Italy’s position on the digital single market, expressed Friday March 13 to the European Commission.

 

renzi

Italy has provided  Friday March 13  his contribution   to the definition of  European Digital Strategy.

The Government's position on the digital single market was sent to the European Commission's DG Connect.

The 6-page document is divided into seven sections.

The document covers various aspects,including the broadband connection, the so-called Internet of thing, the digital school, the strengthening of the European Security Agency (ENISA ). 

The most critical point , however, is that of the Copyright , in which Italy appears to assume a position of rearguard.

This is the first of the 7 points.

 

1. Digital market and investments: improving interoperability, fostering e-commerce, harmonizing fiscal policies

A strategic objective of the Union should be to support programmes for infrastructural investments that ensure interoperability of systems and technologies and the development of e-commerce potential, which represents a new frontier for businesses, especially SMEs.

In order to do this, there should be an intervention that provides tools aimed at fostering the creation and establishment of European businesses, overcoming national constraints and optimizing both the infrastructure and the operational methods (inter alia the activities of shipping and delivery). It is crucial to draw a harmonised regulatory framework for the establishment and online registration of companies, also across borders.
We also need to fully harmonise the rules on consumers protection, products guarantee, as well as on taxation, i.e. aligning VAT rates of digital products to the rates of their material correspondents, such as in the case of e-books.

On this regard, for example, the EU should focus on the harmonisation of the platform for VAT payment so as to facilitate access of SMEs to the market.






 

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 19th, 2015 Commenti disabilitati

ESCLUSIVO. il Paper inviato dal Governo Renzi alla Commissione Europea. La posizione Italiana sul digital single MARKET

renzi

Il Governo Italiano esprime, in un documento di 6 pagine, suddiviso in 7 Capitoli,  la sua posizione ufficiale alla Commissione Europea sul digital single Market.

Il documento, recapitato alla DG Connect venerdi scorso contiene molte sorprese.

La posizione   sembra avere due facce.

E’ un ottimo documento per quanto riguarda  le prospettive in tema di diffusione dell’Internet.

L’Italia propone ambiziosi obiettivi  di diffusione delle nuove tecnologie, cita il piano di sviluppo ultrabroadband, propone di seguire con attenzione le regole nella ridefinizione delle regole globali relative all’ICANN.

Il Bel Paese propone soluzioni innovative per la cd internet of Thing, sposa il concetto di privacy By default, ovvero la punta più avanzata della tutela della riservatezza nelle reti telematiche.

Il Governo propone anche di potenziare il settore della sicurezza informatica in  ambito Comunitario.

L’esecutivo usa termini quali “nativi digitali”, presenta il suo progetto “La Buona scuola”.

Insomma un documento molto avanzato.

Quando però si giunge al tema della modernizzazione del Copyrght il documento cambia faccia, come se fosse stato  scritto da una mano diversa rispetto a quella che ha redatto tutti  i precedenti capitoli.

Il Governo Italiano esordisce con il concetto di modernizzazione del copyright per poi prevedere norme di tutela del diritto d’autore molto severe.

Nessuna concreta modifica della disciplina del copyright per venire incontro alle esigenze del digitale, ma anzi la volontà di risolvere le problematiche di modernizzazione  solo in via contrattuale, consentendo cosi di fatto alle grandi multinazionali del settore di detenere, attraverso la forza  negoziale, il potere sulla circolazione della cultura in internet.

Niente pubblico dominio, niente eccezioni relative alle biblioteche, alla cultura, alla disabilità, oggetto di profonde  discussioni i in ambito comunitario in questi mesi.

Rifiuto di qualsiasi obbligatorietà delle eccezioni.

La parte più critica dell’intero documento riguarda però le responsabilità degli intermediari della Rete.

Il Governo  Italiano suggerisce di rivedere la responsabilità ( in peggio ovviamente)  di tutti i soggetti della Rete, partendo dai providers, passando per i social  network , agli aggregatori, anzi il Governo stesso ritiene necessario  che le stesse modifiche alla disciplina del diritto d’autore debbano essere lette alla luce delle norme sul commercio elettronico e della direttiva enforcement , che si riferiscono  alla responsabilità degli intermediari.

