Copyright e Creative Commons. Il lavoro culturale nell’epoca della sua iper-riproducibilità tecnica a Napoli il 25 ottobre, alle 11.

Copyright e Creative Commons.

Il lavoro culturale nell’epoca della sua iper-riproducibilità tecnica

Sabato 25 ottobre 2014 – ore 9.30

Napoli, Mostra d’Oltremare – Padiglione 9

Nella mattinata il focus verterà sul rapporto tra conoscenza, produzione culturale e web 2.0 sotto la guida della proposta della Creative Contribution (contributo creativo) di Philippe Aigrain, illustrata nel suo ultimo libro Sharing. Culture and Economy in the Internet Age, in cui l’autore formula l’ipotesi di un nuovo modello di condivisione e di finanziamento dei contenuti creativi sulla rete. La Creative Contribution, che Aigrain arriva a stimare in termini monetari attraverso complessi calcoli matematici, è una proposta innovativa che si pone l’ardua sfida, giuridica, culturale e politica, di permettere una condivisione completamente libera della conoscenza e dei prodotti culturali in rete, garantendo allo stesso tempo una remunerazione per autori e produttori.

Discuteranno con Aigraindurante la tavola rotonda:Simone Aliprandi, avvocato, promotore del progetto Copyleft.it, Adriano Bonforti, fondatore di Patamù, Fulvio Sarzana, avvocato, esperto di diritto d’autore, Antonio Perna, presidente, SudLab, Centro per le arti contemporanee, Portici e Ilaria Vitellio, ideatrice e coordinatrice del progetto Mappi[NA].

 

 

Fulvio Sarzana

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Written by - ottobre 23rd, 2014 Commenti disabilitati

AGCOM nega a Sky la tutela del diritto d’autore su “Gomorra La serie”. Lo riconosce invece alla RAI su Don Matteo e medico in Famiglia

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Incredibile provvedimento dell’Agcom contro l’emittente Sky,  in base al Regolamento sul diritto d’autore. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha archiviato, con il provvedimento n. 109 del 2014, la denuncia di Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky,  di violazione dei diritti d’autore sulla serie televisiva Gomorra, negando a quest’ultima  la tutela accordata   dal Regolamento sul copyright.

La denuncia di Zappia si riferiva alla messa a disposizione senza autorizzazione, su un portale denominato Videopremium,  di  12 diverse  puntate  della serie di maggior successo della storia della  televisione satellitare, contenute in ben trenta link, appartenenti a una molteplicità di persone.

Agcom  il 13 ottobre scorso, attraverso una delibera firmata dal Presidente dell’Autorità Marcello Cardani, su proposta del Commissario Antonio Martusciello, controfirmata dal Segretario generale Francesco Sclafani, ha archiviato la pratica negando all’emittente l’accesso alla tutela del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Il motivo?

I trenta link relativi alle 12 puntate sarebbero secondo Agcom un’opera sola e quindi non possono godere della tutela del diritto d’autore su internet.

Un’opera sola?

Trenta Link!

Di decine di persone diverse!

Relative a dodici minifilm completamente autonomi, con diversi registi, tra l’altro.

Incredibile sia sotto il profilo del diritto d’autore ma anche perché la stessa Agcom, appena un mese prima aveva qualificato la stessa serie Gomorra, nello stesso numero di puntate,  come  “Una pluralità di opere“  mentre la Rai, Radiotelevisione Italiana, con delibera 104 del 2014, il 23 settembre scorso,  ha invece  ricevuto da Agcom il blocco del sito su cui erano presenti  le serie televisive Un medico in famiglia e Don Matteo.

Fulvio Sarzana

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Written by - ottobre 22nd, 2014 Commenti disabilitati

Droni, Cybercontrollo,Servizi informativi, Meta-dati e FOIA, nella Conferenza Nazionale Winston Smith-GiuristiTelematici-Hermes. A Cagliari il 17 e 18 ottobre.

 
E-PRIVACY 2014
imagesantenneCagliari (MEM, via Mameli 164), 17-18 OTTOBRE 2014

Droni, sensori, Tecniche di Cybercontrollo e FOIA ( Freedom of information act),  in mondo interconnesso nel prestigioso convegno nazionale

Tra gli ospiti: Raoul CHIESA, Anna MASERA, Carlo BLENGINO, Lucio FERELLA, Fulvio
SARZANA, Marco CIURCINA

Internet delle cose (Internet of Things, IoT), droni, cybercontrollo e sicurezza al centro dell’edizione

autunnale di “E-privacy 2014″, l’evento di rilevanza nazionale che anticipa, a volte di anni, la
maggior parte delle tematiche sulla tutela della privacy in rete. Il convegno, la cui edizione estiva da

dodici anni si tiene a Palazzo Vecchio, a Firenze, per la prima volta si svolge a Cagliari, alla Mem
(Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164), venerdì 17 e sabato 18 ottobre 2014.

