Tagged Posts ‘diritto d’autore’

Copyright – Oscuramento siti, il Tar del Lazio rinvia alla Consulta.

ilsole24oreimmagine

 

 

 

 

 

 

Finiscono alla Corte costituzionale le norme a monte del Regolamento Agcom sul diritto d’autore.

Provvedimento che permette all’Authority di intervenire sino all’oscuramento dei siti colpevoli di gravi violazioni al copyright.

La decisione è stata presa dal Tar Lazio su ricorsi presentati da una pluralità di associazioni (tra cui Altroconsumo, Assoprovider, Assintel, Movimento difesa del cittadino e ASSONET) assistite, tra gli altri, dagli Avvocati Fulvio Sarzana e Maria Sole Montagna , dello Studio Legale Sarzana e Associati

 

 

Oggi su Il sole 24 ore,  p 15,  a cura di Giovanni Negri.

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on settembre 27th, 2014 Commenti disabilitati

TAR LAZIO. Violazione delle norme di cui all’art 2, 21, 2 comma , 24 e 25 e 41 della Costituzione ad opera del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore. Rinvio alla, Corte Costituzionale.

 

Questi gli ultimi passaggi del Dictum del TAR  LAZIO.

24 – Conclusivamente, il Collegio ritiene necessario sottoporre alla Corte Costituzionale la seguente questione incidentale di legittimità costituzionale, rilevante ai fini della definizione del giudizio a quo, ovvero ai fini della eventuale declaratoria di illegittimità del regolamento dell’AGCom impugnato con il ricorso in epigrafe e del suo conseguente annullamento in sede giurisdizionale, volta ad ottenere una pronuncia pregiudiziale circa la possibile illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010, sulla cui base è stata adottata la impugnata “Delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013” recante il “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative” e l’ “Allegato A” alla predetta Delibera, per la violazione dei principi di riserva di legge e di tutela giurisdizionale in relazione all’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero e di iniziativa economica, sanciti dagli articoli 2, 21, I comma, 24 e 41 della Costituzione, nonché per la violazione dei criteri di ragionevolezza e proporzionalità nell’esercizio della discrezionalità legislativa e per la violazione del principio del giudice naturale, in relazione alla mancata previsione di garanzie e di tutele giurisdizionali per l’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero sulla rete almeno equivalenti a quelle sancite per la stampa, con la conseguente violazione degli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), interlocutoriamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, e degli artt. 14, comma 3. 15, comma 2, e 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, nonché del comma 3 dell’art. 32 bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici approvato con decreto legislativo n. 117 dei 2005, come introdotto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 44 del 2010.

Dichiara altresì rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle medesime disposizioni in relazione agli articoli 21, commi 2 e seguenti, 24 e 25, comma 1, della Costituzione.

Dispone la sospensione del presente giudizio e ordina l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Ordina che, a cura della Segreteria della Sezione, la presente ordinanza sia notificata alle parti costituite e al Presidente del Consiglio dei ministri, nonché comunicata ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2014 con l’intervento dei magistrati:

 

 

Raffaello Sestini, Presidente FF, Estensore

Anna Bottiglieri, Consigliere

Roberta Cicchese, Consigliere

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on settembre 26th, 2014 Commenti disabilitati

Foto rubate ai VIP, spunta una minorenne, le piattaforme di condivisione corrono ai ripari.

icloud

 

 

 

 

 

 

 

 

Non accenna a placarsi il Fotogate , che ha coinvolto centinaia di attrici di Hollywood, tra  le quali Jennifer LawrenceKate Upton,Kirsten Dunst e Ariana Grande, anche perché, a fronte dell’iperattività sui forum del Cracker più famoso (almeno sotto il profilo del gossip) della storia del web, che promette fra l’altro nuove rivelazioni, emergono dettagli relativi alla presenza di almeno una minorenne tra i soggetti i cui account personali sarebbero stati violati.

La circostanza ovviamente cambierebbe le carte in  tavola, perché a quale punto le indagini federali si baserebbero sulla diversa disciplina del “child pornography” rispetto a quanto sin qui ipotizzato, ovvero la violazione della riservatezza, l’accesso abusivo a sistema informatico, il cd phishing, e da ultimo, anche la violazione del copyright.

Premesso che l’ignoto autore (o ignoti autori) verrà senz’altro individuato e che rischia molti anni di carcere, anche perché (incoscientemente o volutamente?) come si diceva in precedenza, lo stesso continua ad a interagire sui forum, va detto che le modalità successive all’attacco lascerebbero  pensare che possa trattarsi o di un soggetto molto giovane (ancorché perfettamente organizzato dal punto di vista informatico, l’attacco pare sia durato ben sette mesi) oppure che il Cracker sia operante lontano dal territorio americano.

