Bruxelles, Tuesday, 3rd March 2015.Towards a new legislation on Intellectual Property in the digital single market. Proposal for a new framework under INFOSOC and IPRED directives.

copyrightlevies

Europe of Freedom and Direct Democracy Group EFDD –

 

presents:

 

 

Tuesday, 3rd March 2015, from 9:30 to 13:00 a.m.

 

at the European Parliament (Altiero Spinelli Building – First floor – Room 1E2)

 

 

An International Conference on:

 

 

Towards a new legislation on Intellectual Property in the digital single market.

 

Proposal for a new framework under INFOSOC and IPRED directives.

 

Programme:

 

9:00 Arrival and Registration

 

9:30 Welcome Speech: Isabella Adinolfi, MEP, Italy, Europe of Freedom and Direct Democracy Group - , Committee on Culture and Education (Rapporteur for CULT Committee on the Implementation of InfoSoc Directive)

 

Chair: Fulvio Sarzana di S.Ippolito, Lawyer. Sarzana & Partners Law Firm, Rome, Italy

 

9:45 – 10.05 Towards a Single European Copyright Title? A Conceptual Framework

Marco Ricolfi, Professor of Commercial law University of Turin, Nexa Center for internet and society, Turin, Italy

 

 

10:05 – 10:25 New Copyright and the Public Domain

Julia Reda, MEP, Germany, Greens/European Free Alliance Group – Pirate Party, Committee on Legal Affairs (Rapporteur for JURI Committee on the Implementation of InfoSoc Directive)

 

10:25 – 10:45 Digital Copyright Levies: Balancing the Authors’ rights with Consumers’ interests

Agustin Reyna, Senior Legal Officer and is leading BEUC’s Digital Team, Brussels, Belgium

 

10:45 – 11:05 A new legal framework for limitations and exceptions to copyright

Giuseppe Mazziotti, Professor of Intellectual property Law at Trinity College Dublin, UK

 

11:05 – 11:25 Linking, Embedding & Framing, is that a copyright Infringement?

Marco Scialdone, Lecturer, European University of Rome, Italy

 

11:25 – 11:45 Balancing the freedom of expression and copyright in the digital Age: A constitutional Approach

Alfonso Celotto, Professor of Constitutional Law, University of Rome 3, Italy

 

11:45 – 12:05 Intellectual Property enforcement in digital age: The Internet Service Provider point of View

Innocenzo Genna, Head of Copyright Committee at EUROISPA (Pan European association of European Internet Services Providers Associations – ISPAs)

 

12:05 – 12:25 EU-style Fair Use? EU Copyright and the Introduction of an Open Norm

Eleonora Rosati, Lecturer in Intellectual Property (IP) law at the University of Southampton, UK

 

12:25 – 13:00 Debate & Conclusions:

 

Isabella Adinolfi, MEP, Italy, Europe of Freedom and Direct Democracy Group – MoVimento 5 stelle, Committee on Culture and Education (Rapporteur for CULT Committee on the Implementation of InfoSoc Directive)

 

Laura Ferrara, MEP, Italy, Europe of Freedom and Direct Democracy Group – MoVimento 5 stelle, Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs & Committee on Legal Affairs

 

Dario Tamburrano, MEP, Italy, Europe of Freedom and Direct Democracy Group – MoVimento 5 stelle, Committee on Industry, Research and Energy

 

Julia Reda, MEP, Germany, Greens/European Free Alliance Group , Committee on Legal Affairs (Rapporteur for JURI Committee on the Implementation of InfoSoc Directive)

 

 

The conference is free upon registration: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/Copyright_03_03_15

 

 

Languages IT-EN-FR

 

A cocktail will be provided after the Conference

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - gennaio 27th, 2015 Commenti disabilitati

Pirateria online: oscurati 124 siti dalla GDF. A cosa serve il regolamento Agcom?

gdf

Maxi operazione antipirateria della Guardia di finanza della Capitale. 124 siti internet esteri soggetti a sequestro preventivo per violazione della legge sul diritto d’autore: da stopstream.com afreelivesport.eu, da megatvhd.eu a streamhunter a score hunter darealstreamunited.com, da drakulastream a beestream,  a poingpoing, a footy7.com,  astreaming.org.

L’ordine della magistratura, sollecitato dal Nucleo Radio Diffusione della Guardia di Finanza è stato inviato ai provider venerdì scorso e contiene, accanto alle classiche fattispecie di immissione in rete di files protetti dal diritto d’autore per scopi lucrativi e no, anche la contestazione dell’aggravante del danno di particolare gravità per tutti e 124 i siti.

Si tratta della più grande operazione contro la pirateria audiovisiva e televisiva effettuata dalle forze dell’ordine in Italia. Il numero di siti sottoposto a ordine di inibizione  “polverizza” ilprecedente record di 46 siti spettante sempre alla Guardia di Finanza nel marzo dello scorso anno.

 

segue su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - gennaio 25th, 2015 Commenti disabilitati

AGCOM: obiettivo censura. Articolo di Alessandro Longo tratto da L’espresso

 

agcom

L’autorità è diventata il poliziotto mondiale delle major. E fa chiudere pezzi della Rete.

espresso16gennaio2015

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - gennaio 20th, 2015 Commenti disabilitati

#jesuischarlie. Decine di persone provano a registrare il marchio in Francia ed in altri paesi.

charlie

Per capire bene cosa sia la proprietà intellettuale ( ed industriale)  basta vedere cosa è successo in queste ore in Francia.

