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Sequestrato il Blog di un candidato alle elezioni comunali di Udine. Il Perbenista.

 

perbenista

Il blog “Il Perbenista”  riconducibile al polemista Marco Belviso  alla guida del ‘Blocco civico’ in corsa per le elezioni comunali di Udine, stato oscurato preventivamente  nella mattinata di oggi.

Il blog di Belviso,   sarebbe stato sequestrato per via di alcuni commenti pubblicati sul blog ad opera di  utenti anonimi o nascosti da pseudonimi.

Alcune personalità si sarebbero sentite diffamate e avrebbero presentato una denuncia-querela per diffamazione

Il sequestro però non ha avuto ad oggetto i singoli commenti ma l’intero blog.

Sulla homepage del blog , campeggia la scritta  ”SITO INTERNET POSTO SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIARIO IN ESECUZIONE AL DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO N. 1941/13 RG GIP, DATATO 6 APRILE 2013

EMESSO DAL TRIBUNALE DI UDINE”.

 

 

 

 

 

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on aprile 30th, 2013 No Comments

Cartellopoli: paga chi denuncia. Blogger condannato a 9 mesi per istigazione a delinquere

Un blogger mette in rete le foto dei manifesti abusivi e viene condannato a nove mesi per istigazione a delinquere.

Condannato per aver denunciato l’illegalità. Il blogger non è #Sallusti, quindi #napolitano non interverrà.

#Cartellopoli.

Articolo di Carlo di Foggia sul Fatto Quotidiano di sabato 12 gennaio 2012, p. 17

Foto a pagina intera

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on gennaio 12th, 2013 No Comments

MONDADORI-AVAXHOME:IL GIP DI MILANO FERRARO CONVALIDA IL SEQUESTRO PER RICETTAZIONE

IL Gip di Milano Alfonsa Maria Ferrara ha disposto la convalida del sequestro preventivo del portale Avaxhome.ws, disposto in via d’urgenza dal Pubblico Ministero Ferdinando Esposito, della locale procura, per entrambi i reati contestati, la violazione del diritto d’autore e la ricettazione.

Il provvedimento è stato notificato oggi 29 novembre 2012 a tutti i provider italiani dagli ufficiali di polizia giudiziaria incaricati di eseguire la misura.

In allegato la convalida del sequestro preventivo avaxhome

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on novembre 29th, 2012 No Comments

Nuovi sequestri sulla rete in Italia. E’la volta del portale di film più visto dagli Italiani, “italia-film.com” e del portale locandinehits.com

Foto a pagina intera 

 Riparte la stagione dei sequestri sul web.

Dopo la pausa estiva riprendono i sequestri preventivi di blog e  siti web accusati di compiere condotte vietate dal codice penale.

A cadere sotto la scure del Giudice delle indagini preliminari di Milano,  Enrico Manzi,  sono questa volta i maggiori  portali di condivisione di film e opere televisive italiani, nella fattispecie i siti  www. film-italia.com e locandinehits.com.

Dalle indagini compiute dal nucleo di polizia postale di Milano è emerso che il primo dei  portali citati nel provvedimento di sequestro  riceveva sino a 135 mila visite al giorno e un numero “stratosferico” di visualizzazioni, per la precisione 1.525.629.593.

Una semplice visualizzazione sul web  consente di verificare che il sito www.italia-film.com si collocava più o meno ( sino ad oggi) tra i cento siti più consultati in Italia ( precisamente il numero 113).

Numeri impressionanti dunque, che farebbero la felicità di qualsiasi agenzia pubblicitaria sul web.

I portali sono accusati del “reato previsto e punito dagli articoli 110 cp e 171 ter, comma 2, lettera bis, legge 22 aprile 1941, n 633, perché, in violazione dell’art 16, ed a fini di lucro, comunicavano al pubblico opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore, ed in particolare file contenenti opere cinematografiche, secondo il dettagliato elenco dinamico, in costante aggiornamento, pubblicato sul sito medesimo, distinto per tipologie di file, e reperibile a partire dai seguenti indirizzi www.italia-film.com e italia-film.com, immettendo le opere stesse, mediante catalogazione ed indicizzazione, sulla rete internet.”

Detto in soldoni i portali sono accusati di aver permesso lo streaming di film su internet.

Gli indirizzi web  sono stati sottoposti a sequestro preventivo dal GIP con l’obbligo da parte di tutti i provider italiani di inibire l’accesso ai cittadini italiani a quei portali.

C’è però una novità nel sequestro disposto dal GiP di Milano.