Quello della modifica delle direttive ecommerce ed enforcement è un punto in verità molto temuto dagli intermediari e molto voluto dai titolari del diritto d’autore.

La posizione stride con quella presentata  dal Governo Britannico, che propone modifiche alla disciplina del diritto d’autore nel settore delle biblioteche, della ricerca, proponendo anche l’abolizione della copia privata.

Da questo punto di vista  davvero non se ne sentiva la necessità.

 

 

 

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 18th, 2015 Commenti disabilitati

Nowvideo, censura di Agcom: la giustizia sulla rete la fanno i funzionari

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni prosegue nella sua opera di “ripulitura” della rete internet. L’ultimo procedimento attivato riguarda un sito denominato Nowvideo. Non si discute ovviamente di quello che fa il sito in sé, perché quello è già oggetto, come è giusto che sia, di procedimenti di fronte alla Magistratura, ma di quello che fa l’Autorità.

Agcom agisce per rimuovere contenuti su diverse estensioni dello stesso sito e avvia il procedimento nei confronti di più domini riconducibili ad un unico sito: “Considerata l’identità del soggetto istante e considerato che siti sopraindicati,  benché caratterizzati da estensioni diverse del medesimo dominio, conducono di fatto allo stesso sito, circostanza questa confermata dalla riconducibilità degli stessi ad un unico indirizzo Ip”.

Agcom dice finalmente una cosa vera e cioè che tutte le estensioni di unico sito del medesimo dominio sono in verità un sito solo. Una cosa evidente a tutti e per prima all’Autorità. Quindi Nowvideo.chè uguale a Nowvideo.sx che è uguale a Nowvideo.co e aNowvideo.ch, come Nowdownload.ch è uguale aNowdownload.ag, a Nowdownload.ec e a Nowdownload.eu.

Ora le piattaforme Nowvideo, come Nowdonwload, ovvero i siti sui quali è maggiormente intervenuta Agcom nelle loro diverse estensioni, sono attualmente oggetto di procedimenti di fronte a diversi giudici della Repubblica. E come loro decine di altri domini, sui quali Agcom ha agito sia chiedendo la rimozione di opere sia disponendo l’ordine di inibizione al sito, e che sono pendenti di fronte ai giudici, sui quali evidentemente la magistratura sta indagando, e che hanno diverse estensioni ma che appartengono agli stessi soggetti.

E Agcom lo sa, altrimenti non avrebbe aperto un procedimento unico per tutte le estensioni, come nel caso di Nowvideo. Per fatti diversi? No, per gli stessi fatti per i quali Agcom avvia i suoi procedimenti, ovvero l’inserimento su internet di file protetti daldiritto d’autore e per gli stessi possibili esiti, ovvero l’ordine di inibizione all’accesso al sito. Basta leggere le relazioni di polizia giudiziaria dei procedimenti che ho citato e si vede che gli accertamenti compiuti dal funzionario dell’Autorità sui domini Nowvideo e Nowdownload, nelle diverse estensioni, sono gli stessi identici della polizia giudiziaria, per gli stessi identici siti, sugli stessi server.

Agcom sta quindi agendo sostituendosi alla Magistraturaordinaria nell’intervenire su domini sui quali sono in corso indagini di polizia giudiziaria e sui quali esistono provvedimenti della Magistratura per la violazione del diritto d’autore, ed in particolare per quel che riguarda Nowvideo i provvedimenti del luglio 2014, del novembre 2013, dell’aprile 2013, tutti aventi ad oggetto lo stesso sito e tutti ovviamente aventi lo stesso Ip.

prosegue su Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 17th, 2015 Commenti disabilitati

I Diritti costituzionali di internet alla prova della Consulta.

 

articolo21

 

15 marzo 2015

Diritto di accesso alla rete ed alla libertà d’espressione nella Carta dei diritti di internet e nella Giurisprudenza costituzionale.

 

La Consultazione pubblica sulla Carta dei diritti e doveri di Internet, elaborata dall’apposita Commissione nominata  dalla Presidente della Camera Laura Boldrini,  volge al termine.

