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Editoria e giornali via internet: Tribunale di Milano. Ordine di inibizione a sito estero per violazione del diritto d’autore a favore di Editoria cartacea ed elettronica, in soli 7 giorni.

giornali 

 

Milano, 6 novembre 2014.

I Magistrati penali della penisola si stanno  evidentemente specializzando negli ordini di inibizione di accesso ai siti esteri per violazione delle norme sul diritto d’autore, consentendo agli Editori italiani di avere una tutela sempre più efficace.

Un noto editore milanese  di settimanali, è riuscito ad ottenere nei giorni scorsi dal Giudice delle indagini preliminari di Milano, presentando una semplice denuncia, in soli 7 giorni ( considerati i periodi feriali), l’ordine di inibizione all’accesso ad un sito estero che pubblicava i suoi numeri monografici.

Il Magistrato Milanese nel provvedimento in questione specifica che le condotte di chi mette a disposizione opere collettive, riviste o giornali, attraverso le reti di comunicazione elettronica, ricadono nella disciplina di cui agli art 3,  38 e 171 ter lettera b della legge sul diritto d’autore, e sono quindi soggette alla esclusiva competenza, quanto ad ordini nei confronti degli internet service providers,  del Magistrato penale.

Per tali motivi il Giudice ha disposto l’ordine di inibizione al sito estero che è stato eseguito nei giorni scorsi dagli organi di polizia giudiziaria del capoluogo lombardo, a cui sono state affidate sin da subito le indagini e il compito di supportare la Magistratura nella individuazione dei destinatari dell’atto.

 

 

Fulvio Sarzana

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Published by on novembre 6th, 2014 Commenti disabilitati

Copyright e Creative Commons. Il lavoro culturale nell’epoca della sua iper-riproducibilità tecnica a Napoli il 25 ottobre, alle 11.

Copyright e Creative Commons.

Il lavoro culturale nell’epoca della sua iper-riproducibilità tecnica

Sabato 25 ottobre 2014 – ore 9.30

Napoli, Mostra d’Oltremare – Padiglione 9

Nella mattinata il focus verterà sul rapporto tra conoscenza, produzione culturale e web 2.0 sotto la guida della proposta della Creative Contribution (contributo creativo) di Philippe Aigrain, illustrata nel suo ultimo libro Sharing. Culture and Economy in the Internet Age, in cui l’autore formula l’ipotesi di un nuovo modello di condivisione e di finanziamento dei contenuti creativi sulla rete. La Creative Contribution, che Aigrain arriva a stimare in termini monetari attraverso complessi calcoli matematici, è una proposta innovativa che si pone l’ardua sfida, giuridica, culturale e politica, di permettere una condivisione completamente libera della conoscenza e dei prodotti culturali in rete, garantendo allo stesso tempo una remunerazione per autori e produttori.

Discuteranno con Aigraindurante la tavola rotonda:Simone Aliprandi, avvocato, promotore del progetto Copyleft.it, Adriano Bonforti, fondatore di Patamù, Fulvio Sarzana, avvocato, esperto di diritto d’autore, Antonio Perna, presidente, SudLab, Centro per le arti contemporanee, Portici e Ilaria Vitellio, ideatrice e coordinatrice del progetto Mappi[NA].

 

 

Fulvio Sarzana

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Published by on ottobre 23rd, 2014 Commenti disabilitati

AGCOM nega a Sky la tutela del diritto d’autore su “Gomorra La serie”. Lo riconosce invece alla RAI su Don Matteo e medico in Famiglia

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Incredibile provvedimento dell’Agcom contro l’emittente Sky,  in base al Regolamento sul diritto d’autore. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha archiviato, con il provvedimento n. 109 del 2014, la denuncia di Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky,  di violazione dei diritti d’autore sulla serie televisiva Gomorra, negando a quest’ultima  la tutela accordata   dal Regolamento sul copyright.

La denuncia di Zappia si riferiva alla messa a disposizione senza autorizzazione, su un portale denominato Videopremium,  di  12 diverse  puntate  della serie di maggior successo della storia della  televisione satellitare, contenute in ben trenta link, appartenenti a una molteplicità di persone.

Agcom  il 13 ottobre scorso, attraverso una delibera firmata dal Presidente dell’Autorità Marcello Cardani, su proposta del Commissario Antonio Martusciello, controfirmata dal Segretario generale Francesco Sclafani, ha archiviato la pratica negando all’emittente l’accesso alla tutela del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Il motivo?

I trenta link relativi alle 12 puntate sarebbero secondo Agcom un’opera sola e quindi non possono godere della tutela del diritto d’autore su internet.

Un’opera sola?

Trenta Link!

Di decine di persone diverse!

Relative a dodici minifilm completamente autonomi, con diversi registi, tra l’altro.

Incredibile sia sotto il profilo del diritto d’autore ma anche perché la stessa Agcom, appena un mese prima aveva qualificato la stessa serie Gomorra, nello stesso numero di puntate,  come  “Una pluralità di opere“  mentre la Rai, Radiotelevisione Italiana, con delibera 104 del 2014, il 23 settembre scorso,  ha invece  ricevuto da Agcom il blocco del sito su cui erano presenti  le serie televisive Un medico in famiglia e Don Matteo.

Fulvio Sarzana

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Published by on ottobre 22nd, 2014 Commenti disabilitati

Copyright – Oscuramento siti, il Tar del Lazio rinvia alla Consulta.

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Finiscono alla Corte costituzionale le norme a monte del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Provvedimento che permette all’Authority di intervenire sino all’oscuramento dei siti colpevoli di gravi violazioni al copyright.

