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Internet chiama Italia 2011. 9 novembre 2011, sala delle Conferenze piazza Montecitorio.

Roma – AIIP, Associazione Italiana Internet Provider, annuncia che il 9 Novembre 2011 a Roma presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio 123/A , si svolgerà “Internet Chiama Italia 2011 ”, la II° edizione del convegno dedicato al ruolo centrale dei piccoli e medi operatori in Italia e che vedrà imprese ed istituzioni confrontarsi sui possibili scenari e le nuove regole che sono attese sul diritto d’autore e sull’accesso all’ingrosso alla rete di nuova generazione.

PROGRAMMA PROVVISORIO

 Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti e Welcome Coffee

Arrivo dei partecipanti, accredito stampa, incontro con i  relatori

9.30   Saluto e introduzione del presidente Paolo Nuti – cosa fanno ISP e il loro ruolo…

10.00  TAVOLA ROTONDA

La proprietà intellettuale ai tempi della delibera dell’AGCom, cosa cambia e cosa è da cambiare?

Intervengono:

               Nicola D’Angelo  – Commissario AGcom

               Paolo Nuti  – Presidente AIIP

               Enzo Mazza – Presidente Fimi

               Guido Scorza  – Presidente istituto delle politiche dell’innovazione

               Fulvio Sarzana di S. Ippolito – Studio Sarzana

               Andrea Monti –  (relatore da confermare)

               Joy Marino  – Presidente Mix

               Dino Bortolotto – Presidente Assoprovider

 

Modera: Riccardo Luna

per maggiori informazioni  http://www.internetchiamaitalia.info/ 

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati

Published by Fulvio Sarzana on ottobre 23rd, 2011 1 Comment

L’ABC è la democrazia, Prof Mannoni…cosa succederà il 6 luglio e dopo sul diritto d’autore.

 

 

Il Prof. Stefano Mannoni., membro del Collegio dell’AGCOM,  ritorna sul tema del diritto d’autore con un intervista a Daniele Lepido sul sole 24 ore on line http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/i-bastioni-di-orione/2011/06/agcom-stefano-mannoni.html

 Dice Mannoni:

 “La dialettica tra interessi, visioni, lobbies è il sale della democrazia e la sostanza della regolazione. Non ci sono buoni e cattivi: solo ragioni prevalenti. Nel caso del copyright hanno ragioni da vendere tutti gli operatori dell’industria che si sono stufati di essere lasciati alla mercé di una pirateria dilagante che erode le loro risorse. Lo Stato deve tutelarli con efficacia, perché chi paga le imposte e rispetta la legge ha diritto ad essere salvaguardato. Lo Stato nasce nel 6oo per proteggere la libertà e la proprietà. Siamo all’abc!”

 Ho provato a trovare nelle parole di Mannoni, al di là di quelle che lui ritiene essere  le ragioni prevalenti, le tracce di un dissenso rispetto a quanto da lui affermato o l’ascolto di ragioni diverse da quelle da lui propugnate.

 Non ce ne sono.

 Le ragioni di Mannoni, e dell’industria del copyright non sono prevalenti ma semplicemente esclusive, ovvero non ammettono replica.

 E chi non la pensa come loro, evidentemente ( parole di Mannoni)  “non conosce l’abc”, oppure come sempre affermato da Mannoni in un precedente intervista a Milano Finanza “ha argomenti che  farebbero arrossire uno studente al secondo anno di giurisprudenza”.  http://www.fulviosarzana.it/wp-content/uploads/2011/06/milanofinaza16giugno2011.pdf 

 E’ questa la democrazia come la intende il Prof Mannoni?

 E’ questo il rispetto democratico delle opinioni di tutti che  riteniamo auspicabile?.

 Non ho sentito una sola parola di solidarietà da parte del Commissario Mannoni per ciò che le Associazioni firmatarie dell’appello presente sul sito  www.sitononraggiungibile.it, hanno subito a causa dell’attaco informatico di ieri.

 Ricordo quello che è successo ieri:  alle 14 e 30 di ieri 28 giugno ignoti  hanno portato a termine un pesante attacco informatico al sito www.sitononraggiungibile.it, fulcro della campagna di mobilitazione democratica sul web contro la Delibera AGCOM su diritto d’autore  delle Associazioni  ADICONSUM, ALTROCONSUMO, ASSONET, ASSOPROVIDER, rendendolo inaccessibile.

