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Il Sole 24 ore del 5 dicembre su Regolamento AGCOM su diritto d’autore e Corte Costituzionale

 

 

agcom_logo

 

Interessante contributo di Giulio Enea Vigevani e Carlo Melzi D’Eril su il Sole 24 ore di oggi, a proposito della sentenza n 247/2015 della Corte Costituzionale su AGCOm e diritto d’autore.

http://www.ilsole24ore.com/…/agcom-web-poteri-rifondare-081…

Mi sembrano molto interessanti questi passi:

Con la pronuncia di inammissibilità, sembrerebbe a prima lettura che la Corte si limiti a restituire la palla al Tar, senza incidere sul merito. Non è così. Da un lato, la scelta dell’inammissibilità era pronosticata da molti, in quanto le questioni, per usare il severo linguaggio della Corte, «presentano molteplici profili di contraddittorietà, ambiguità e oscurità nella formulazione della motivazione e del petitum»

Dall’altro, la Corte smentisce il presupposto del Tar: con parole chiare come poche altre volte, afferma che la lettura delle previsioni effettuata dal giudice rimettente «non risulta coerentemente o comunque adeguatamente argomentata», non prendendo nemmeno in considerazione l’ipotesi che i poteri dell’Agcom possano discendere dalla stessa legge istitutiva dell’autorità.

La decisione della Corte avrà effetti sulla sorte del regolamento Agcom? Certamente il Tar (o il Consiglio di Stato) dovrà trovare ragioni più convincenti per giustificare i poteri normativi dell’autorità o dovrà dichiarare il regolamento illegittimo. Potrebbe addirittura risollevare una questione di costituzionalità, consentendo così alla Corte di entrare nel merito. Soprattutto, ed è questo il messaggio che viene dal Palazzo della Consulta, il legislatore non può lasciare ad altri il tema del bilanciamento dei diritti in rete né quello del confine tra i poteri dell’autorità amministrativa e di quella giudiziaria.
di Carlo Melzi d’Eril e Giulio Enea Vigevani – Il Sole 24 Ore – leggi su  http://24o.it/yva8Mn

 

 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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Published by on dicembre 5th, 2015 Commenti disabilitati su Il Sole 24 ore del 5 dicembre su Regolamento AGCOM su diritto d’autore e Corte Costituzionale

AGCOM nega a Sky la tutela del diritto d’autore su “Gomorra La serie”. Lo riconosce invece alla RAI su Don Matteo e medico in Famiglia

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Incredibile provvedimento dell’Agcom contro l’emittente Sky,  in base al Regolamento sul diritto d’autore. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha archiviato, con il provvedimento n. 109 del 2014, la denuncia di Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky,  di violazione dei diritti d’autore sulla serie televisiva Gomorra, negando a quest’ultima  la tutela accordata   dal Regolamento sul copyright.

La denuncia di Zappia si riferiva alla messa a disposizione senza autorizzazione, su un portale denominato Videopremium,  di  12 diverse  puntate  della serie di maggior successo della storia della  televisione satellitare, contenute in ben trenta link, appartenenti a una molteplicità di persone.

Agcom  il 13 ottobre scorso, attraverso una delibera firmata dal Presidente dell’Autorità Marcello Cardani, su proposta del Commissario Antonio Martusciello, controfirmata dal Segretario generale Francesco Sclafani, ha archiviato la pratica negando all’emittente l’accesso alla tutela del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Il motivo?

I trenta link relativi alle 12 puntate sarebbero secondo Agcom un’opera sola e quindi non possono godere della tutela del diritto d’autore su internet.

Un’opera sola?

Trenta Link!

Di decine di persone diverse!

Relative a dodici minifilm completamente autonomi, con diversi registi, tra l’altro.

Incredibile sia sotto il profilo del diritto d’autore ma anche perché la stessa Agcom, appena un mese prima aveva qualificato la stessa serie Gomorra, nello stesso numero di puntate,  come  “Una pluralità di opere“  mentre la Rai, Radiotelevisione Italiana, con delibera 104 del 2014, il 23 settembre scorso,  ha invece  ricevuto da Agcom il blocco del sito su cui erano presenti  le serie televisive Un medico in famiglia e Don Matteo.

