Roma, 11 aprile 2014
L’emittente satellitare Sky, in prossimità della scadenza del termine per impugnare in via straordinaria, avrebbe notificato il 7 aprile scorso all’Avvocatura di Stato ( che difende per legge l’AGCOM) un ricorso straordinario al Capo dello Stato avverso il Regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul diritto d’autore, già oggetto di due ricorsi davanti al TAR, ( uno dei quali presentato dalle Associazioni dei Consumatori Altroconsumo e Movimento di difesa del Cittadino), e dagli operatori ed ISP di Confcommercio dallo Studio legale Sarzana.
Il Ricorso dell’emittente satellitare che, secondo indiscrezioni, sarebbe firmato da un Docente Universitario Napoletano di chiara fama ( che rientrerebbe peraltro tra i Docenti autori dei “famosi” dieci Pareri resi all’Autorità prima dell’estate), contesterebbe in radice il potere di AGCOM di emettere il Regolamento sul diritto d’autore nel settore audiovisivo.
Il ricorso si dirigerebbe principalmente contro l’’art 32 bis del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (D. Lgs. 31 luglio 2005, n. 177), così come introdotto dall’art. 6 del D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 44: il cd Decreto Romani, ritenuto da AGCOM uno dei fondamenti del Regolamento entrato in vigore il 31 marzo scorso.
La norma, a parere del gigante satellitare, e sempre secondo indiscrezioni, sarebbe viziata da eccesso di delega ad opera del legislatore italiano, cozzando con principi di rango Costituzionale, e renderebbe il Regolamento AGCOM, per quel che riguarda il diritto d’autore, invalido nei confronti dei fornitori di media audiovisivi.
Allo stato, non si comprendono né le ragioni del ritardo nella presentazione del ricorso da parte di SKY, né le ragioni obiettive del ricorso.
Fulvio Sarzanawww.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati

