Processo Why Not e Tribunale di Roma: carcere per diffamazione al Blogger. Internet equiparata alla Stampa.

080125114070_stampa[1]Chi scrive su internet e pubblica i propri articoli su una testata amatoriale ma non è un giornalista dovrà essere attento a riportare le notizie di stampa sulla rete perché potrà incorrere, in caso di condanna, nelle aggravanti di cui alla legge sulla stampa.

E’ questa la soluzione a cui è giunto il Giudice del Tribunale di Roma Terranova che ha condannato un Blogger campano, M. B., che non esercita l’attività di giornalista, per diffamazione ad un anno di reclusione, senza alcun beneficio di legge, per aver leso la reputazione di un magistrato in servizio presso gli Uffici giudiziari di Catanzaro. Il Blogger è stato dichiarato responsabile dei reati di cui agli art 595, terzo comma cp, e art 13 legge 47/1948 ( la legge sulla stampa), e condannato alla pena di anni uno di reclusione, senza benefici di legge. Il che vuol dire che se verrà confermata la condanna anche in appello, il blogger andrà dritto in carcere.

M.B.  aveva in realtà ripreso su Internet all’interno di una testata amatoriale le informazioni contenute in un articolo del giornalista Riccardo Bocca sulla testata l’Espresso. La vicenda si inquadra nelle vicende processuali relative al famoso procedimento Why Not, che aveva visto protagonista anche l’ex magistrato Luigi De Magistris, e che aveva portato ad uno scontro senza precedenti tra Magistrati degli uffici giudiziari di Salerno e di Catanzaro.

continua su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on lunedì, febbraio 17th, 2014 at 14:44 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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