Fulvio Sarzana

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Published by on ottobre 22nd, 2014 Commenti disabilitati su AGCOM nega a Sky la tutela del diritto d’autore su “Gomorra La serie”. Lo riconosce invece alla RAI su Don Matteo e medico in Famiglia

Corte di Giustizia Ue: libertà di «link» ad opere protette dal copyright su un altro sito, senza l’autorizzazione dei titolari dei relativi diritti d’autore.

imagesCASTSK9LUna sentenza della Corte di Giustizia, annunciata oggi da un comunicato stampa della stessa Corte, sembra affermare la libertà di linking, a  determinate condizioni però,  in merito ad articoli giornalistici presenti sul web.

Si tratta del famoso caso  “C-466/12 Nils Svensson e a. / Retriever Sverige AB”

“Il proprietario di un sito Internet può rinviare, tramite «link», ad opere protette
disponibili in accesso libero su un altro sito, senza l’autorizzazione dei titolari dei
relativi diritti d’autore

Ciò vale anche qualora i visitatori Internet che clicchino sul link abbiano l’impressione che l’opera
venga loro mostrata dal sito contenente il link stesso.”

Questi sono i principi sintetizzati dal comunicato stampa della Corte.

In realtà, stando alle parole del comunicato stampa,  la sentenza sembrerebbe aver adottato una soluzione di compromesso tra coloro ( i titolari dei diritti d’autore) che intendevano adottare una definizione rigida di “comunicazione al pubblico” di un’opera protetta dal diritto d’autore,con la conseguenza di rendere necessaria l’autorizzazione del titolare del diritto ( e quindi, si presume, anche un ristoro economico) in tutti i casi di linking ad un altro sito, ed i fautori di una libera circolazione delle opere su internet, una volta esaurita la comunicazione al pubblico compiuta dal sito linkato, che evidentemente non ritenevano il linking un caso di nuova comunicazione al pubblico, con tutte le conseguenze del caso.

Interessante anche il passo del provvedimento che si riferirebbe a casi di “framing”, ovvero ai casi nei quali gli utenti telematici abbiano la sensazione di trovarsi di fronte al sito “linkante”, anzichè al sito linkato.

Anche in quel caso non soccorrerebbe la necessità di un’autorizzazione espressa da parte dei titolari dei diritti d’autore.

Questo passo sembrerebbe essere in verità  il punto più critico per i titolari dei diritti d’autore, poichè gli introiti pubblicitari legati al traffico, sono spesso i veri generatori di ricchezza sul web.

Se un sito linkante può riportare direttamente al link senza passare per la prima pagina del sito linkato, per esempio,  può verificarsi una diminuzione degli accessi al sito originale della notizia, ed una diminuzione quindi degli introiti pubblicitari del sito linkato.

Bisogna leggere la sentenza ma, se questi sono i principi, appaiono essere potenzialmente molto importanti nella contesa tra gli aggregatori di notizie ed i titolari dei diritti d’autore, alla luce anche dei tentativi normativi di regolamentare i rapporti tra servizi quali Google News e quelli degli Editori tradizionali.

Bisognerà anche verificare con attenzione l’impatto che tale sentenza sul Regolamento in tema di diritto d’autore che l’AGCOM ha varato il 12 dicembre scorso.

 

 

 

 

Fulvio Sarzana

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Published by on febbraio 13th, 2014 Commenti disabilitati su Corte di Giustizia Ue: libertà di «link» ad opere protette dal copyright su un altro sito, senza l’autorizzazione dei titolari dei relativi diritti d’autore.

Copyright e libertà d’espressione sul web. Cultura, ricerca e informazione. Diritti fondamentali o regole amministrative?

Copyright e libertà d’espressione sul web. Cultura, ricerca e informazione.
Diritti fondamentali o regole amministrative?

