L’Italia all’assalto del filesharing. Oscurati i maggiori portali italiani di ricerca dei software cd liberi. La Procura della repubblica di Vallo della Lucania chiude Torrentreactor.net e Torrents.net e ordina l’oscuramento ai provider italiani.

L’Italia compie un ulteriore passo verso la chiusura dei siti che permettono il cd file shraring, ovvero la possibilità di condividere documenti e informazioni  sulla rete internet, in modo gratuito.

 I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Dott. Renato Martuscelli, hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall’Italia TORRENTREACTOR.NET e TORRENTS.NET,

 Le investigazioni condotte sul portale pirata “TORRENTREACTOR.NET” hanno permesso di appurare che il sito (localizzato in Ucraina) occupa la 201a posizione dei siti più visitati in Italia, con circa 600.000 accessi unici, mentre Relativamente al sito web “TORRENTS.NET” (localizzato in Svezia) è stato appurato che occupa la 576a posizione dei siti più visitati in Italia, con circa 320.000 accessi unici e con oltre 3 milioni di pagine viste al mese.

L’iniziativa, a quanto si apprende, è stata sollecitata dalla FIMI ( federazione musicale italiana).

 La decisione della Magistratura apre scenari inediti nella circolazione dei contenuti su internet., riaprendo un dibattito sulla possibilità che decisioni di tal tipo possano sconfinare nella vera e propria censura.

 “Bisogna ricordare come i temini  “torrent” o “utorrent” facciano  infatti riferimento ad un protocollo per il trasferimento dei file e ad un software il cui utilizzo è sicuramente lecito”, dichiara Fulvio Sarzana, avvocato dei provider aderenti all’Associazione di categoria della Confcommercio ed esperto del diritto dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Continua il legale “L’iniziativa, ancorchè a tutela di diritti che potrebbero essere legittimi, sembra poter danneggiare anche lo scambio perfettamente legale di conoscenze tra gli sviluppatori di software di tutto il  mondo.

Il torrent è infatti il protocollo  più utilizzato in tutto il mondo per scaricare le distribuzioni di software Linux.”

 In tutto il mondo, ma non più oggi dall’Italia.

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on martedì, dicembre 4th, 2012 at 10:36 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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