L’attacco, è stato diretto principalmente verso  la  banca dati contenente le e mail   delle migliaia di cittadini che hanno sottoscritto l’appello per la moratoria delle regole dell’AGCOM.

I sistemi di difesa dei dati hanno retto, ma il sito è tutt’ora irraggiungibile

Non ho letto e sentito una sola parola da parte dell’Autorità o di Mannoni, sulla privazione di uno strumento di democrazia diretta quale quello di una petizione on line,  mentre l’Autorità nei suoi comunicati stampa parla dei sé stessa come dell’unica vittima della Campagna che ieri ha portato all’irragiungibilità anche del sito dell’Autorità.

 Ho sentito invece  solo invettive per chi volontariamente da mesi sta dedicando tutti i propri sforzi, dimenticando le domeniche,  i week end e i giorni di festa, come questo di oggi per la festa di s Pietro e Paolo a Roma nel quale  tutta la città è al mare e noi siamo invece  qui a cercare di ripristinare quello  che in  una democrazia non deve mai mancare.

 La capacità di ascoltare il proprio  interlocutore, anche solo con una firma o con un commento ad una iniziativa.

 Dalle parole di Mannoni invece emerge inequivocabilmente quello che accadrà il 6 luglio: l’Autorità ha già pronto un Articolato, ovvero un regolamento bello e pronto che pubblicherà in Gazzetta ufficiale dando poi 15 giorni di tempo a chi vuole di mandare osservazioni in merito.

 Nel frattempo saremo giunti ad agosto:

a) con tutta l’Italia in vacanza,

b) un  provvedimento già pubblicato in gazzetta ufficiale

c)  le possibilità di cambiare il testo pressoché nulle.

Vi invito a verificare statisticamente sul sito dell’Autorità quante volte la pubblicazione di un regolamento sulla Gazzetta Ufficiale già pronto ( soprattutto ad agosto) ha poi portato ad un testo modificato in seguito.

 Dal canto nostro posso solo dirvi che continueremo a dedicare le festività, i week end e le notti a difesa di quello che riteniamo giusto in difesa della libertà del cittadino on line.

Stiamo cercando di ripristinare il sito e, nel frattempo Vi invito a firmare comunque la petizione sul sito di http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vc  che ha già raggiunto quasi 81 mila firme a fronte delle quasi diecimila cheerano presenti sul sito www.sitononraggiungibile.it .

 Perchè la democrazia, Consigliere Mannoni,  non si ferma all’ABC ma arriva fino alla fine dell’alfabeto.

 Fino in fondo.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on giugno 29th, 2011 2 Comments

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e copyright. Sostituito il Commissario Nicola D’Angelo.

Aldo Fontanarosa e Leandro Palestini, columnist e blogger di Repubblica, ci informano sull’edizione on line del quotidiano di una notizia  che, se confermata, avrebbe del clamoroso.

Secondo i due giornalisti il Commissario dell’Autorità per le garanzie per le comunicazioni Nicola D’angelo che da subito aveva assunto una posizione critica sul regolamento AGCOM 668/2010 in tema di cancellazione e inibizione all’accesso in tema di diritto d’autore su internet e che aveva assunto il ruolo di relatore del Provvedimento ( affiancato poi dal Commissario Magri) , sarebbe stato sostituito senza preavviso.

I due giornalisti si chiedono giustamente ” Chi ha chiesto la testa di D’Angelo? Perché è stato rimosso? Domande che arrivano in una giornata cupa per le libertà della Rete.”

Anche noi ci facciamo delle domande e attendiamo delle risposte che sono convinto però non arriveranno mai.

Intanto il Garante sta lavorando al prossimo passo ovvero  la presentazione della relazione annuale  al Parlamento del 14 giugno  prossimo all’interno della quale verrà indicato anche il tema del diritto d’autore senza la spiegazione  però  del perchè ( ne siamo certi)   fra centinaia di tematiche scottanti del settore delle TLC e dell’editoria sia stato scelto a tambur battente  proprio il tema delle inibizioni e delle cancellazioni dei contenuti su internet.

Attendiamo anche questgo documento, da oggi però un pò meno fiduciosi.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on maggio 5th, 2011 No Comments

Il ruolo del Parlamento è necessario nel settore delle televisioni via web ma è imprescindibile nel settore del diritto d’autore su internet.

 

Il ruolo del Parlamento è necessario nel settore delle televisioni via web, afferma all’ANSA il Commissario AGCOM Nicola D’Angelo, ma è imprescindibile (aggiungiamo noi n.d.r.)  nel settore del diritto d’autore su internet.