Convegno alla Camera dei Deputati

Copyright e libertà d’espressione, è questo il binomio che farà da filo conduttore all’evento
convegnistico che si terrà alla Camera dei Deputati, presso la Sala della Mercede, Mercoledi 2
ottobre 2013 dalle ore 10 alle 18.

L’evento, organizzato dal Gruppo di SEL alla Camera dei Deputati, dal Forum innovatori di SEL, e
da un nutrito gruppo di associazioni del mondo delle imprese e dei consumatori, tra le quali
Assoprovider-Confcommercio e Altroconsumo, queste ultime accomunate dall’impulso alla
campagna informativa sulla libertà d’espressione sul web www.sitononraggiungibil.info, prende
spunto dalla regolamentazione sul diritto d’autore in via di introduzione dall’Autorità per le
garanzie nelle Comunicazioni, da molti giudicata pericolosa per la libertà di espressione sul web.

Tra gli interventi previsti quello di NICOLA D’ANGELO – Magistrato, ex commissario Agcom
Dei parlamentari GENNARO MIGLIORE – Capogruppo SEL Camera Deputati, PAOLO
COPPOLA (PD), MIRELLA LIUZZI (M5S), ANTONIO PALMIERI (PDL), PAOLO
GENTILONI (PD), moderati dal giornalista Arturo di Corinto e da Maurizio Zammataro.

Nel Corso della giornata verranno illustrate alcune proposte normative di riforma organica del
diritto d’autore alternative all’ intervento amministrativo dell’AGCOM.

Sul tema interverrano avvocati e giuristi, docenti universitari e associazioni di settore per esprimersi
in merito agli effetti di una legge sul diritto d’autore che non sembra più al passo coi tempi e di cui
si richiede da tempo una riforma parlamentare.

Il Convegno è libero e gratuito, previa registrazione che potrà essere effettuata su
http://sitononraggiungibile.info/

 

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 30th, 2013 Commenti disabilitati su Copyright e libertà d’espressione sul web. Cultura, ricerca e informazione. Diritti fondamentali o regole amministrative?

Camera Dei Deputati. Sala della Mercede, 2 ottobre 2013 10-18. Convegno DIRITTO D’AUTORE TRA VECCHIO E NUOVO. Il Regolamento AGCOM e il Parlamento.

 

imagesfreedomil giorno 2 ottobre prossimo, dalle ore 10 alle 18,  si svolgerà un Convegno presso la Sala della Mercede alla Camera dei Deputati, che approfondirà  il tema del diritto d’autore nelle reti telematiche, del rapporto tra editoria e web,

prendendo spunto dalla regolamentazione sul diritto d’autore in via di introduzione dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, da molti giudicata pericolosa per la libertà di espressione sul web.

 

Si confronteranno Parlamentari di tutti gli schieramenti politici.

 

Il Convegno è libero e gratuito, previa registrazione

 

Per ragioni organizzative occorre confermare la propria presenza non oltre le ore 18 di lunedi 30 settembre 2013.

Vi allego il programma provvisorio

 

Vi attendo  numerosi  e Vi auguro buon lavoro.

 

Fulvio Sarzana

Convegno

DIRITTO D’AUTORE: TRA IL VECCHIO E IL NUOVO

2 Ottobre ore 10-18

Camera dei Deputati

Sala della Mercede,

via della Mercede 55, Roma

LE LEGGI e LA REGOLAMENTAZIONE

10:00 – 11:00

GUIDO SCORZA – avvocato

Diritto d’autore, una riforma necessaria

FULVIO SARZANA – avvocato, studio Lidis

Il nuovo regolamento Agcom

SIMONE ALIPRANDI – avvocato. ass. Copyleft-Italia.it

Nuovi modelli di gestione dei diritti d’autore

LA PIRATERIA, GLI AUTORI E I CONSUMATORI

11:00 – 12:00

DINO BORTOLOTTO – Assoprovider

Pirateria digitale e responsabilità degli ISP

CARLO BLENGINO – avvocato

Diritto d’autore e responsabilità degli intermediari

MARCO PIERANI – Ass. Altroconsumo

La tutela dei consumatori e il diritto d’autore

ADRIANO BONFORTI – Ass. Patamu

La tutela degli autori e il ruolo della Siae

LE PROPOSTE DELLA POLITICA

12:00 – 13:00

GENNARO MIGLIORE (SEL)

