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No all’obbligo di inibizione all’accesso per i provider. Parola della Svezia.

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160 mila dollari.

E’ questa lo somma che dovranno versare ad un provider Svedese i ricorrenti Universal Music, Sony Music, Warner Music, Nordisk Film e  Swedish Film Industry, che hanno richiesto invano al Tribunale distrettuale di Stoccolma un ordine di blocco all’accesso del portale  The Pirate Bay, nei confronti dei cittadini Svedesi, per ragioni di copyright.

Secondo la Corte distrettuale, l’accesso a The Pirate Bay continuerà ad essere possibile per tutti gli utenti che dalla Svezia vorranno connettersi al portale mediante l’operatore di telecomunicazioni  Bredbandsbolaget.

La sentenza segue di qualche giorno il rigetto, da parte della Bundesgerichtshof, la Corte di Cassazione tedesca, delle analoghe istanze della  Universal, Sony e Warner Music nei confronti del provider di accesso  O2 Deutschland, e di quelle della  collecting society tedesca GEMA ( l’equivalente della nostra SIAE)  contro l’operatore Deutsche Telekom, per il blocco all’accesso di due portali web.

 

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Fulvio Sarzana

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Published by on dicembre 3rd, 2015 Commenti disabilitati su No all’obbligo di inibizione all’accesso per i provider. Parola della Svezia.

Corte di Giustizia UE: sono leciti gli ordini ai provider per il diritto d’autore?

 

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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stata investita,   dalla Corte Suprema Olandese,  della questione relativa alla comunicazione al pubblico di opere protette attraverso link, e della possibilità o meno di emettere ordini di inibizione ai providers di accesso per la protezione del diritto d’autore.

In particolare la Corte Suprema Olandese ha rimesso alla Corte di Giustizia UE i seguenti quesiti:

1) Se  costituisce una comunicazione al pubblico ai sensi dell’articolo 3 (1 ), della direttiva Infosoc ( la cd direttiva copyright), ed è quindi  una violazione del diritto d’autore la condotta  del  gestore di un sito web che  consenta di  classificare, indirizzare e  rinviare  ad  un sito ove vi siano uplaod e downlaod  di  opere protette.

2) In caso positivo  se l’art 8.3 della direttiva Infosoc e l’articolo 11 della direttiva Enforcement permettano  un ordine di inibizione  agli ISP  sul presupposto che tale attività sia in grado di facilitare la consultazione di opere protette ad opera di terzi.

 

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Fulvio Sarzana

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Published by on novembre 27th, 2015 Commenti disabilitati su Corte di Giustizia UE: sono leciti gli ordini ai provider per il diritto d’autore?

L’Incostituzionalità delle norme alla base del Potere di AGCOM sul diritto d’autore. L’Art 32 Bis, comma 3, del Decreto Romani.

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Fra le norme alla base del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore, sottoposte dal Tar del Lazio al giudizio della Corte Costituzionale, c’è anche l’art 32 bis, comma 3 del C.d. Decreto Romani.

Più in particolare, il TAR ha rimesso alla Corte anche la possibile incostituzionalità  del comma 3 dell’art. 32 bis, del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010, in relazione agli artt. 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

Innanzitutto va rilevato come l’Autorità fondi proprio qui  la propria competenza regolamentare sul diritto d’autore ad internet, essendo questa l’unica norma positiva che attribuisce ad AGCOM  tale potere.

La norma impugnata recepisce la direttiva  2007/65 , in materia di servizi di media audiovisivi, la cui modifica peraltro è stata messa in programma proprio in questi mesi dalla Commissione Europea.

Le norme di recepimento italiane però applicano ad internet principi relativi al mondo televisivo, del tutto inesistenti nella direttiva da cui è tratta, ed in proposito  basta leggere l’art 2, punto 1 della discussa Direttiva.

La norma sembra viziata da incostituzionalità per violazione dei principi di ragionevolezza, per contrarietà del   decreto legislativo  n. 44 del 2010, con quanto previsto dalla direttiva 2007/65, che aveva il  compito di recepire pedissequamente e, più in generale, con il quadro normativo e giurisprudenziale proprio dell’ordinamento dell’Unione europea,   nonché con il vizio più “grave” ovvero l’eventuale suo contrasto con l’art. 76 della Costituzione che fissa i limiti oltre cui non può spingersi la disciplina dettata da un decreto legislativo.

