E’ in arrivo una stretta europea in tema di Copyright che farà probabilmente impallidire AGCOM, SOPA, l’On Fava e le nostre Corti.Il Commissario Europeo Barnier annuncia la proposta di revisione della Direttiva sul Copyright Enforcement.

Come era facile intuire il 2012 sarà l’anno del copyright.

Le istituzioni mondiali, e in misura minore e quasi tragicomica, il nostro legislatore hanno deciso di contrastare in modo massiccio le violazioni del diritto d’autore che avvengono nella rete delle reti.

Tralasciando le cose di casa nostra che si sostanziano nella presentazione da parte di un non meglio identificato parlamentare della Lega, l’On Fava, di un emendamento “insidioso” per la responsabilità degli intermediari diretto a fornire ai titolari dei diritti uno spazio di intervento che oggi non hanno, va rilevato come in sede Europea le cose siano già avanti di un bel pezzo rispetto alle goffe vicende nostrane.

Il Commissario Michel Barnier che vede la violazione del diritto d’autore in rete, da chiunque compiuta, più o meno come gli Stati Uniti vedevano Bin Laden, ha annunciato che entro la primavera del 2012 la Commissione varerà la proposta di revisione della direttiva sul “copyright enforcement”, che altro non significa se non repressione delle violazioni del diritto d’autore on line.

E quali saranno i principi a cui si atterrà la stessa Commissione?

E’ lo stesso Barnier ad annunciarlo “La Commissione segue da vicino gli sviluppi negli Stati membri e in altri paesi nel campo dei diritti di proprietà intellettuale e la pirateria online, tra cui l’attuale dibattito nel Congresso degli Stati Uniti sulla legislazione proposta (il famoso SOPA/PIPA ndr) .
Io stesso sto lavorando per rivedere la Direttiva Intellectual Property Rights Enforcement.
E ‘intenzione della Commissione di proporre la revisione della direttiva entro la fine del 2012.
Stiamo lavorando a una proposta per questa primavera.
Attraverso la revisione della direttiva Enforcement, la Commissione farà in modo che gli operatori che compiano violazioni del copyright e che traggono profitto da questo siano rapidamente identificati e sanzionati dai tribunali degli Stati membri.
Dobbiamo inibire le imprese dal fare soldi sulle spalle dei detentori dei diritti al fine di consentire modelli di business sostenibili per sviluppare la loro offerta legale su internet.”

Da queste affermazioni, soprattutto dalle ultime frasi si capisce quali saranno gli ambiti di intervento della nuova direttiva:
1) Inibitorie dirette ad identificare e sanzionare rapidamente gli operatori ( o gli individui) che sono sospettati di violare il copyright.
Non si comprende peraltro quali possano essere questi strumenti aggiuntivi visto che già nel nostro ordinamento, così come in quello Comunitario, esistono questi mezzi inibitori provvisori nel processo civile come in quello penale.
2) Inbitorie dirette ad impedire a queste entità di “ fare soldi” e qui sembra chiaro che il Commissario si riferisca al “taglio” degli strumenti di pagamento, secondo il modello che la legislazione americana sembrava voler introdurre con il SOPA/PIPA e che è stato sperimentato per tagliare i rifornimenti a Wikileaks.

Il comunicato stampa del Commissario Barnier è disponibile qui : http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/12/28&type=HTML

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

This entry was posted on domenica, gennaio 22nd, 2012 at 17:02 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

avatar
 
Loading Facebook Comments ...

Leave Reply

*
= 3 + 1

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.