PAOLO COPPOLA (PD)

MIRELLA LIUZZI (M5S)

STEFANO QUINTARELLI (SCELTA CIVICA)

ANTONIO PALMIERI (PDL)

Conduce: Arturo Di Corinto

L’INFORMAZIONE, LA SCUOLA e L’UNIVERSITÀ

14:30 – 16:00

VINCENZO VITA – Ass. Articolo 21

Il diritto all’informazione nell’era del digitale

ALESSANDRO GILIOLI – L’Espresso

Diritto d’autore e diritto di reputazione

ANTONELLA DE ROBBIO – Ass. Biblioteche

le biblioteche e il diritto d’autore

MARIA CHIARA PIEVATOLO – docente filosofia Univ. Pisa

Open Access per la ricerca scientifica

GIULIO DE PETRA – Fondazione Ahref

Beni culturali, Beni comuni

Conduce: Maurizio Zammataro

DIBATTITO E CONCLUSIONI

16:00 – 17:00

NICOLA D’ANGELO – Magistrato, ex commissario Agcom

GENNARO MIGLIORE – Capogruppo SEL Camera Deputati

Gruppo parlamentare Sinistra Ecologia e Libertà Camera dei Deputati

Forum Innovatori SEL Lazio

 

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 26th, 2013 Commenti disabilitati su Camera Dei Deputati. Sala della Mercede, 2 ottobre 2013 10-18. Convegno DIRITTO D’AUTORE TRA VECCHIO E NUOVO. Il Regolamento AGCOM e il Parlamento.

Che cos’è il SOPA e quali impatti avrà sulla libertà di espressione in rete

il Post.it   pubblica un Articolo divulgativo sulla proposta normativa presentata al Congresso degli Stati Uniti ( ed al Senato con un diverso nome) che chiarisce in poche frasi i termini del problema.

L’articolo è sottotitolato “le cose da sapere sulla contestata proposta di legge statunitense contro la pirateria online, che cambierebbe Internet come la conosciamo oggi”.

E’ una lettura  molto utile per capire cosa succederà nei prossimi mesi alla libertà di espressione in rete e quali pericoli la rete stia correndo.

Buona lettura!

Fulvio Sarzana

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Published by on gennaio 9th, 2012 Commenti disabilitati su Che cos’è il SOPA e quali impatti avrà sulla libertà di espressione in rete

ESCLUSIVA: Il Parere integrale della Commissione UE su AGCOM e diritto d’autore. Si chiede di inibire i siti esteri,di agire contro gli Access provider e di eliminare il Fair Use ( uso amatoriale). Ritorna la censura.

UPDATE: mi riferiscono che il documento sarebbe stato firmato dalla Kroes e non da Tajani.

UPDATE  2: mi dicono anche che dovrebbe essere pubblicata sul sito della Commissione, dove è già presente la notifica, eppure non c’è…..

Più realisti del Re.

E’ questo il senso della lettera, destinata a rimanere segreta, che il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani avrebbe inviato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul regolamento in tema di diritto d’autore e comunicazione elettronica, in risposta alla notifica effettuata dalla stessa AGCOM il 2 agosto 2011.

Querst’oggi il presidente di una delle Associazioni di titolari del diritto d’autore ( che ne era a consocenza)  ne ha delineato le linee essenziali e io riproduco qui quella che sarebbe la versione integrale in italiano della lettera ( a breve la versione in inglese).