 Interessante presa di posizione sul tema delle regole da dare alla rete e sulle differenze tra settore radiotelevisivo e web di Nicola D’Angelo, Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e relatore della Delibera sul Diritto d’autore e reti di comunicazione elettronica 668/2010 attualmente in fase di consultazione presso l’AGCOM.

 D’Angelo, intervenendo a margine di un Convegno sui nuovi modelli di business dei contentuti, ed in particolare nel  caso youtube, ha dichiarato all’ANSA ““L’estensione delle regole delle tv al web non è logica”. Il commissario dell’Agcom Nicola D’Angelo boccia così la regolamentazione dei contenuti audiovisivi trasmessi via internet. Intervenendo alla tavola rotonda ‘Nuovi modelli economici e sociali per i contenuti digitali: il caso YouTube’, organizzato a Roma nell’ambito della Social Media Week, D’Angelo ha affermato che parte del problema sono le normative provenienti dall’Europa, che “sta sbagliando il passo”. Il punto fondamentale, ha sottolineato, è comunque la necessità di un intervento del legislatore italiano. “La materia è troppo delicata – ha detto – per lasciarla all’Agcom. La questione va portata al centro del dibattito parlamentare” http://www.primaonline.it/2011/02/08/89076/internet-dangeloagcomillogico-estendere-regole-tv-a-web/

 Non è la prima volta che il Consigliere dell’AGCOM esprime posizioni in qualche modo diverse dall’orientamento generale che sembra emergere dalle dichiarazioni rilasciate dai diversi Commissari dell’AGCOM ma ritengo che in questo caso  le sue affermazioni siano  importanti anche e soprattutto per le ricadute che  queste ultime possono avere nel settore del diritto d’autore ed internet.

 Come è noto, da qualche giorno le associazioni (ADICONSUM, AGORA’ DIGITALE, ALTROCONSUMO, ASSONET, ASSOPROVIDER)  riunite attorno al progetto www.sitononraggiungibile.it  hanno fatto partire una lettera aperta al Parlamento ed alla stessa AGCOM per rivendicare al Parlamento, in margine alla prossima chiusura della consultazione pubblica sul diritto d’Autore , la scelta di introdurre meccanismi repressivi dei contenuti che “viaggiano” via internet e per evitare che l’inibizione indiscriminata dei contenuti provenienti dall’estero e sospettati di violare il diritto d’autore si risolva in una “censura” indiscriminata dei contenuti.

 L’affermazione della centralità del Parlamento nelle dichiarazione del Commissario del 7 febbraio, pur avendo ad oggetto una tematica affine a quella del diritto d’autore, ovvero l’estensione al web delle regole della televisione tradizionale, mi sembra ancor più calzante nella tematica dell’inibizione dei contenuti su internet ad opera dell’AGCOM.

 Se infatti si ritiene il Parlamento l’unico soggetto in grado di poter legiferare in un settore quale quello della regolamentazione amministrativa delle televisioni via web, al fine di fugare i dubbi che possono sorgere dall’applicazione della norma, a maggior ragione appare essere il Parlamento l’unico organo in grado di regolamentare fattispecie già previste dal nostro codice civile e penale in un settore nel quale allo stato attuale non vi è una regolamentazione amministrativa che possa supportare il compito di repressione diretta ad opera  dell’Autorità che, configgerebbe tra l’altro con il principio di legalità.

 Come è agevole ed immediato rilevare leggendo la legge 633/1941 sul diritto d’autore non vi sono all’interno della legge sul diritto d’autore sanzioni amministrative afflittive, quali la cancellazione di contenuti protetti da diritto d’autore o l’inibizione dei contenuti che possano essere applicate direttamente dall’AGCOM, ma solo semmai pecuniarie, e non fra l’altro nelle ipotesi di diffusione di contenuti via internet , e non si comprende bene come in assenza di tali norme si possa crearne ex novo in via amministrativa e provvedere direttamente alla loro applicazione se non “forzando” il ruolo e le prerogative del nostro organo elettivo.

 In ogni caso è da salutare con favore la riaffermazione dei principi di legalità e di centralità del ruolo e delle funzioni del Parlamento che emerge dalle parole del Commissario AGCOM, e, si spera che tale impulso possa essere adeguatamente recepito in sede di stesura definitiva della norma.

 

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by Fulvio Sarzana on febbraio 8th, 2011 No Comments