(…………..)

Vi è però un’occasione storica per affrontare i diritti di internet anche nel nostro paese da una prospettiva Costituzionale.

Per la prima volta dall’avvento di internet è in discussione presso  la Corte Costituzionale italiana il tema della manifestazione del pensiero su internet come diritto civile in contrapposizione alla possibilità di determinare la rimozione di contenuti sulla rete da parte di un’Autorità Amministrativa.

Le riflessioni portate all’attenzione della Corte Costituzionale da una Corte Amministrativa, sembrano richiamare i profili di incostituzionalità rilevati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti e dal Conseil Constitutionnel, nelle sentenze richiamate poc’anzi.

Si legge infatti nell’Ordinanza di rimessione alla Corte: “ Occorre, invece, valutare se l’originario testo della nostra Costituzione, che nella sua assoluta e straordinaria modernità ha garantito fra i principi fondamentali i diritti inviolabili dei singoli (art. 2), tutelando in tale ambito ogni forma di manifestazione del pensiero (articolo 21, comma 1), non ponga un limite “intrinseco” alla discrezionalità del legislatore chiamato a riempire di contenuti la prevista riserva di legge, e se, quindi, il legislatore ordinario, alla stregua di un criterio di ragionevolezza e proporzionalità, non possa assicurare garanzie minori, rispetto a quelle già previste per la stampa dai commi 2 ss. dell’art.21 Cost. per le nuove forme di manifestazione del pensiero che, come internet, nel tempo vi si sono affiancate quanto al rilievo per l’esercizio delle libertà civili e della partecipazione politica e sociale, e se lo stesso legislatore debba quindi porre discipline ragionevolmente efficaci e bilanciate, secondo le previsioni costituzionali, di tutela del diritto inviolabile di manifestazione del pensiero (ovvero di informare e di essere informati) rispetto agli altri diritti fondamentali potenzialmente configgenti (privacy, proprietà intellettuale…).

Ed ancora: “la odierna società dell’informazione, cablata e unita in tempo reale dalla rete, ha affiancato il ruolo di internet a quello della stampa quale momento essenziale della libertà di manifestazione del pensiero, del diritto di informare ed essere informati, del pluralismo democratico e della libertà d’iniziativa economica secondo condizioni di piena concorrenza. Internet dunque, almeno sul piano “quantitativo” del numero delle “fonti”, della circolarità dell’informazione consentita dalla possibilità di feed-back immediato e del numero degli “utenti” (in crescita esponenziale rispetto all’inarrestabile calo dei lettori della “stampa” tradizionale, che sta cercando di adeguarsi al nuovo mondo), è già oggi uno dei principali strumenti di attuazione della “libertà di manifestazione del pensiero” sancita dall’art. 21 Cost.”

Una concezione dei diritti della rete che appare molto vicina alle enunciazioni relative agli altri diritti Costituzionali di Internet presenti nell’Internet bill of rights.

I diritti di internet entrano quindi prepotentemente nell’agenda del Legislatore e delle Corti.

Vedremo se l’Italia riuscirà a cogliere in pieno i frutti di questa “Rivoluzione Culturale”.

 

Segue su NOVA-Il Sole24 ore

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 16th, 2015 Commenti disabilitati

Freedom of expression 2.0: A survival guide for journalists and bloggers.

festival

Freedom of expression 2.0: how to defend oneself against libel claims

law&order

  • 18:00 – 19:00   wednesday 15/04/2015

Hotel Brufani – Sala Priori

« back to the programme

Bruno Saetta

Bruno Saetta
lawyer

A survival guide for journalists and bloggers. By Bruno Saetta and Fulvio Sarzana, lawyers and bloggers.

From defamation to the right to be forgotten, an overview of the most frequent cases of removal of journalistic and non-journalistic content. How to respond to a request for removal? And a request made in accordance with the right to be forgotten?