Nella lettera si richiederebbe all’AGCOM, che aveva ammorbidito a luglio la delibera emessa a dicembre 2010, di reintrodurre l’inibizione all’accesso ai cittadini italiani in caso di siti esteri che violano il diritto d’autore, si consiglierebbe di agire anche nei confronti degli access providers ( e non solo nei confronti degli hosting providers, ovvero di coloro che ospitano i siti che violano il copyright) italiani con l’ordine di inibizione in caso di siti italiani, e si chiede all’AGCOM, in quanto  ritenuto evidentemente non in linea con la disciplina europea, di riconsiderare l’introduzione del cd fair use ( ovvero dell’uso amatoriale del copyright che limita la possibilità di adottare il procedimento inibitorio). Quello che costituiva invece l’unica nota positiva dell’intero procedimento.

Nulla viene detto sulla parte della Delibera che si riferisce all’offerta legale, a testimonianza del fatto che la stessa delibera in quella parte, evidentemente non ha alcun rilievo rispetto alla procedura di enforcement, vero obiettivo della regolamentazione.

Il testo è ora al vaglio degli uffici dell’Autorità.

In neretto ho segnalato quelli che ritengo  i punti in grado di riproporre la cd  censura telematica che sembrava essere stata allontanata dopo le proteste del luglio scorso.

Non mi assumo ( ovviamente) alcuna responsabilità sulla veridicità del testo:

 

Oggetto: Notifica 2011/403/I
398/11/CONS risoluzione del 6 luglio 2011 della Autorità per la Comunicazione
Garanzie che approva un progetto di regolamento sulla tutela del copyright in relazione alle reti di comunicazione elettronica.
 
 
 
 
 

 

Osservazioni a norma dell’articolo 8 (2), della direttiva 98/34/CE del
22 Giugno, 1998.

In conformità con la procedura di notifica ai sensi della direttiva 98/34/CE, le autorità italiane hanno notificato alla Commissione il  2 Agosto 2011 una proposta di regolamento sulla tutela del copyright in relazione a reti di comunicazione elettronica.
La proposta di regolamento si occupa di due serie di aspetti: la promozione e lo sviluppo de i contenuti  legali,  l’istituzione del gruppo di esperti in stretta connessione con quella, e la introduzione di misure di protezione del copyright in relazione alle reti di comunicazione elettronica.

Per quanto riguarda le misure di protezione il progetto notificato introduce nuove procedure per fermare la violazione online dei diritti d’autore, prevedendo un’ informazione sulla violazione del copyright ( copyright notice)  e la procedura di takedown.

La Commissione rileva che tale approccio coincide chiaramente con il proprio obiettivo di frenare la pirateria online alla fonte.

 La Commissione  quindi segue  gli sviluppi nazionali in questo campo con
grande interesse.

L’Esame del progetto di testo notificato ha indotto la Commissione ad emettere i seguenti commenti.

La Commissione ritiene che il progetto di regolamento preveda due fasi: l’avviso di violazione del copyright e la procedura di notice and  takedown (di seguito: la procedura di NTD):

1) la procedura di NTD avviene in prima battuta  a livello delle singole parti coinvolte, secondo la quale una un’entità legittima notifica al gestore del sito o dei media audiovisivi o dei servizi radio
diffusione la violazione del copyright dell’autore;
2) il procedimento amministrativo dinanzi alla Autorità delle Comunicazioni italiana (di seguito: il AGCOM) in caso di rinvio delle questioni all’AGCOM.

  1. La procedura a livello delle singole parti
  2. Ai sensi dell’articolo 6 (1) del progetto di regolamento, la procedura di NTD può essere avviata da un’entità legittima, incluse le organizzazioni “sindacali” ( nel senso di categorie di titolari del diritto d’autore ndr)  , inviando una richiesta al gestore del  sito dove il contenuto presunto illecito è disponibile o ai media audiovisivi o radiofonici
    e ai service provider che questi contenuti siano disponibili al pubblico.

Inoltre, l’articolo 7 del progetto
di  regolamento prevede una procedura cosiddetta  counter notice procedure     nei casi in cui l’uploader ritenga  che il contenuto sia stato rimosso  ingiustamente.

