenti italiani di avervi accesso o l’ordine ai provider di bloccare comunque gli accessi degli utenti italiani ad un  sito, ancorchè posizionato all’estero, a cui si aggiunge qui il blocco delle porte IP degli utenti (!!) e la possibilità di imporre agli Hosting Provider la cancellazione del sito.

E, purtroppo, pur essendo una assoluta novità in merito la regolamentazione dell’AGCOM potrebbe anche non confliggere con la disciplina degli intermediari prevista dalla normativa sul commercio elettronico, visto che gli articoli 14, 15 e 16 del decreto Legislativo 70 del 2003, ovvero la norma sul commercio elettronico impone agli intermediari ( gli ISP) di attivarsi su segnalazione anche delle “autorità competenti” ovvero dell’autorità amministrativa di vigilanza,  e non solo dell’Autorità Giudiziaria, e non credo vi possano essere dubbi che l’Autorità delle garanzie per le Comunicazioni, con la copertura normativa del Decreto Romani, possa essere considerata competente in materia.

La circostanza che ad informare l’AGCOM sia uno tra i soggetti elencati, ovvero la SIAE, i titolari dei diritti o la guardia di finanza non sposta il problema perché ad adottare formalmente il procedimento di inibizione sarà un Organo pubblico, ovvero l’AGCOM.

Anche qui, a parte le novità del blocco selettivo e delle porte IP,  è quindi un dejavu, compresa la norma di riferimento, che nell’occasione di specie era una legge finanziaria e qui è invece il Decreto Romani.

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on sabato, novembre 13th, 2010 at 12:01 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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