Peraltro in rete non si è mai anonimi del tutto, soprattutto se si è violato l’account di soggetti che messi insieme totalizzano come compensi più di quanto costi una misura correttiva del Governo Italiano.

Continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on settembre 4th, 2014 Commenti disabilitati

Domenica 20 a Radio Radicale e lunedi 21 alla Sala delle Colonne della Camera. Doppio appuntamento con i numeri della smartphone e tablet tax.

 

fransceschiniDomenica 20 e Lunedi 21 si discuterà della nuova “smartphone e tablet” tax a Radio Radicale e ad un Convegno libero e gratuito alla Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma  ( con registrazione entro il 18 luglio qui http://news.lidis.it/ )

A quanto ammontano i rincari per i consumatori dall’applicazione delle nuove tariffe dell’equo compenso su copia privata?

Dove vanno a finire le somme relative all’equo compenso per copia privata?

Quanto ne trattiene la SIAE?

Quante somme vanno alle Associazioni Autorali?

Quanto pesa il rincaro sugli scontrini?

 

A queste ed altre domande daranno risposta gli Esperti, le imprese, i giornalisti e le Associazioni di consumatori

che si sono dati  appuntamento il 21 luglio alle 10 e 30 alla Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, in via Poli 19 a Roma.

 

Due Panel, dalle 10 e 30 alle 13 e 30, moderati da Fulvio Sarzana e Arturo di Corinto, faranno luce su ogni singolo aspetto dell’equo compenso su copia privata.

 

Nel corso della giornata verranno diffusi dati sorprendenti, frutto di un lungo lavoro d’inchiesta di alcuni giornalisti presenti all’incontro, sulla ripartizione delle somme derivanti dal pagamento dell’equo compenso.

 

L’evento è libero e gratuito previa registrazione on line qui http://news.lidis.it/convegni,

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on luglio 16th, 2014 Commenti disabilitati

Equo compenso su copia privata. Il 21 luglio alla Camera con Confindustria digitale, Confcommercio, Sindacato Autori, Consumatori

Equo Compenso su copia privata. Incontro alla Camera dei Deputati il 21 luglio, ore 10. Imprese, Consumatori e Politica.

 

 

Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha  firmato il Decreto sul cd equo compenso.

Il Decreto aggiorna per il prossimo triennio il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d’autore.

Si tratta del cosiddetto equo compenso per la copia privata che consumatori hanno il diritto di effettuare con l’ausilio della tecnologia.

Gli aumenti appaiono molto consistenti.

L’annuncio ha scatenato immediatamente un dibattito molto serrato  nell’opinione pubblica.

Il Convegno si propone di informare i cittadini su questa innovazione normativa e di mettere a confronto imprese, consumatori e politica.

 

Il Giorno lunedi 21 Luglio 2014, alle ore 10, presso la Sala Delle Colonne della Camera dei Deputati, si svolgerà il Convegno:

 

EQUO COMPENSO SU COPIA PRIVATA:  Una nuova tassa o un beneficio per la cultura?

Saluti introduttivi: 0re 10,00

Paola Carinelli , Capogruppo Movimento 5 stelle, Camera dei Deputati,

Mirella Liuzzi, Parlamentare del Movimento 5 stelle

 

Ore 10, 30

 

Introduce:

Anna Masera, Capo Ufficio Stampa Camera dei Deputati* ( in attesa di conferma)

 

Equo compenso:  aumento per i consumatori o per le imprese?

Modera: Fulvio Sarzana, Avvocato

 

Elio Catania,  Presidente Confindustria Digitale

Claudio  Lamperti, Vicepresidente ANITEC- Confindustria

Cesare Avenia, Presidente Asstel

Maurizio Iorio, Presidente Nazionale ANDEC- Confcommercio

Mario Pissetti, Presidente ASMI, Associazione Supporti Multimediali Italiana

Francesco Nonno, Responsabile Rapporti con Authority Telecom Italia

Giuseppe Sarti, Vicepresidente Nazionale ASSINTEL

 

Ore 12   Equo Compenso : Gli effetti per gli Autori ed  i consumatori italiani

 

Modera Arturo di Corinto, Giornalista “La Repubblica”.

 

Marco Pierani, Responsabile Affari istituzionali Altroconsumo

Francesco Luongo, Vicepresidente Movimento difesa del Cittadino,

Carlo Mazzotta, Presidente, Writersguild- Sindacato Autori cinema, tv e web

Dino Bortolotto, Presidente Assoprovider

Davide Rossi, Direttore Generale  AIRES, Confcommercio.

 

Il Convegno è libero e gratuito previa registrazione da effettuarsi obbligatoriamente entro il giorno 17 luglio ore 12,  all’indirizzo info[at] lidis.it o telefonando al numero 06/3211553.