La Commissione accoglie con favore chiarimenti alle autorità italiane sulle seguenti questioni:
Articolo 6 (1) sulla nota di copyright e la procedura di rimozione che prevede:
“Se il legittimo titolare  ritiene che un certo contenuto viola i suoi  diritti d’autore e  che non è stato diffuso  nel rispetto dei limiti e
delle eccezioni di cui agli articoli 65 e 70 della legge sul copyright, si può presentare una richiesta, anche attraverso le organizzazioni sindacali, per la rimozione di tali contenuti al gestore del il sito su cui è disponibile o ai media audiovisivi o di fornitore di servizi radiofonici che hanno ha reso disponibili al pubblico secondo la procedura di cui alla presente sezione, salvo che questi siano  già coinvolti in una procedura di notifica e rimozione in relazione a contenuti o programmi diffusi in violazione del diritto d’autore.

 L’avviso viene inviato tramite il modulo di cui all’allegato 1 del presente
regolamento e disponibile sul sito web dell’Autorità, accessibile tramite un link posto sul sito web del il gestore del sito o di mezzi audiovisivi o di fornitore di servizi di radiodiffusione”

1. Le autorità italiane sono invitate a spiegare la portata della nozione di “legittimi titolari ” che possono inviare un avviso sul contenuto illegale.

Potrebbe essere anche soggetto  non legato al titolare del diritto un
“legittimo titolare”?

Le autorità italiane potrebbero chiarire quali organizzazioni  siano rappresentate dal
termine ” organizzazioni di titolari del diritto ” ex articolo 6 (1) del progetto di regolamento?

2. Potrebbero le autorità italiane spiegare  il campo d’applicazione della norma secondo la quale esiste la  possibilità di non  tenere in considerazione  l’avviso presentate dalle entità legittima, conformemente all’articolo 6 (1) del progetto di regolamento (“[…]
qualora queste siano  già coinvolte in un avviso di rimozione e di procedura in relazione a contenuto o programmi distribuiti in violazione del diritto d’autore “?

Potrebbero le autorità italiane spiegare a quale tipo di procedimento si riferisce  l’Articolo 6 (1) (ad esempio diffide singole; amministrativa; giudiziaria)?

3. Potrebbero le autorità italiane spiegare  che tipo di documento (s) si intende esattamente per “dichiarazione di accuratezza delle informazioni “, cui si fa riferimento sia all’allegato I ( notice form ) e all’allegato II (counter notice form)) e quali siano  uno gli  elementi del notice e del counter notice?

4. Le autorità italiane potrebbero chiarire se sono accettati solo le comunicazioni inviate con i moduli predisposti dall’Autorità o se sia sufficiente, se le informazioni vengono fornite in qualsiasi modo?

5. Le autorità italiane potrebbero chiarire se le forme di cui agli allegati 1-4 possono essere presentate solo attraverso mezzi elettronici o possono anche essere stampate e inviate per posta ordinaria o fax?

6. l’Articolo 6 (1) si riferisce alla  richiesta, per la rimozione di contenuti che non rispettino i diritti degli autori ‘. Potrebbero  le autorità italiane precisare  il significato di “rimozione” di cui all’articolo 6 (1) del progetto di regolamento?
Il termine si riferisce anche al blocco?

L’articolo 6 (2) sulla nota di copyright e sulla  procedura di rimozione prevede  che:
“Se il contenuto a cui si riferisce l’avviso è stato caricato da terzi, l’ente a cui
la richiesta di cui al punto 1 è inviata, ove possibile, comunica all’uploader, che
ha il diritto di presentare una  contronotifica”

1. Potrebbe le autorità italiane spiegare se  l’obbligo di informare  l’uploader ai sensi
dell’articolo 6 (2) riguarda solo l’obbligo di informare circa il ricevimento di un avviso o prevede  anche l’obbligo di notifica per la (prevista) decisione sulla rimozione?

