La Commissione Europea apre un Procedimento per abuso di posizione dominante nei confronti di Google.

 L’apertura della procedura formale da parte di Bruxelles fa seguito alle denunce ricevute dalla Commissione da parte di altri fornitori di servizi di ricerca online, secondo cui Google li penalizzerebbe nei risultati delle ricerche sia gratuite che a pagamento.

http://www.businessweek.com/news/2010-11-30/google-investigated-by-eu-over-online-ads-search.html.

Il Procedimento prese avvio da tre segnalazioni  presentate congiuntamente contro Google e di cui si era avuta notizia  nel febbraio 2010.

La prima segnalazione era giunta dal sito di comparazione prezxzxi inglese  da Foundem, la seconda dal portale  Ciao, gruppo riconducibile al concorrente   Microsoft nell’Agosto del 2008; mentre il terzo giungeva direttamente dal motore di ricerca francese giuridico  ejustice.fr.

L’inchiesta dovrà appurare se, come si evince dallo scenario tratteggiato dalla Commissione, Google abbia agito con abuso di posizione dominante nell’  “abbassare nei suoi risultati la posizione dei servizi concorrenti specializzati nel fornire agli utenti alcune tipologie di contenuti specifici quali i siti di comparazione dei prezzi, e di privilegiare i propri servizi equivalenti dando loro una posizione privilegiata in modo da escludere i concorrenti”,

Inoltre al gigante Californiano verrebbe imputata anche la pratica del “Tying contract” che si realizzerebbe allorquando si imporrebbe ai propri partner pubblicitari contrattualmente  alcune clausole  di esclusività vietando agli stessi   di indicare  la pubblicità  dei motori di ricerca concorrenti.

La notizia era  nell’aria e non sembra ci si debba stupire più di tanto, piuttosto fa un certo effetto vedere come Microsoft, che come è noto era finita qualche anno fa sotto la  lente di ingrandimento dell’Antritrust Comunitario, diretta dal mai abbastanza rimpianto quanto dovrebbe Mario Manti,  qualche anno fa, costituendo il caso più lampante di violazione della disciplina comunitaria in tema di abuso  di posizione dominante.

L’organo comunitario ha peraltro il potere di imporre multe sino ad una percentuale pari al dieci per cento delle revenues realizzate tramite il comportamento anticoncorrenziale e l’anno scorso penalizzò la Intel con una multa pari a 1, 06 miliardi di euro http://www.bloomberg.com/news/2010-11-30/google-is-investigated-by-european-union-over-online-ads-search-results.html

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on martedì, novembre 30th, 2010 at 12:39 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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