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on luglio 8th, 2014 Commenti disabilitati

AGCOM se la prende con i bambini delle elementari. Ordine di rimozione per Iliade, Odissea e Babilonesi su Risorsedidattiche.net

 

agcom

AGCOM se la prende con le schede didattiche gratuite di un sito di condivisione gratuito per bambini delle elementari.

Il Regolamento Agcom sul diritto d’autore in vigore da un paio di mesi comincia a mostrare il suo vero volto.

Presentata come la panacea di tutti i mali della rete, e come modello della lotta alla pirateria, sta in verità  dimostrando tutti i timori della vigilia, con qualche sorpresa in più.

Come è noto la nostra Repubblica garantisce il diritto allo Studio, al pluralismo ed alla libertà di informazione, ma Agcom sembra aver deciso di interpretare il diritto d’autore sulla rete (non presente formalmente nella nostra Costituzione) a prevalenza rispetto ai diritti Costituzionali nominati espressamente nella Costituzione, quand’anche tali diritti rappresentino le necessità delle giovani generazioni.

Una evidente “tensione” tra questi principi è presente in uno dei provvedimenti dell’Agcom.

Risorsedidattiche.net è un sito che mette a disposizione, come appare dalla prima pagina, dei bambini delle scuole primarie, alle famiglie agli insegnanti, schede didattiche per l’apprendimento.

I singoli utenti inseriscono i materiali a titolo gratuito che sono condivisi a beneficio della collettività.

E’ un sito molto frequentato soprattutto dai bambini delle scuole primarie, perché contiene un gran numero di esercizi gratuiti di inglese  per la prima scuola dell’obbligo.

Orbene l’Agcom, con la comunicazione di avvio di procedimento n. 42/2014,  ha ordinato al provider Aruba di cancellare le schede gratuite relative ai seguenti temi: “La civiltà dei Greci – 3”, “I Sumeri”, “La civiltà degli  Assiri”, “Teoria del Big Bang”, “Gli Etruschi”, “Civiltà dei Greci – 4”, “La  preposizione”, “La civiltà dei Greci”, “I Babilonesi”,“L’Iliade”.

 

 

 

 

continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on giugno 16th, 2014 Commenti disabilitati

Regolamento Agcom su internet: da Repubblica.it al sito delle Marche. Le vere richieste di rimozione.

lo-sceriffo-del-webIl Regolamento Agcom sul diritto d’autore, entrato in vigore lo scorso 31 marzo, doveva essere lo strumento principe per la lotta alla pirateria, ma pare proprio che non sia cosi.

Cominciamo col dire che nessuno di noi può vedere la totalità dei procedimenti sul diritto d’autore.

Agcom decide infatti di pubblicare sul proprio sito web non tutti i procedimenti ma solo quelli per i quali c’è necessità (a suo insindacabile giudizio) di ordinare l’inibizione ai cittadini italiani per siti esteri.

Come se un giudice decidesse di notificare e di rendere pubbliche alcune sentenze ed altre no, a proprio insindacabile giudizio.

C’è scritto questo nel regolamento Agcom? No, assolutamente no.

Però cosi la sensazione, negli organi di stampa soprattutto, è che il Regolamento stia operando veramente contro la pirateria.

Occhio non vede, cuore non duole.

La verità che emerge dai procedimenti che non vediamo ci racconta una realtà molto diversa da quella che l’Autorità vorrebbe  accreditare.

E cosi si scopre invece che nei primi venti giorni di vigenza in vigore del Regolamento svariati cittadini hanno chiesto la rimozione di file nei confronti di giornali, di pubbliche amministrazioni, di siti esteri di informazione.

E Agcom ha aperto i relativi procedimenti.

La prima procedura  per esempio aperta dall’Autorità ha avuto ad oggetto la rimozione per violazione di copyright sul sito del quotidiano la Repubblica, seguita da quella di un’agenzia viaggi.

Poi un soggetto ha chiesto la rimozione del video di presentazione dei beni culturali sul sito della Regione Marche, il sito web di presentazione delle bellezze turistiche della Regione, e queste sono solo alcune delle decine  dei casi che si sta trovando ad affrontare Agcom.

Ora l’Autorità si è trovata di fronte da qualche giorno alla richiesta di un soggetto italiano che vuole la rimozione di un file di sua proprietà da uno dei più grandi siti di informazione coreana.

Basandosi su quanto Agcom ha fatto e detto, l’Autorità se riscontra la titolarità del file, trattandosi di un sito estero, deve pubblicare sul proprio sito la richiesta ai provider italiani per la spontanea rimozione o per l’inibizione integrale del sito. Non si scappa, questo dicono le regole che la stessa Agcom si è data: o rimozione selettiva oppure rimozione dell’intero sito.

 

segue su  Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

www.fulviosarzana.it
Studio Legale Roma Sarzana & Associati
Share Button

Published by on aprile 27th, 2014 Commenti disabilitati