Potrebbero le autorità italiane spiegare  la portata dell’obbligo di cui all’articolo 6 (2)?
2. Le autorità italiane potrebbero chiarire se la  contronotifica di cui all’articolo 6 (2) deve essere presentata entro un termine specifico e se ogni decisione su un avviso può essere presa prima del tempo per la presentazione di una  contronotifica è trascorso?

L’articolo 7 (2) sulla contronotifica prevede che:
“Il soggetto a cui  la contronotifica viene inoltrata, ove possibile, comunica  a chi ha fatto l’avviso di violazione del copyright secondo l’articolo 6, che  ha il diritto di presentare le sue controdeduzioni “.

  1. Potrebbero le autorità italiane spiegare  l’obbligo di cui al presente articolo
    ? In particolare, le autorità italiane potrebbero fornire esempi di situazioni in cui non è “Possibile” in termini di cui all’articolo 7 (2)  comunicare  a colui che effettua la segnalazione di violazione di copyright circa la presentazione di una contronotifica? Quale  procedura deve essere seguita da colui  che ha presentato la contronotifica se dopo quattro giorni il contenuto non è stato ripristinato ?
  2. Per quanto riguarda  l’intera procedura di rimozione a livello di singoli soggetti  coinvolti (art. 6 e 7):
  3. 1. La Commissione rileva che il progetto di regolamento italiano usa definizioni diverse, tra cui “Gestore del sito”, “media audiovisivi o fornitore di servizi radiofonici “, “prestatore di servizi”, e “Fornitori di servizi”. Le autorità italiane sono invitate a chiarire chi sarà il soggetto colpito
    dalla notifica e dalla procedura di rimozione: “i gestori del sito web e dei media audiovisivi o fornitori di servizi radio
    solo o i fornitori di servizi in generale?
    2. Le autorità italiane potrebbero chiarire se, a norma dell’articolo 6 del progetto di regolamento, le comunicazioni per la violazione dei diritti d’autore dell’autore può essere presentata ai fornitori di accesso a Internet
    o fornitori di servizi di mere conduit, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 70 di 9 APRILE 2003?

    3. Le autorità italiane potrebbero chiarire se fornitori di servizi hanno l’obbligo di i) tenere un file con tutti gli avvisi ricevuti e tutte le misure adottate in seguito al ricevimento di avvisi e ii) garantire la trasparenza circa la ricezione di avvisi e le misure adottate in seguito al ricevimento di tali avvisi?
    4 II. Procedimento dinanzi all’ AGCOM
    Ai sensi dell’articolo 8 (1) del regolamento, il titolare del copyright può deferire la questione all’ AGCOM nel caso in cui il contenuto presunto illecito non venga rimosso. Inoltre, l’individuo reclamante può anche  inviare la sua richiesta all’AGCOM nel caso in cui il suo notice and take down  non sia
    risultato soddisfacente (paragrafo 2 dell’articolo 8).
    In considerazione di ciò, il progetto di regolamento prevede anche specifiche soluzioni legislative in materia,  ad esempio il procedimento d’indagine (articolo 9), l’avvio del procedimento e le sue modifiche (articolo 11) e le conclusioni delle indagini (articolo 12).
  4. Per quanto riguarda la parte amministrativa della procedura di DTN davanti l’AGCOM, la Commissione auspica le seguenti precisazioni da parte delle autorità italiane:
    1. Sull’Articolo 9 (4) in materia di  Indagine si prevede che :
    “L’avviso di avvio del procedimento di indagine contiene una sintesi dei fatti,
    dando indicazione della presunta violazione, dell’ufficio competente e del responsabile del   procedimento;  le dichiarazioni scritte di difesa possono essere presentate utilizzando l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Autorità entro 48 ore dall’inizio del procedimento e, infine, il termine entro il quale l’inchiesta deve essere conclusa”.
    Il periodo di tempo di 48 ore (nemmeno 2 giorni lavorativi) per rendere dichiarazioni scritte di difesa di cui all’art. 9 (4) sembra essere troppo  breve. In vista di un effettivo diritto di difesa, sarebbe opportuno che  
    il gestore del sito  / fornitore di servizi di media audiovisivi abbia  altre occasioni per fornire informazioni e argomenti prima che la procedura si concluda
    2. l’Articolo 13 (1) sulle misure per i siti e i fornitori  situati in Italia  prevede che:
    “Il  Collegio può ordinare ai gestori dei siti i cui nomi di dominio sono registrati da un soggetto residente o con sede in Italia di rimuovere qualsiasi contenuto presente in violazione delle normative sul copyright “.
    La Commissione auspica che le autorità italiane  chiariscano il motivo per cui è stato  utilizzato  il criterio della residenza o la costituzione di un’entità che ha registrato un nome di dominio.
    3. l’Articolo 13 (3) riguarda le procedure specifiche per le violazioni ripetute. Potrebbero   le autorità italiane  chiarire quali procedure specifiche esistono per le violazioni ripetute e come queste si riferiscono agli
    Articoli 6, 7 e 8 della direttiva 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale  in materia di prove e di  diritto all’informazione?