La decisione è stata presa dal Tar Lazio su ricorsi presentati da una pluralità di associazioni (tra cui Altroconsumo, Assoprovider, Assintel, Movimento difesa del cittadino e ASSONET) assistite, tra gli altri, dagli Avvocati Fulvio Sarzana e Maria Sole Montagna , dello Studio Legale Sarzana e Associati

 

 

Oggi su Il sole 24 ore,  p 15,  a cura di Giovanni Negri.

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 27th, 2014 Commenti disabilitati

TAR LAZIO. Violazione delle norme di cui all’art 2, 21, 2 comma , 24 e 25 e 41 della Costituzione ad opera del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore. Rinvio alla, Corte Costituzionale.

 

Questi gli ultimi passaggi del Dictum del TAR  LAZIO.

24 – Conclusivamente, il Collegio ritiene necessario sottoporre alla Corte Costituzionale la seguente questione incidentale di legittimità costituzionale, rilevante ai fini della definizione del giudizio a quo, ovvero ai fini della eventuale declaratoria di illegittimità del regolamento dell’AGCom impugnato con il ricorso in epigrafe e del suo conseguente annullamento in sede giurisdizionale, volta ad ottenere una pronuncia pregiudiziale circa la possibile illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010, sulla cui base è stata adottata la impugnata “Delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013” recante il “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative” e l’ “Allegato A” alla predetta Delibera, per la violazione dei principi di riserva di legge e di tutela giurisdizionale in relazione all’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero e di iniziativa economica, sanciti dagli articoli 2, 21, I comma, 24 e 41 della Costituzione, nonché per la violazione dei criteri di ragionevolezza e proporzionalità nell’esercizio della discrezionalità legislativa e per la violazione del principio del giudice naturale, in relazione alla mancata previsione di garanzie e di tutele giurisdizionali per l’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero sulla rete almeno equivalenti a quelle sancite per la stampa, con la conseguente violazione degli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), interlocutoriamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010.

Dichiara altresì rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle medesime disposizioni in relazione agli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

Dispone la sospensione del presente giudizio e ordina l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Ordina che, a cura della Segreteria della Sezione, la presente ordinanza sia notificata alle parti costituite e al Presidente del Consiglio dei ministri, nonché comunicata ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2014 con l’intervento dei magistrati:

 

 

Raffaello Sestini, Presidente FF, Estensore

Anna Bottiglieri, Consigliere

Roberta Cicchese, Consigliere

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 26th, 2014 Commenti disabilitati

Foto rubate ai VIP, spunta una minorenne, le piattaforme di condivisione corrono ai ripari.

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Non accenna a placarsi il Fotogate , che ha coinvolto centinaia di attrici di Hollywood, tra  le quali Jennifer LawrenceKate Upton,Kirsten Dunst e Ariana Grande, anche perché, a fronte dell’iperattività sui forum del Cracker più famoso (almeno sotto il profilo del gossip) della storia del web, che promette fra l’altro nuove rivelazioni, emergono dettagli relativi alla presenza di almeno una minorenne tra i soggetti i cui account personali sarebbero stati violati.

La circostanza ovviamente cambierebbe le carte in  tavola, perché a quale punto le indagini federali si baserebbero sulla diversa disciplina del “child pornography” rispetto a quanto sin qui ipotizzato, ovvero la violazione della riservatezza, l’accesso abusivo a sistema informatico, il cd phishing, e da ultimo, anche la violazione del copyright.

Premesso che l’ignoto autore (o ignoti autori) verrà senz’altro individuato e che rischia molti anni di carcere, anche perché (incoscientemente o volutamente?) come si diceva in precedenza, lo stesso continua ad a interagire sui forum, va detto che le modalità successive all’attacco lascerebbero  pensare che possa trattarsi o di un soggetto molto giovane (ancorché perfettamente organizzato dal punto di vista informatico, l’attacco pare sia durato ben sette mesi) oppure che il Cracker sia operante lontano dal territorio americano.

Peraltro in rete non si è mai anonimi del tutto, soprattutto se si è violato l’account di soggetti che messi insieme totalizzano come compensi più di quanto costi una misura correttiva del Governo Italiano.

Continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

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Published by on settembre 4th, 2014 Commenti disabilitati

Domenica 20 a Radio Radicale e lunedi 21 alla Sala delle Colonne della Camera. Doppio appuntamento con i numeri della smartphone e tablet tax.

 

fransceschiniDomenica 20 e Lunedi 21 si discuterà della nuova “smartphone e tablet” tax a Radio Radicale e ad un Convegno libero e gratuito alla Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma  ( con registrazione entro il 18 luglio qui http://news.lidis.it/ )

A quanto ammontano i rincari per i consumatori dall’applicazione delle nuove tariffe dell’equo compenso su copia privata?

Dove vanno a finire le somme relative all’equo compenso per copia privata?

Quanto ne trattiene la SIAE?

Quante somme vanno alle Associazioni Autorali?

Quanto pesa il rincaro sugli scontrini?

 

A queste ed altre domande daranno risposta gli Esperti, le imprese, i giornalisti e le Associazioni di consumatori

che si sono dati  appuntamento il 21 luglio alle 10 e 30 alla Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, in via Poli 19 a Roma.

 

Due Panel, dalle 10 e 30 alle 13 e 30, moderati da Fulvio Sarzana e Arturo di Corinto, faranno luce su ogni singolo aspetto dell’equo compenso su copia privata.

 

Nel corso della giornata verranno diffusi dati sorprendenti, frutto di un lungo lavoro d’inchiesta di alcuni giornalisti presenti all’incontro, sulla ripartizione delle somme derivanti dal pagamento dell’equo compenso.

 

L’evento è libero e gratuito previa registrazione on line qui http://news.lidis.it/convegni,

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 16th, 2014 Commenti disabilitati