L’ Organizzazione Francese delegata alla registrazione dei segni distintivi in Francia  L’Institut national de la propriété industrielle ha deciso oggi di non permettere più  la presentazione delle domande di registrazione di segni distintivi

contenenti l’ormai celebre frase.

Ad Appena poche ore di distanza dalla strage già erano stati registrati in Francia i nomi di dominio in diverse estensioni, mentre dal giorno della strage sono state più di 50 le richieste di registrazione di segni distintivi.

E questo sembra essere avvenuto anche in altri Paesi Europei.

http://bfmbusiness.bfmtv.com/france/je-suis-charlie-a-fait-l-objet-de-plus-de-50-depots-de-marque-857046.html

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - gennaio 13th, 2015 Commenti disabilitati

Blocco dei siti fondamentalisti: Come avviene e come cambierà con la proposta Alfano.

imageredditometro

Il ministro Alfano annuncia le nuove norme sul web per contrastare il fondamentalismo.

Alfano ha parlato di unablacklist da comunicare ai provider.

Come  avverrà concretamente il blocco dei siti fondamentalisti?

Premesso che le norme ci sono già, che la magistratura già emette  questo tipi di ordini per fondamentalisti islamici, ma ancor più per fondamentalisti “nostrani”, occorre capire cosa intende fare il governo. Dalle parole dei ministri Alfano e Gentiloni (che se ne è occupato tempo fa) sembra potersi delineare questo scenario:

– Il blocco dei siti per ragioni di pedopornografia viene già attuato dai provider su richiesta del Ministero dell’Interno. A dotare il Ministero dell’Interno di questi poteri è stato Paolo Gentiloni, all’epoca ministro delle Comunicazioni, oggi ministro degli esteri del governo Renzi. Attraverso una  norma da lui varata nel 2007, un organismo chiamato Cncpo, centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia su internet)  redige una lista di siti   che devono essere resi inaccessibili ai provider. In base a quella norma ogni mattina il Ministero dell’Interno comunica ai provider italiani una lista di siti da rendere inaccessibili a livello di Dns oppure di numero Ip.

– I provider naturalmente non fanno alcun controllo sul contenuto dei siti. Ma il Cncpo si occupa appunto di pedofilia e non di terrorismo. Chi si occuperà allora di redigere questa lista annunciata da Alfano e di comunicarla ai provider? A farlo sarà presumibilmente un altro organismo del Ministero degli Interni: il Cnaipic, ovvero il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Entrambi gli organismi appartengono allapolizia postale ed entrambi hanno sede a Roma nello stesso complesso ove sono  dislocati  i reparti d’elite della polizia postale. Il Cnapic è stato istituito sulla base del decreto Pisanu e delle determinazioni autonome del ministro degli Interni e del capo della polizia.

segue su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - gennaio 12th, 2015 Commenti disabilitati

La Finlandia, dopo Spagna e Regno Unito, abolisce l’equo compenso su copia privata per il diritto d’autore.

copyrightlevies

La Finlandia è l'ultimo Stato membro dell'UE ad abolire i prelievi sui dispositivi digitali, facendo seguito  ad iniziative simili  in Spagna e Regno Unito .

 Il parlamento finlandese Mercoledì scorso  ha votato in massa per sostituire il  sistema di prelievi che esiste dal 1984, con la creazione di un fondo governativo destinato a compensare gli artisti per la copia privata di contenuti come musica e film.
Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - dicembre 22nd, 2014 Commenti disabilitati

Libertà di espressione: su Agcom e diritto d’autore, anche la Word Wide Web Foundation di Tim Berners Lee boccia l’Italia.

 

Tim Berners-Lee

 

Dopo Freedom House anche la Fondazione del creatore di Internet,Berners Lee, punta il dito contro la “censura” di Agcom.

La World Wide Web Foundation, la fondazione creata dall’inventore del Web, Tim Berners Lee, ha presentato il rapporto “Web Index 204-2015″ attraverso il quale si offre un quadro della Rete dal punto di vista dei fenomeni sociali, economici e politici.

Il rapporto prende in considerazione 86 paesi e sottolinea come nel 2014 il Web sia diventato meno libero e più iniquo.

Fabio Chiusi, un giornalista specializzato su questi temi ha analizzato il Rapporto e ha evidenziato come il testo si soffermi anche sull’Italia e sul ruolo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel gestire il diritto d’autore su internet.

La notizia arriva a qualche giorno dalla presa di posizione di Freedom House, la ONG Statunitense che stila ogni anno un Rapporto sui diritti umani e civili, che ci equipara, grazie al sistema dell’Agcom, al Kazakistan di Nazarbaev, alla Turchia di Erdogan ed alla Giunta militare Thailandese.

Web Index, ci colloca, assieme all’Ecuador, nello stesso paragrafo dedicato ai casi nei quali si suggerisce possa essere negato il cd Fair use,ovvero l’uso non lucrativo di opere protette dal diritto d’autore che esclude la violazione, a quelli nei quali si svantaggiano imprese a scapito di altre, ovvero a quelli nei casi di soppressione del diritto di critica.

 

continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Written by - dicembre 14th, 2014 Commenti disabilitati