    4. l’Articolo 14 (1) sulle misure dell’Autorità per i soggetti situati all’estero prevede:
    “Il Collegio ( dell’AGCOM ndr) , in relazione ai gestori dei siti i cui nomi di dominio sono registrati da un’entità che non è stabilita in Italia o che non risiede in Italia, ma che diffonde  contenuti destinati al
    Pubblico italiano in violazione delle norme sul copyright, può adottare le seguenti misure:
    5
    a) Ordina ai gestori del sito di rispettare il diritto d’autore
    b) Se la violazione continua, indipendentemente dell’ordine al comma a) ordina  dopo  15 giorni che lo stesso  ordine è stato inviato  la rimozione di tutti i contenuti segnalati
    in violazione del diritto d’autore
    c) Qualora la violazione continui indipendentemente dall’ordine per lettera b) entro i
    termini indicati, segnala il caso al giudice”
    Le autorità italiane potrebbero chiarire se l’ordine che il  Collegio può
    adottare sulla base dell’articolo 14 (1) del regolamento deve seguire l’ordine che viene previsto nel regolamento stesso o può essere modificato”)?
    Può, a norma dell’articolo 14, l’organo collegiale adottare un provvedimento  che ordini  ai fornitori di accesso Internet di  bloccare l’accesso a contenuti illegali in Italia?
    In tali casi si auspica che  l’Autorità possa fornire  trasparenza sui casi e le misure adottate ?
    III. Domande generali
    La Commissione vorrebbe inoltre alle autorità italiane la richiesta  di chiarire alcune questioni in relazione all’intero progetto.
    1. L’attuale formulazione dell’art. 7 (2) e 8 (4) del regolamento proposto consente all’uploader nel meccanismo di contronotifica di rinviare la causa al giudice ordinario, come espressamente previsto per il titolare del copyright di cui all’art. 6 (3)?
  5. 2. Le autorità italiane sono invitate a chiarire il rapporto tra gli articoli 6 (1) 3, 8 (3), 9 (2), 11 (3) del progetto di regolamento e le direttive 2001/29/CE, relativa all’armonizzazione di alcune aspetti dei diritti di autore ed i diritti connessi nella società dell’informazione e 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale in materia di ingiunzioni.
    3. Dal momento che il progetto di regolamento è volta a tutelare la proprietà intellettuale e di promuovere e sviluppare l’offerta  legale
    di opere protette su Internet, come fa l’AGCOM a conciliare questi obiettivi con
    l’introduzione di nuove eccezioni e limitazioni di cui all’articolo 10?

    La Commissione invita le autorità italiane a prendere in considerazione i commenti di cui sopra e a fornire  la risposta
    alle domande di cui sopra.
    Distinti saluti,

Vice-President Antonio Tajani

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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Published by on novembre 9th, 2011 Commenti disabilitati su ESCLUSIVA: Il Parere integrale della Commissione UE su AGCOM e diritto d’autore. Si chiede di inibire i siti esteri,di agire contro gli Access provider e di eliminare il Fair Use ( uso amatoriale). Ritorna la censura.