In Sardegna arrivano gli specialisti del campo e i massimi esperti italiani di sicurezza informatica,

a partire da Raoul “Nobody” Chiesa, uno dei primi hacker italiani di chiara fama nella comunità nazionale e

internazionale e tra le massime autorità della sicurezza digitale.

La manifestazione, organizzata dal Progetto Winston Smith, dal Centro Hermes per le libertà
digitali, e dal Circolo dei Giuristi Telematici (con il patrocinio del Comune di Cagliari,
dell’Università degli Studi di Cagliari – Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche e di
Sardegna Ricerche), dalla sua origine ha affrontato le tematiche più scottanti in tema di informatica,
telematica e tutela della riservatezza in rete con l’intervento dei massimi esperti e l’attenzione di
imprese pubbliche e private.
«

E-privacy, giunta ormai alla sedicesima edizione, è la conferma dell’esistenza nel nostro Paese
di competenze e di attenzione alle delicate e importantissime sfide di un futuro sempre più digitale. Ci
auguriamo che queste competenze vengano impiegate in tutte le sedi in modo che possano
trasformarsi in vantaggi per società civile», le parole dell’ingegnere Marco Calamari del Progetto
Winston Smith.

Sottolinea il rovescio della medaglia del diffondersi dell’Internet delle cose nella vita
dei singoli il presidente dell’associazione Circolo dei Giuristi Telematici, Giovanni Battista Gallus:

«L’essere circondati da una nuvola di sensori che interagiscono tra loro e con la rete nel nostro
quotidiano apre interessanti prospettive ma pone allo stesso tempo seri problemi, rischiando di portare
il tecnocontrollo a un livello estremamente invasivo. Ne parliamo in questa due giorni per avvertire di
un pericolo: l’individuo che diventa totalmente “trasparente” perde qualunque residuo di sfera
privata».

È una grande occasione per la Sardegna ospitare una manifestazione che si è sempre occupata di temi
scottanti quali la tutela della privacy in rete: dalla profilazione di massa ai big data, dal tecnocontrollo
ai problemi di sicurezza del cloud computing, dai droni alle app, dal decreto trasparenza (D.lgs
33/2013) alla data retention, dall’e-government all’accesso alle informazioni. 

E in particolare per Cagliari, città votata a cultura e innovazione, questa prima volta di E-privacy assume il fondamentale

ruolo di stimolo al dibattito su temi di primo piano non solo per i cittadini, ma anche per le imprese
che devono realizzare e implementare servizi innovativi e per l’amministrazione pubblica nell’ottica di
smart city e smart community.

Circolo dei Giuristi Telematici

http://www.giuristitelematici.it

Centro HERMES per la trasparenza ed I diritti digitali

http://www.logioshermes.org

 

Fulvio Sarzana

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Written by - ottobre 13th, 2014 Commenti disabilitati

Open Data per la cultura in Italia. Alla Normale di Pisa, il 10 ottobre alle 14 e 30, l’Internetfestival

OPEN DATA PER LA CULTURA IN ITALIA

L’ITALIA HA UN POTENZIALE ENORME DA ESPRIMERE, LE TECNOLOGIE SEMANTICHE POSSONO CREARE NUOVE OPPORTUNITÀ VALORIZZANDO IN MANIERA SOSTENIBILE LE VOCAZIONI TERRITORIALI

ven 1014:30 – 16:00

Quando i contenuti e le relazioni di senso sono al centro. Un dibattito pubblico con esponenti del mondo dell’imprenditoria e interlocutori istituzionali. Un’idea motrice da riempire di sostanza, per orientarci e fare un bilancio “di sistema” in par- ticolare rispetto alle competenze disponibili e al mercato del lavoro, segnalando tecnologie immediatamente disponibili, scalabili a livello nazionale e oltre o replicabili in differenti con- testi iperlocali.

Scuola Normale Superiore – Sala Azzurra

 

Maggiori informazioni   http://www.internetfestival.it/eventi/open-data-per-la-cultura-in-italia/

Fulvio Sarzana

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Written by - ottobre 8th, 2014 Commenti disabilitati

Tribunale di Roma. No al blocco all’accesso di siti che violano il copyright. E Agcom?

accesdeniedLa Sezione del Riesame del Tribunale di Roma presieduta da Bruno Azzolini, giudici a latere Imma Imperato ed Emilia Conforti, ha emesso il 19 settembre scorso un’ordinanza di annullamento dell’ordine di blocco all’accesso di un sito per violazione del diritto d’autore.

