Nuovi sequestri sulla rete in Italia. E’la volta del portale di film più visto dagli Italiani, “italia-film.com” e del portale locandinehits.com

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 Riparte la stagione dei sequestri sul web.

Dopo la pausa estiva riprendono i sequestri preventivi di blog e  siti web accusati di compiere condotte vietate dal codice penale.

A cadere sotto la scure del Giudice delle indagini preliminari di Milano,  Enrico Manzi,  sono questa volta i maggiori  portali di condivisione di film e opere televisive italiani, nella fattispecie i siti  www. film-italia.com e locandinehits.com.

Dalle indagini compiute dal nucleo di polizia postale di Milano è emerso che il primo dei  portali citati nel provvedimento di sequestro  riceveva sino a 135 mila visite al giorno e un numero “stratosferico” di visualizzazioni, per la precisione 1.525.629.593.

Una semplice visualizzazione sul web  consente di verificare che il sito www.italia-film.com si collocava più o meno ( sino ad oggi) tra i cento siti più consultati in Italia ( precisamente il numero 113).

Numeri impressionanti dunque, che farebbero la felicità di qualsiasi agenzia pubblicitaria sul web.

I portali sono accusati del “reato previsto e punito dagli articoli 110 cp e 171 ter, comma 2, lettera bis, legge 22 aprile 1941, n 633, perché, in violazione dell’art 16, ed a fini di lucro, comunicavano al pubblico opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore, ed in particolare file contenenti opere cinematografiche, secondo il dettagliato elenco dinamico, in costante aggiornamento, pubblicato sul sito medesimo, distinto per tipologie di file, e reperibile a partire dai seguenti indirizzi www.italia-film.com e italia-film.com, immettendo le opere stesse, mediante catalogazione ed indicizzazione, sulla rete internet.”

Detto in soldoni i portali sono accusati di aver permesso lo streaming di film su internet.

Gli indirizzi web  sono stati sottoposti a sequestro preventivo dal GIP con l’obbligo da parte di tutti i provider italiani di inibire l’accesso ai cittadini italiani a quei portali.

C’è però una novità nel sequestro disposto dal GiP di Milano.

Il GIP ha infatti disposto il sequestro dei conti correnti a cui si è arrivati a quanto sembra dal provvedimento di sequestro, individuando i proventi pubblicitari presenti sul web ( non quantificati peraltro nel provvedimento), dei presunti responsabili della violazione della legge sul diritto d’autore,

 Il nucleo di polizia tributaria di Milano ha inviato il 20 settembre a tutti i provider italiani il  provvedimento di sequestro, ordinandone l’esecuzione.

 La misura cautelare adottata dal GIP di Milano segna dunque un cambio di passo nella repressione dei presunti illeciti sul web.

 Le indagini vengono sempre  più incentrate sulla ricerca delle tracce economiche del compimento del reato, anche quando tali tracce non si riferiscano direttamente alla violazione del diritto d’autore, ma alle attività pubblicitarie ( spesso di modesta entità) svolte dai portali stessi.

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
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This entry was posted on martedì, settembre 25th, 2012 at 11:12 and is filed under Blog. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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