Il GIP ha infatti disposto il sequestro dei conti correnti a cui si è arrivati a quanto sembra dal provvedimento di sequestro, individuando i proventi pubblicitari presenti sul web ( non quantificati peraltro nel provvedimento), dei presunti responsabili della violazione della legge sul diritto d’autore,

 Il nucleo di polizia tributaria di Milano ha inviato il 20 settembre a tutti i provider italiani il  provvedimento di sequestro, ordinandone l’esecuzione.

 La misura cautelare adottata dal GIP di Milano segna dunque un cambio di passo nella repressione dei presunti illeciti sul web.

 Le indagini vengono sempre  più incentrate sulla ricerca delle tracce economiche del compimento del reato, anche quando tali tracce non si riferiscano direttamente alla violazione del diritto d’autore, ma alle attività pubblicitarie ( spesso di modesta entità) svolte dai portali stessi.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on settembre 25th, 2012 No Comments

Internet, ora tocca a Indymedia l’oscuramento per diffamazione

 Il Giudice delle indagini preliminari di Milano, su richiesta della locale procura, ha disposto il 24 maggio scorso il sequestro preventivo delle pagine web del network di informazione indipendente Indymedia.

Si tratta in particolare di pagine tratte dalle sezioni Piemonte e Toscana del network.

L’ordine di oscuramento delle pagine web, è stato trasmesso il 13 giugno a tutti i provider italiani perché disponessero l’inibizione all’accesso ai cittadini italiani, dal momento che i server del network sono residenti all’estero.

La ragione dell’ordine di inibizione risiede nella presenza di quattro articoli di stampa ritenuti diffamatori da una società multinazionale che aveva sporto querela contro il network.

Un articolista anonimo, come prassi del network, aveva riportato, “abilmente decontestualizzandolo” afferma il Gip, “un passaggio di una riservata relazione di un manager della XXXXXX addetto al mercato ucraino – si afferma, in buona sostanza, che la medesima XXXXXXX non avrebbe alcuna remora a fare affari con soggetti di diretta o indiretta caratura mafiosa, tant’è che il relativo titolo è Mafioso è bello”.

L’articolista peraltro è stato identificato ancorché scrivesse sotto uno pseudonimo.

L’inibizione viene disposta in virtù di indagini per diffamazione a mezzo stampa perché – a detta del Gip “la querelante viene descritta, in estrema sintesi, come una società la cui politica aziendale è stabilmente caratterizzata dall’abituale ricorso a scorrette pratiche commerciali, spesso sconfinanti nei reati di corruzione, turbativa d’asta e illegale intercettazione di comunicazioni e conversazioni”.

continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on giugno 13th, 2012 1 Comment

La stagione dei sequestri su internet viene ( e non va). Sequestrato di nuovo il portale su Vajont, inibito l’accesso ad altri cinque portali accusati di vendere prodotti in violazione della legge marchi. In arrivo nuovi provvedimenti?

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Offensiva di primavera da parte delle forze dell’ordine e della magistratura su internet

Nel giro di quindici giorni la rete internet è stata oggetto di un massiccio intervento preventivo d’urgenza  diretto ad inibire l’accesso ai cittadini italiani  a diversi portali o blog,  accusati di reati che spaziano dalla diffamazione alla violazione della legge marchi sino alla violazione di copyright.   Nell’ordine, i primi di maggio  sono stati sottoposti dal Giudice delle Indagini preliminari di Genova  sequestro preventivo i portali www.ecdrops.com, www.fashionflag,net, purseyvalley.ws, accusati di violare i diritti dei titolari di marchi celebri italiani ed intenzionali, tra i quali Ferrari, abercrombie, Louis Vuitton.

I responsabili dei siti, ignoti, ma comunque cittadini esteri, sono ritenuti responsabili dei reati di cui agli articoli 474, primo e secondo comma, e 474 ter  del codice penale.

Poiché i titolari dei portali sono sconosciuti e i server sono all’estero, la Magistratura ha disposto il sequestro degli IP e dei DNS riconducibili a quei siti, per cui, i cittadini italiani non potranno più accedere a detti siti.

Sequestrato preventivamente dal Giudice delle Indagini preliminari di Belluno la scorsa settimana  di nuovo il portale Vajont.info ( ma il provvedimento non appare essere stato eseguito) , in virtù di una nuova denuncia per diffamazione presentata il 26  marzo scorso dall’On Maurizio Paniz.

Come si ricorderà il portale era stato dissequestrato un paio di mesi fa http://www.lidis.it/newsdetail.asp?ID=1301 poiché il Tribunale del Riesame aveva ritenuta eccessiva  la misura cautelare disposta dal GIP.

Per finire, come ampiamente commentato, la Procura della Repubblica di Cagliari ha disposto il 23  maggio scorso il sequestro in via d’urgenza del Portale www.kikcasstorrents.com, accusato di violare la normativa sul copyright.