Il Tribunale, preso atto dell’ordine di sequestro e conseguente ordine di inibizione all’accesso ai provider, ai sensi dell’art 14 eseguenti del decreto legislativo 70 /2003 e dell’art 321 del codice di procedura penale, ha annullato l’ordine di disabilitazione di accesso al sito estero, per sproporzione tra i fatti contestati e l’ordine di inibizione dell’intero sito.

L’ordine di disabilitazione all’accesso era stato impugnato da uno dei leader mondiali di file hosting, che aveva lamentato di fronte al Tribunale la sproporzione tra l’ordine di blocco per i link originariamente presenti sul proprio sito, e per altri link rilevati anche in seguito dall’organo di polizia giudiziaria, e la misura di disabilitazione all’accesso attuata attraverso i provider italiani di accesso (cd mere conduit).

Il Tribunale ha evidenziato come apparisse “del tutto sproporzionato sottoporre a sequestro l’intero sito che offre servizi di hosting  all’estero, ndr) con milioni di utilizzatori legittimi quando la violazione del diritto d’autore riguarda alcuni link.”

Il Tribunale ha quindi chiarito che, anche in caso di siti residenti fisicamente all’estero per i quali deve operare il blocco all’accesso attraverso i provider per violazione della legge sul diritto d’autore, il sequestro e quindi l’inibizione ad opera dei provider, deve, in linea di principio, essere limitato solo ai file che consentono la visione dei filmati protetti dal diritto d’autore.

 

segue su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

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Written by - ottobre 7th, 2014 Commenti disabilitati

Copyright – Oscuramento siti, il Tar del Lazio rinvia alla Consulta.

ilsole24oreimmagine

 

 

 

 

 

 

Finiscono alla Corte costituzionale le norme a monte del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Provvedimento che permette all’Authority di intervenire sino all’oscuramento dei siti colpevoli di gravi violazioni al copyright.

La decisione è stata presa dal Tar Lazio su ricorsi presentati da una pluralità di associazioni (tra cui Altroconsumo, Assoprovider, Assintel, Movimento difesa del cittadino e ASSONET) assistite, tra gli altri, dagli Avvocati Fulvio Sarzana e Maria Sole Montagna , dello Studio Legale Sarzana e Associati

 

 

Oggi su Il sole 24 ore,  p 15,  a cura di Giovanni Negri.

Fulvio Sarzana

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Written by - settembre 27th, 2014 Commenti disabilitati

TAR LAZIO. Violazione delle norme di cui all’art 2, 21, 2 comma , 24 e 25 e 41 della Costituzione ad opera del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore. Rinvio alla, Corte Costituzionale.

 

Questi gli ultimi passaggi del Dictum del TAR  LAZIO.

24 – Conclusivamente, il Collegio ritiene necessario sottoporre alla Corte Costituzionale la seguente questione incidentale di legittimità costituzionale, rilevante ai fini della definizione del giudizio a quo, ovvero ai fini della eventuale declaratoria di illegittimità del regolamento dell’AGCom impugnato con il ricorso in epigrafe e del suo conseguente annullamento in sede giurisdizionale, volta ad ottenere una pronuncia pregiudiziale circa la possibile illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010, sulla cui base è stata adottata la impugnata “Delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013” recante il “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative” e l’ “Allegato A” alla predetta Delibera, per la violazione dei principi di riserva di legge e di tutela giurisdizionale in relazione all’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero e di iniziativa economica, sanciti dagli articoli 2, 21, I comma, 24 e 41 della Costituzione, nonché per la violazione dei criteri di ragionevolezza e proporzionalità nell’esercizio della discrezionalità legislativa e per la violazione del principio del giudice naturale, in relazione alla mancata previsione di garanzie e di tutele giurisdizionali per l’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero sulla rete almeno equivalenti a quelle sancite per la stampa, con la conseguente violazione degli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), interlocutoriamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010.

Dichiara altresì rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle medesime disposizioni in relazione agli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

Dispone la sospensione del presente giudizio e ordina l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Ordina che, a cura della Segreteria della Sezione, la presente ordinanza sia notificata alle parti costituite e al Presidente del Consiglio dei ministri, nonché comunicata ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2014 con l’intervento dei magistrati:

 

 

Raffaello Sestini, Presidente FF, Estensore

Anna Bottiglieri, Consigliere

Roberta Cicchese, Consigliere

Fulvio Sarzana

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Written by - settembre 26th, 2014 Commenti disabilitati