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#Privacy: breve guida per non finire in uno spot

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Il quotidiano La Repubblica oggi  26 ottobre a in edicola a pag 35   pubblica alcune mie dichiarazioni in tema di #Privacy.

 

Buona Lettura!

http://95.110.252.214/VoloData/GetData/Default.ashx?param=ZG9jaGFzaD1COUVCMkY4MEREOUIxMjlDRDhBMjlEMDI3NEQxMTI5MTc3ODM0NjNEQzNBNTg5RURERDFGRThFMDU1MTIzOUREJnR5cGU9UERG

Fulvio Sarzana

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Published by on ottobre 26th, 2013 Commenti disabilitati su #Privacy: breve guida per non finire in uno spot

#Datagate. Rodotà: enormità e gravità del decreto Monti sull’accesso dei servizi alle banche dati

Il tema dell’accesso diretto alle banche dati degli operatori commerciali da parte degli Organismi di intelligence per ragioni di sicurezza nazionale, è oggetto di due approfondimenti effettuati dal settimanale l’Espresso,

rispettivamente a firma di Alessandro Longo e Fabio Chiusi.

Il primo “pezzo”, presente anche nel settimanale in edicola,   registra una netta presa di posizione dell’Ex Garante privacy.

Rodotà ha dichiarato ” “L’Europa ha perso sovranità sui dati dei propri cittadini, come già l’ha persa sulla finanza. L’altro problema è interno: le intese tra i servizi segreti e le società telefoniche che forniscono loro informazioni. Il decreto Monti che consente questi accordi sembra non sia stato sottoposto al parere obbligatorio ma non vincolante del Garante e quindi potrebbe essere impugnato. Il parere è un modo per rendere almeno visibile la questione all’opinione pubblica e al Parlamento. Colpisce che nessuna delle forze politiche del governo Monti sia stata sfiorata dalla gravità e dall’enormità del decreto”.

Più chiaro di cosi.

Il secondo articolo  affronta invece le reazioni di alcuni parlamentari  ( diverse  da quella “istituzionale”-per cosi dire- del Presidente leghista Stucchi) all’audizione dell’ambasciatore Giampiero Massolo al Copasir,

ed anche in questo caso non mancano le sorprese.

Buona lettura.

 

 

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 5th, 2013 Commenti disabilitati su #Datagate. Rodotà: enormità e gravità del decreto Monti sull’accesso dei servizi alle banche dati

#Datagate. Quando l’utente non si lascia spiare. Reportage del Corriere della Sera Tv

a cura di Antonella Cignarale per Corriere della sera TV

http://www.youtube.com/watch?v=H5-iPzO7u4M&feature=em-upload_owner#action=share

In questi giorni abbiamo letto e sentito parlare di datagate, super spie e Prism. La cosa ci riguarda da vicino se consideriamo che tra i tantissimi dati a cui ha avuto accesso il programma di sorveglianza elettronica per la sicurezza americana ci possono essere anche i nostri.

Di fatto però ogni dato prima di arrivare nei mega server della National Security Agency passa già per altre “dogane”: il tragitto informatico di una comunicazione, infatti, transita in diverse parti del mondo prima di mettere in connessione il mittente con il suo destinatario.

Per questo i nostri dati durante il loro viaggio informatico sono soggetti a leggi e controlli di più Stati.

Anche l’Italia si muove in questa direzione e gli ultimi aggiornamenti risalgono a gennaio 2013 con il decreto del governo Monti per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale. Con questo decreto è previsto l’accesso alla banche dati degli operatori privati.

L’avvocato Sarzana ci spiega che «Secondo l’interpretazione del decreto Monti non sarebbe necessaria l’autorizzazione preventiva del magistrato così come avviene per le intercettazioni telefoniche, in quanto i metadati raccolti dagli organismi di intelligence sono considerati dati che non identificano in maniera univoca la persona. Il rischio è che il decreto Monti consenta di sfruttare un vuoto normativo senza che oggi ci siano norme che ci garantiscono che fine fanno questi dati, chi controlla il controllore».