Secondo indiscrezioni provenienti dal mondo dei titolari dei diritti, sarebbero possibili nei prossimi giorni nuovi provvedimenti in tema di copyright, legati alle denunce effettuate dalle stesse Associazioni di categoria alle diverse Autorità presenti sul territorio italiano.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on maggio 24th, 2012 No Comments

Esclusiva la Truffa a Napolitano attraverso il sito “italia-programmi.net” .Il GIP di Milano “inibisce agli internet service provider italiani” l’accesso al sito “. Il Provvedimento di sequestro.

italiaprogrammi Il Giudice delle indagini preliminari di Milano Cristina di Censo, su richiesta del Pubblico Ministero Francesco Cajani, (tra i Magistrati italiani più preparati in tema di reati informatici) , ha disposto il 2 aprile scorso, il sequestro preventivo del sito web www. Italia-programmi.net,, che aveva escogitato un sistema di truffa ai danni di centinai di consumatori, ivi compreso il nostro Presidente della Repubblica.
La Procura ha richiesto il provvedimento per la violazione degli articoli 81, 640, comma 1 e 2, n 2, prima ipotesi, del codice penale.

La presunta attività truffaldina della società, con sede alle Seychelles, è sempre lo stesso: l’ignaro utente, convinto di aver appena scaricato un software gratuito, si ritrova con un abbonamento biennale al sito www.italia-programmi.net, con una spesa, non voluta ovviamente, 96 euro annui.
La società attende poi trenta giorni per cominciare ad inviare solleciti di pagamento, in prima battuta tramite posta elettronica, poi attraverso lettere minacciose che giungono a paventare azioni giudiziarie di fronte peraltro a Tribunali inesistenti.
Le modalità adottate dai presunti “truffatori” telematici, stando a quanto appurato dalle indagini, in alcuni casi sembrano più simili agli stratagemmi adottati da Totò e Peppino nelle commedie all’italiana, che ad un’attività posta in essere da “professionisti della truffa”, mentre in altri casi gli artifizi e raggiri sembrano più in linea con quanto viene posto in essere da “raffinati” criminali telematici.
Tra gli stratagemmi da commedia all’italiana vi è sicuramente la modalità di far apparire di giorno una pagina apparentemente in grado di rispettare quanto previsto dall’Antitrust che aveva già censurato più volte il portale, su segnalazioni di diverse associazioni di consumatori, tra i quali il provvedimento del GIP di Milano segnala espressamente l’Aduc, mentre di notte ritornava la pagina in grado di indurre in inganno i navigatori telematici.
Molto più serio, e più dannoso, appare lo stratagemma di “simulare” ai danni degli utenti la navigazione su uno dei portali più seri del panorama informatico nostrano, il sito di scaricamento telematico download.html.it, che è ovviamente all’oscuro di tutto e viene strumentalizzato per ottenere indebitamente il prezzo della frode.
Lo stesso provvedimento del GIP dichiara sul punto “ In conclusione Estesa Ltd illegittimamente approfitta della notorietà e serietà del sito download.html.it per “tranquillizzare” gli utenti ed indurli a sottoscrivere l’abbonamento ingenerando l’erronea convinzione che la registrazione sia gratuita”
Il GIP ricostruisce in tali termini l’attività truffaldina.
“La minaccia di ricorso all’A.G., addirittura pare, a tribunali inesistenti,rientra essa stessa nell’articolata strategia truffaldina pianificata dal gestore del sito, che muove dall’induzione alla registrazione dell’utente,portato artatamente a credere di iscriversi ad un sito gratuito, passa attraverso la richiesta di esborso economico, e, in ultimo, tenta di vincere la resistenza dei recalcitranti adombrando il ricorso alle vie legali, prospettazione che d’ordinario sortisce una spinta all’adempimento di quanto richiesto, al fine di evitare fastidi e ulteriore lievitazione dei costi
Come si è già detto lo stesso Presidente Napolitano era rimasto vittima della truffa nel febbraio 2012.
Sembrava dunque che ad indagare fosse la Procura della Repubblica di Roma che però, stando a quanto previsto dal GIP di Milano sarebbe stata “bruciata” sul tempo dai Colleghi Milanesi, che si sono mossi a seguito di una informativa di polizia giudiziaria datata 8 marzo 2012.
La Società HTML.it , parte lesa, ha annunciato che al termine delle indagini si costituirà parte civile, attraverso il proprio legale, l’Avv. Fulvio Sarzana dello studio legale Sarzana e Associati di Roma

Fulvio Sarzana di S. Ippolito

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Published by on aprile 3rd, 2012 No Comments