#Datagate. Rodotà: enormità e gravità del decreto Monti sull’accesso dei servizi alle banche dati

Il tema dell’accesso diretto alle banche dati degli operatori commerciali da parte degli Organismi di intelligence per ragioni di sicurezza nazionale, è oggetto di due approfondimenti effettuati dal settimanale l’Espresso,

rispettivamente a firma di Alessandro Longo e Fabio Chiusi.

Il primo “pezzo”, presente anche nel settimanale in edicola,   registra una netta presa di posizione dell’Ex Garante privacy.

Rodotà ha dichiarato ” “L’Europa ha perso sovranità sui dati dei propri cittadini, come già l’ha persa sulla finanza. L’altro problema è interno: le intese tra i servizi segreti e le società telefoniche che forniscono loro informazioni. Il decreto Monti che consente questi accordi sembra non sia stato sottoposto al parere obbligatorio ma non vincolante del Garante e quindi potrebbe essere impugnato. Il parere è un modo per rendere almeno visibile la questione all’opinione pubblica e al Parlamento. Colpisce che nessuna delle forze politiche del governo Monti sia stata sfiorata dalla gravità e dall’enormità del decreto”.

Più chiaro di cosi.

Il secondo articolo  affronta invece le reazioni di alcuni parlamentari  ( diverse  da quella “istituzionale”-per cosi dire- del Presidente leghista Stucchi) all’audizione dell’ambasciatore Giampiero Massolo al Copasir,

ed anche in questo caso non mancano le sorprese.

Buona lettura.

 

 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on venerdì, luglio 5th, 2013 at 07:10 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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