 

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Fulvio Sarzana

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Published by on ottobre 9th, 2015 Commenti disabilitati su L’Incostituzionalità delle norme alla base del Potere di AGCOM sul diritto d’autore. L’Art 32 Bis, comma 3, del Decreto Romani.

Calcio sul web. Nuovo sequestro ( e ordine di inibizione) per ROJADIRECTA.

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Nuovi sequestri per il calcio on line.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano Dott.ssa Tiziana Siciliano ha disposto il 30 luglio scorso il sequestro preventivo e l’inibizione all’accesso del noto portale di streaming sportivo per violazione della legge sul diritto d’autore.

Il provvedimento, notificato a tutti i provider Italiani dal compartimento della polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia,  il 17 agosto scorso, è immediatamente esecutivo e riguarda le estensioni Rojadirecta.me. It.Roiadirecta e Rojadirecta. org.

 

 

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 23rd, 2015 Commenti disabilitati su Calcio sul web. Nuovo sequestro ( e ordine di inibizione) per ROJADIRECTA.

L’Ordine di blocco agli ISP per copyright vìola la Direttiva sull’e-commerce

 

ecommerce 2Il blocco dei siti per ragioni di copyright, attraverso gli ISP, anche se adottato in sede giudiziale, vìola la Direttiva 2000/31, sul Commercio Elettronico. ,  e si deve ritenere non conforme alla Costituzione Ellenica ( Art 5° della Costituzione).

E’ quanto ha stabilito la Corte distrettuale di Atene nella sentenza 13478/2015.

Alcune Associazioni di tutela del diritto d’autore, che gestiscono i diritti d’autore greci ed i diritti connessi, hanno presentato un’ingiunzione preliminare contro gli Internet Service Provider  Provider (ISP) nel 2014 davanti all’Alta Corte di Atene.

I provider sono stati chiamati a bloccare attraverso i DNS l’accesso ai siti che violerebbero il copyright.

La Corte, nella sentenza 13478/2015, ha  dichiarato  illegittimi questi ordini di blocco, basandosi principalmente  sulla Direttiva 31/2000 sul Commercio Elettronico ( che in Italia è stata recepita con il decreto Legislativo 70 del 2003) .

I punti principali del ragionamento sono i seguenti: la Corte ha ritenuto che vi fosse una violazione dei principi proporzionalità, che impongono ai Giudici di valutare a  prevalenza i diritti costituzionalmente tutelati relativi alla libertà di informazione, la partecipazione alla società dell’informazione, nonché il diritto alla protezione della raccolta, l’elaborazione e l’utilizzo dei dati  personali e la riservatezza della libertà di  comunicazione, rispetto al diritto d’autore.

 

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Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 12th, 2015 Commenti disabilitati su L’Ordine di blocco agli ISP per copyright vìola la Direttiva sull’e-commerce

On line Copyright Enforcement, Notice and take down and fundamental rights: Landmark case starts in Italy before Constitutional Court.

Corte-Costituzionale

 

On 11 of February 2015, Italian Constitutional Court starting to review the landmark case regarding the constitutionality of the Italian Communication Authority’s (‘AGCOM’) Regulation on Online Copyright Enforcement.

Consumer’s and small business associations ( Altroconsumo, Movimento di difesa del Cittadino, Assoprovider and Assintel) filed action against this Regulation for violation of civil and fundamental  rights ( freedom of expression and to be informed  and economic initiative), protected by the Italian Constitution, before the Regional Administrative Court of Lazio and then before Constitutional Court.

Associations was assisted before Constitutional Court by Distinguished Professor of Constitutional Law at University of Rome and Writer  Alfonso Celotto  http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Celotto, by Former Honorary President of Italian Supreme Court ( Corte di Cassazione) Carlo Sarzana di S.Ippolito, and by Lawyer Fulvio Sarzana di S.Ippolito.

The Regulation, which entered into force on April 1, 2014, empowered AGCOM to enforce online copyright infringement.

The regulation implementing Legislative Decree No 70 of 2003, which transposed in Italy Directive 2000/31/EC on electronic commerce, does not contain any ‘implementing procedure’, as must be established by the Italian Communications Regulatory Authority (AGCOM).

Agcom granted hiself the enforcement power without any previous Parliamentary debate.