To understand how to extricate yourself in a world of laws and regulations, some of which are currently under discussion, the seminar will address the main techniques of defense against claims for civil and criminal compensation. The seminar will also address the issue of the right to be forgotten and, more generally, the corrections requests in the digital context.

law&order

  • 18:00 – 19:00   wednesday 15/04/2015

Hotel Brufani – Sala Priori

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Bruno Saetta

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A survival guide for journalists and bloggers. By Bruno Saetta and Fulvio Sarzana, lawyers and bloggers.

From defamation to the right to be forgotten, an overview of the most frequent cases of removal of journalistic and non-journalistic content. How to respond to a request for removal? And a request made in accordance with the right to be forgotten?

To understand how to extricate yourself in a world of laws and regulations, some of which are currently under discussion, the seminar will address the main techniques of defense against claims for civil and criminal compensation. The seminar will also address the issue of the right to be forgotten and, more generally, the corrections requests in the digital context.

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 12th, 2015 Commenti disabilitati

On line Copyright Enforcement, Notice and take down and fundamental rights: Landmark case starts in Italy before Constitutional Court.

Corte-Costituzionale

 

On 11 of February 2015, Italian Constitutional Court starting to review the landmark case regarding the constitutionality of the Italian Communication Authority’s (‘AGCOM’) Regulation on Online Copyright Enforcement.

Consumer’s and small business associations ( Altroconsumo, Movimento di difesa del Cittadino, Assoprovider and Assintel) filed action against this Regulation for violation of civil and fundamental  rights ( freedom of expression and to be informed  and economic initiative), protected by the Italian Constitution, before the Regional Administrative Court of Lazio and then before Constitutional Court.

Associations was assisted before Constitutional Court by Distinguished Professor of Constitutional Law at University of Rome and Writer  Alfonso Celotto  http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Celotto, by Former Honorary President of Italian Supreme Court ( Corte di Cassazione) Carlo Sarzana di S.Ippolito, and by Lawyer Fulvio Sarzana di S.Ippolito.

The Regulation, which entered into force on April 1, 2014, empowered AGCOM to enforce online copyright infringement.

The regulation implementing Legislative Decree No 70 of 2003, which transposed in Italy Directive 2000/31/EC on electronic commerce, does not contain any ‘implementing procedure’, as must be established by the Italian Communications Regulatory Authority (AGCOM).

Agcom granted hiself the enforcement power without any previous Parliamentary debate.

Under the Regulation, AGCOM may order access and hosting providers to block access to websites hosting infringing materials or remove allegedly infringing contents after a very short administrative procedure without any previous Judicial review.

Administrative Court poses the question of the constitutionality of Articles 5(1), 14(3), 15(2), and 16(3), Legislative Decree 70/2003 (which transposed in Italy Directive 2000/31/EC on electronic commerce)   and Article 32bis(3), Legislative Decree 177/2005, on the basis of which the AGCOM Regulation was adopted,

Court streesed that:

” Those provisions may infringe on (a) the principles of “statutory reserve” and judicial protection provided in defense of freedom of expression and economic initiative, as well as (b) the criteria of reasonableness and proportionality in the exercise of legislative discretion and (c) the principle of the natural judge, because of the lack of legal guarantees and judicial safeguards for the exercise of freedom of expression online, at least equivalent to those laid down for the press. 

Administrative Court noted that:

“ The “double track,” administrative and judicial, provided for by the European Directives that AGCOM referred to [as a legal basis to enact the “Regulation”], should be construed by taking into consideration the necessity that the limitations to access the Internet in order to protect copyright should be balanced with other rights protected by European law, such as the principle of proportionality.  However, those limitations should be subject to a preliminary judicial review. In any event, it should be considered that the implementation of those Directives in the Italian legal system cannot undermine the protection provided by our Constitution to other potentially conflicting fundamental rights.”

Indeed, AGCOM is allowed to order, through a fast-track procedure which does not give all parties a full hearing, that any content that allegedly infringes copyright be removed from public electronic areas.

Recently, AGCOM has issued an increasing number of orders to online newspapers, Forums, Blogs,  to remove content.

The latest concerns the website Gay.it, point of reference of italian LGBT Community,  which had to remove an article containing a ‘selfie’ (inspired by actress Tilda Swinton) of an Italian photojournalist, holding a rainbow flag, on Red Square in Moscow.

