Tagged Posts ‘diritto d’autore’

Domenica 20 a Radio Radicale e lunedi 21 alla Sala delle Colonne della Camera. Doppio appuntamento con i numeri della smartphone e tablet tax.

 

fransceschiniDomenica 20 e Lunedi 21 si discuterà della nuova “smartphone e tablet” tax a Radio Radicale e ad un Convegno libero e gratuito alla Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma  ( con registrazione entro il 18 luglio qui http://news.lidis.it/ )

A quanto ammontano i rincari per i consumatori dall’applicazione delle nuove tariffe dell’equo compenso su copia privata?

Dove vanno a finire le somme relative all’equo compenso per copia privata?

Quanto ne trattiene la SIAE?

Quante somme vanno alle Associazioni Autorali?

Quanto pesa il rincaro sugli scontrini?

 

A queste ed altre domande daranno risposta gli Esperti, le imprese, i giornalisti e le Associazioni di consumatori

che si sono dati  appuntamento il 21 luglio alle 10 e 30 alla Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, in via Poli 19 a Roma.

 

Due Panel, dalle 10 e 30 alle 13 e 30, moderati da Fulvio Sarzana e Arturo di Corinto, faranno luce su ogni singolo aspetto dell’equo compenso su copia privata.

 

Nel corso della giornata verranno diffusi dati sorprendenti, frutto di un lungo lavoro d’inchiesta di alcuni giornalisti presenti all’incontro, sulla ripartizione delle somme derivanti dal pagamento dell’equo compenso.

 

L’evento è libero e gratuito previa registrazione on line qui http://news.lidis.it/convegni,

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 16th, 2014 Commenti disabilitati

Equo compenso su copia privata. Il 21 luglio alla Camera con Confindustria digitale, Confcommercio, Sindacato Autori, Consumatori

Equo Compenso su copia privata. Incontro alla Camera dei Deputati il 21 luglio, ore 10. Imprese, Consumatori e Politica.

 

 

Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha  firmato il Decreto sul cd equo compenso.

Il Decreto aggiorna per il prossimo triennio il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d’autore.

Si tratta del cosiddetto equo compenso per la copia privata che consumatori hanno il diritto di effettuare con l’ausilio della tecnologia.

Gli aumenti appaiono molto consistenti.

L’annuncio ha scatenato immediatamente un dibattito molto serrato  nell’opinione pubblica.

Il Convegno si propone di informare i cittadini su questa innovazione normativa e di mettere a confronto imprese, consumatori e politica.

 

Il Giorno lunedi 21 Luglio 2014, alle ore 10, presso la Sala Delle Colonne della Camera dei Deputati, si svolgerà il Convegno:

 

EQUO COMPENSO SU COPIA PRIVATA:  Una nuova tassa o un beneficio per la cultura?

Saluti introduttivi: 0re 10,00

Paola Carinelli , Capogruppo Movimento 5 stelle, Camera dei Deputati,

Mirella Liuzzi, Parlamentare del Movimento 5 stelle

 

Ore 10, 30

 

Introduce:

Anna Masera, Capo Ufficio Stampa Camera dei Deputati* ( in attesa di conferma)

 

Equo compenso:  aumento per i consumatori o per le imprese?

Modera: Fulvio Sarzana, Avvocato

 

Elio Catania,  Presidente Confindustria Digitale

Claudio  Lamperti, Vicepresidente ANITEC- Confindustria

Cesare Avenia, Presidente Asstel

Maurizio Iorio, Presidente Nazionale ANDEC- Confcommercio

Mario Pissetti, Presidente ASMI, Associazione Supporti Multimediali Italiana

Francesco Nonno, Responsabile Rapporti con Authority Telecom Italia

Giuseppe Sarti, Vicepresidente Nazionale ASSINTEL

 

Ore 12   Equo Compenso : Gli effetti per gli Autori ed  i consumatori italiani

 

Modera Arturo di Corinto, Giornalista “La Repubblica”.