 

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/quando-utente-non-si-lascia-spiare/afda7abe-e342-11e2-a1f9-62e4ef08d60d.shtml

 

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 3rd, 2013 Commenti disabilitati su #Datagate. Quando l’utente non si lascia spiare. Reportage del Corriere della Sera Tv

#Datagate. “È un’altra Echelon, la rete mai smantellata”

 

Carlo Sarzana “È un’altra Echelon, la rete mai smantellata”

Il presidente onorario della Cassazione: “I partner degli Stati Uniti sono gli stessi e il sistema è lo stesso, solo più raffinato e ampliato” di FABIO TONACCI

Carlo Sarzana "È un'altra Echelon, la rete mai smantellata"

(ansa)

ROMA –  “La rete di spionaggio Echelon non è mai stata smantellata, e il Datagate lo dimostra. È ancora in piedi, più intrusiva di prima”. Chi lo dice, Carlo Sarzana di Sant’Ippolito, sa di cosa parla: presidente onorario aggiunto della corte di Cassazione, è anche uno dei massimi esperti di diritto penale dell’informatica.
Cos’era Echelon, esattamente? “Nel 1998 uno studio dello Stoa, organo tecnico del Parlamento europeo, riportava l’esistenza di reti di intercettazione nazionale e internazionale, per cui in Europa tutta la posta elettronica, le comunicazioni telefoniche e quelle via fax erano intercettate dalla Nsa. Echelon nasceva da un patto Stati Uniti-Gran Bretagna. I dati erano raccolti dagli inglesi e mandati in una base in Maryland”.
A cosa serviva? “I servizi segreti americani spiegarono che serviva a proteggere le industrie americane. Le informazioni di interesse venivano trovate grazie a un sistema di intelligenza artificiale chiamato “Memex”, che funzionava mediante parole chiave”.
E come fa a dire che è ancora attivo? “I partner di allora degli Stati Uniti sono gli stessi di oggi nel Datagate: la Gran Bretagna, l’Australia, il Canada e la Nuova Zelanda. Rispetto al 1998, il sistema è tecnicamente più raffinato ed ampliato nella portata. Le ragioni alla base dell’esistenza di Echelon erano economiche, oggi sono diventate politiche, solo apparentemente motivate dalla lotta al terrorismo e dalla protezione di sicurezza nazionale”.

 

http://www.repubblica.it/esteri/2013/07/02/news/carlo_sarzana_un_altra_echelon_la_rete_mai_smantellata-62250951/

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 2nd, 2013 Commenti disabilitati su #Datagate. “È un’altra Echelon, la rete mai smantellata”

“Archivi aperti per combattere i cyberterroristi”. Il patto segreto tra 007 e colossi dell’economia

Ecco chi ha firmato le convenzioni con i Servizi. Il Garante della Privacy: perplesso sui contenuti del decreto che ha dato il via agli accordi. Le intese prevedono l’accesso ai dati su comunicazioni abitudini e spostamenti

"Archivi aperti per combattere i cyberterroristi" Il patto segreto tra 007 e colossi dell'economia

                                                                                     SU QUELLA base sdrucciola che è il decreto Monti sulla “sicurezza informatica nazionale”, si stanno piantando i pilastri della futura difesa cibernetica del nostro Paese.

Ma non solo.

Perché, a ben guardare, quel testo è il presupposto legale di un piccolo, embrionale “Prism”.

Tutto made in Italy.

 

continua su La Repubblica

Fulvio Sarzana

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Published by on giugno 28th, 2013 Commenti disabilitati su “Archivi aperti per combattere i cyberterroristi”. Il patto segreto tra 007 e colossi dell’economia

Emergenza #Privacy. Lo Stato potrebbe spiarci

di Stefano Lo Cicero Vaina  per il settimanale Vero del 27 giugno 2013.

 

Qualcuno ti ascolta. Ti osserva. Conosce i tuoi gusti a tavola, a letto, in politica.

E non puoi farci niente

 

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Fulvio Sarzana

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Published by on giugno 23rd, 2013 Commenti disabilitati su Emergenza #Privacy. Lo Stato potrebbe spiarci

I rischi di un Datagate all’italiana

di Francesco Priano per il Secolo XIX

«C’è una macchina che spia tutto. Perchéloso? Beh, l’ho costruita io».

Finch, genio informatico e protagonista della serie tv di culto “Person 0f interest”, racconta così il trucco  che ha reso il mondo trasparente.

Intrufolandosi negli smartphone, braccando gli algoritmi di ricerca su Google, sbirciando dalle telecamere che monitorano il traffico, ha

cancellato ogni confine fra pubblico e privato. La macchina, ultima incarnazione del leviatano informatico, nella realtà degli Stati Uniti si chiama “Prism” e minaccia il fragile equilibrio fra invasione illecita

e ragion di Stato. Un’ossessione di controllo tutta americana verrebbe da dire, che però impone una domanda: e se in Italia fosse uguale?

qui il PDF integrale dell’articolo secolo ge 11

Fulvio Sarzana

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Published by on giugno 13th, 2013 Commenti disabilitati su I rischi di un Datagate all’italiana