Mediaset chiude il canale youtube dell’Unione Nazionale Consumatori per violazione del diritto d’autore

 Una vicenda di queste ore ci fa comprendere bene l’essenza del problema della violazione dei diritti di pluralismo che può derivare da un’applicazione “sconsiderata” delle norme a tutela del diritto d’autore.

Il canale “digitale” ( su yotube) dell’Unione nazionale Consumatori, storica Associazione di Consumatori, diretta fino alla morte dall’inventore del Consumerismo Italiano Vincenzo Dona e oggi dal figlio Massimiliano Dona, noto anche per le sue battaglie come quelle in favore della trasparenza del televoto, è stato chiuso su istanza del titolare dei diritti ( cioè da Mediaset R.T.I) poichè lo stesso canale conteneva alcuni brevi estratti di trasmissioni televisive messe in onda dalla stessa Mediaset – R.T.I.

“La cancellazione del canale di UNC – sostiene Dona – viola gravemente i diritti della nostra organizzazione che ha tra i suoi fini statutari, quello di informare la cittadinanza su tematiche di pubblica utilità: non ha alcun senso l’accusa di violazione delle norme sul diritto d’autore trattandosi di materiale diffuso per finalità di interesse generale e, ovviamente, senza scopo di lucro. Inoltre – prosegue l’avvocato – il canale conteneva anche video prodotti dalla nostra organizzazione che oggi si trova illegittimamente espropriata di un apprezzato mezzo di comunicazione con l’opinione pubblica”.

“E’ intollerabile – conclude Massimiliano Dona – che i proprietari dei contenuti possano agire indisturbati in nome del diritto d’autore quando, come in questo caso, nessuna lesione del copyright può essere sostenuta, trattandosi di un limitato e lecito utilizzo (fair use) di contenuti di significativa rilevanza per la collettività, (peraltro i video si riferivano ad interviste rese proprio dai nostri esperti nel corso di vari programmi)”.

Purtroppo per l’UNC dobbiamo rilevare che la norma italiana, per precisa scelta del legislatore di qualche anno fa influenzato purtroppo da logiche poco trasparenti, non prevede il concetto di “fair use” che negli Stati Uniti contraddistingue l’uso “amatoriale” e quindi non ci si può appellare a questo concetto.

Ecco perchè sarebbe necessaria, fra l’altro, la rivisitazione generale delle norme sul diritto d’autore in grado di comprendere anche disposizioni a favore degli utenti e non solo norme di repressione di qualsiasi fenomeno di violazione di copyright, attuate peraltro nella sede idonea, ovvero il Parlamento.

E non tramite la cancellazione diretta dei contenuti operata per il tramite di un’Autorità amministrativa come l’AGCOM.

Il rischio infatti è che interi “canali digitali” con migliaia di utenti e con finalità di utilità pubblica evidente, scompaiano a causa della presenza di anche un solo video ( o fotografie, o software) di pochi minuti.

La vicenda infatti è un esempio ( limitato per fortuna) di quello che potrebbe accadere su “scala industriale” tra qualche giorno se, come sembra la Delibera AGCOM sul diritto d’autore dovesse nel frattempo essere varata.

Meditate gente, meditate…

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on mercoledì, giugno 22nd, 2011 at 18:05 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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