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+P-2014-006995+0+DOC+XML+V0//EN

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 6th, 2015 Commenti disabilitati

Incostituzionalità del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore. Iniziato il giudizio di fronte alla Corte Costituzionale. Altroconsumo, Assoprovider-Confcommercio, Assintel e Movimento di difesa del cittadino si costituiscono di fronte al Giudice delle Leggi.

Corte-Costituzionale      VSagcom

Roma, 5 marzo 2015.

Il Giudizio di fronte alla Corte Costituzionale relativo all’incostituzionalità delle norme alla base del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore entra nel vivo.

Le Associazioni Altroconsumo, Assoprovider-Confcommercio, Assintel  e Movimento difesa del Cittadino si sono costituite in giudizio di fronte al Giudice delle Leggi ribadendo le censure di costituzionalità del Regolamento AGCOM emerse alla base dall’Ordinanza di rimessione del TAR.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a cui le Associazioni avevano fatto ricorso contestando l’illegittimità del potere dell’Autorità  e l’incostituzionalità delle norme alla base del Regolamento stesso, ha rimesso alla Corte Costituzionale il procedimento  in data 26 settembre 2014.

L’ordinanza di Rimessione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2015, assumendo il numero di Procedimento n.  1 del 2015 del Ruolo della Corte.

Le parti avevano l’onere di costituirsi nel termine di 20 giorni a partire dalla data di pubblicazione.

A difendere le Associazioni  è Alfonso Celotto,  http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Celotto http://www.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/UfficiDirettaCollaborazione/SS_PE_gozi.html  Professore Ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università di Roma 3, sino a qualche mese fa Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico e Carlo Sarzana di S. Ippolito, Presidente Onorario della Corte di Cassazione, già Presidente dei Giudici delle Indagini preliminari di Roma, con loro l’Avv. Fulvio Sarzana di S. Ippolito, che ha sostenuto la difesa nel giudizio di fronte al TAR.

Nel giudizio davanti la Corte Costituzionale si sono costituiti chiedendo il Rigetto della questione di costituzionalità oltre all’Avvocatura di Stato per la parte pubblica, anche Confindustria Cultura e la SIAE.

 

Altroconsumo è un’associazione indipendente di consumatori con oltre 350.000 soci in tutta Italia, Membro del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, Membro BEUC, Bureau Européen des Unions de Consommateurs, Membro di Consumers international;

 E’ una delle Associazioni Nazionali rappresentatve dei consumatori a livello nazionale giusta iscrizione nel Registro di cui all’art. 137 del D.lgs n. 206/05 (Codice del Consumo) confermata da ultimo con Decreto Dirigenziale del Ministero dello Sviluppo Economico del 17.12.12

Assoprovider, Associazione provider indipendenti, è un’ associazione di categoria di operatori di comunicazione elettronica di servizi accessibili al pubblico,  affiliato all’organigramma nazionale di Confcommercio che rappresenta circa 200 ISP (Internet Service Provider);

Il Movimento Difesa del Cittadino è un’ Associazione nazionale di consumatori fondata nel 1987, rappresentativa a livello nazionale degli interessi diffusi degli utenti ed iscritta anch’essa nel registro di cui all’art. 137 del D.lgs 206/05  (Codice del Consumo) confermata da ultimo con Decreto Dirigenziale del Ministero dello Sviluppo Economico del 17.12.12.

Assintel – Associazione nazionale imprese informatica- Confcommercio,  è tra le maggiori associazioni del mercato ICT, interlocutore e catalizzatore per le imprese dell’Information & Communication Technology italiana e punto di riferimento per le 780.000 aziende del Terziario appartenenti a Confcommercio – Imprese per l’Italia.Al proprio interno associa anche società che svolgono attività di Hosting e Service providers.

 

Sarzana e Associati è lo Studio legale e di consulenza leader nel settore dei Media, delle telecomunicazioni e dell’Internet

www.lidis.it

Fulvio Sarzana

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Written by - marzo 5th, 2015 Commenti disabilitati