Under the Regulation, AGCOM may order access and hosting providers to block access to websites hosting infringing materials or remove allegedly infringing contents after a very short administrative procedure without any previous Judicial review.

Administrative Court poses the question of the constitutionality of Articles 5(1), 14(3), 15(2), and 16(3), Legislative Decree 70/2003 (which transposed in Italy Directive 2000/31/EC on electronic commerce)   and Article 32bis(3), Legislative Decree 177/2005, on the basis of which the AGCOM Regulation was adopted,

Court streesed that:

” Those provisions may infringe on (a) the principles of “statutory reserve” and judicial protection provided in defense of freedom of expression and economic initiative, as well as (b) the criteria of reasonableness and proportionality in the exercise of legislative discretion and (c) the principle of the natural judge, because of the lack of legal guarantees and judicial safeguards for the exercise of freedom of expression online, at least equivalent to those laid down for the press. 

Administrative Court noted that:

“ The “double track,” administrative and judicial, provided for by the European Directives that AGCOM referred to [as a legal basis to enact the “Regulation”], should be construed by taking into consideration the necessity that the limitations to access the Internet in order to protect copyright should be balanced with other rights protected by European law, such as the principle of proportionality.  However, those limitations should be subject to a preliminary judicial review. In any event, it should be considered that the implementation of those Directives in the Italian legal system cannot undermine the protection provided by our Constitution to other potentially conflicting fundamental rights.”

Indeed, AGCOM is allowed to order, through a fast-track procedure which does not give all parties a full hearing, that any content that allegedly infringes copyright be removed from public electronic areas.

Recently, AGCOM has issued an increasing number of orders to online newspapers, Forums, Blogs,  to remove content.

The latest concerns the website Gay.it, point of reference of italian LGBT Community,  which had to remove an article containing a ‘selfie’ (inspired by actress Tilda Swinton) of an Italian photojournalist, holding a rainbow flag, on Red Square in Moscow.

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+P-2014-006995+0+DOC+XML+V0//EN

Fulvio Sarzana

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Published by on marzo 6th, 2015 Commenti disabilitati su On line Copyright Enforcement, Notice and take down and fundamental rights: Landmark case starts in Italy before Constitutional Court.

Gli strumenti AGCOM e il copyright. Cancellati centinaia di siti informativi in GB.

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Scompaiono i siti di informazione a seguito del blocco ordinato ai provider. Ecco cosa succederà in Italia con la delibera Agcom sul copyright.

Il blocco dei siti internet sospettati di violare il copyright miete le prime vittime del mondo dell’informazione (e non solo). Li hanno chiamati danni collaterali, e se ne è occupato anche il Financial Times.

In breve è accaduto in Gran Bretagna nei giorni scorsi quello che succederà molto probabilmente anche in Italia, in caso venisse approvata la contestatissima delibera Agcom sul copyright, che darà a quest’ultimo  organo il potere di ordinare la cancellazione di siti web attraverso i provider.

E’ successo che una Corte Inglese (un Tribunale dunque, all’esito di un complesso ed articolato procedimento giudiziario e non un’autorità amministrativa in una manciata di ore) ordinasse ai provider inglesi di rendere inaccessibile una piattaforma televisiva on line accusata di violare il copyright.

Detto fatto, gli operatori di tlc e gli internet service providers inglesi hanno aderito ovviamente all’ordine del magistrato. L’ordine è stato dato secondo le regole che anche l’Agcom si è data per bloccare i siti internet, attraverso i providers.

Solo che il blocco degli Ip e/o dei Dns che vuole intraprendere anche l’Agcom, senza peraltro alcun controllo preventivo giudiziale, come avviene in tutto il mondo, non è uno strumento matematico, bensì un rimedio molto invasivo che nasconde gravi conseguenze sulla libera circolazione delle informazioni sul web.

E’ cosi accaduto che venissero bloccati centinaia e centinaia di siti web,  nella maggior parte dei casi riconducibili ad organi di informazione, inclusi ad esempio il sito della storica testata radio Times e quello della squadra di Calcio dei Blackburn Rovers, che non avevano niente a che fare con alcuna violazione del copyright.

segue su Il fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 4th, 2013 Commenti disabilitati su Gli strumenti AGCOM e il copyright. Cancellati centinaia di siti informativi in GB.