 

Marco Pierani, Responsabile Affari istituzionali Altroconsumo

Francesco Luongo, Vicepresidente Movimento difesa del Cittadino,

Carlo Mazzotta, Presidente, Writersguild- Sindacato Autori cinema, tv e web

Dino Bortolotto, Presidente Assoprovider

Davide Rossi, Direttore Generale  AIRES, Confcommercio.

 

Il Convegno è libero e gratuito previa registrazione da effettuarsi obbligatoriamente entro il giorno 17 luglio ore 12,  all’indirizzo info[at] lidis.it o telefonando al numero 06/3211553.

Fulvio Sarzana

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Published by on luglio 8th, 2014 Commenti disabilitati

AGCOM se la prende con i bambini delle elementari. Ordine di rimozione per Iliade, Odissea e Babilonesi su Risorsedidattiche.net

 

agcom

AGCOM se la prende con le schede didattiche gratuite di un sito di condivisione gratuito per bambini delle elementari.

Il Regolamento Agcom sul diritto d’autore in vigore da un paio di mesi comincia a mostrare il suo vero volto.

Presentata come la panacea di tutti i mali della rete, e come modello della lotta alla pirateria, sta in verità  dimostrando tutti i timori della vigilia, con qualche sorpresa in più.

Come è noto la nostra Repubblica garantisce il diritto allo Studio, al pluralismo ed alla libertà di informazione, ma Agcom sembra aver deciso di interpretare il diritto d’autore sulla rete (non presente formalmente nella nostra Costituzione) a prevalenza rispetto ai diritti Costituzionali nominati espressamente nella Costituzione, quand’anche tali diritti rappresentino le necessità delle giovani generazioni.

Una evidente “tensione” tra questi principi è presente in uno dei provvedimenti dell’Agcom.

Risorsedidattiche.net è un sito che mette a disposizione, come appare dalla prima pagina, dei bambini delle scuole primarie, alle famiglie agli insegnanti, schede didattiche per l’apprendimento.

I singoli utenti inseriscono i materiali a titolo gratuito che sono condivisi a beneficio della collettività.

E’ un sito molto frequentato soprattutto dai bambini delle scuole primarie, perché contiene un gran numero di esercizi gratuiti di inglese  per la prima scuola dell’obbligo.

Orbene l’Agcom, con la comunicazione di avvio di procedimento n. 42/2014,  ha ordinato al provider Aruba di cancellare le schede gratuite relative ai seguenti temi: “La civiltà dei Greci – 3”, “I Sumeri”, “La civiltà degli  Assiri”, “Teoria del Big Bang”, “Gli Etruschi”, “Civiltà dei Greci – 4”, “La  preposizione”, “La civiltà dei Greci”, “I Babilonesi”,“L’Iliade”.

 

 

 

 

continua su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

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Published by on giugno 16th, 2014 Commenti disabilitati

Regolamento Agcom su internet: da Repubblica.it al sito delle Marche. Le vere richieste di rimozione.

lo-sceriffo-del-webIl Regolamento Agcom sul diritto d’autore, entrato in vigore lo scorso 31 marzo, doveva essere lo strumento principe per la lotta alla pirateria, ma pare proprio che non sia cosi.

Cominciamo col dire che nessuno di noi può vedere la totalità dei procedimenti sul diritto d’autore.

Agcom decide infatti di pubblicare sul proprio sito web non tutti i procedimenti ma solo quelli per i quali c’è necessità (a suo insindacabile giudizio) di ordinare l’inibizione ai cittadini italiani per siti esteri.

Come se un giudice decidesse di notificare e di rendere pubbliche alcune sentenze ed altre no, a proprio insindacabile giudizio.

C’è scritto questo nel regolamento Agcom? No, assolutamente no.

Però cosi la sensazione, negli organi di stampa soprattutto, è che il Regolamento stia operando veramente contro la pirateria.

Occhio non vede, cuore non duole.

La verità che emerge dai procedimenti che non vediamo ci racconta una realtà molto diversa da quella che l’Autorità vorrebbe  accreditare.

E cosi si scopre invece che nei primi venti giorni di vigenza in vigore del Regolamento svariati cittadini hanno chiesto la rimozione di file nei confronti di giornali, di pubbliche amministrazioni, di siti esteri di informazione.

E Agcom ha aperto i relativi procedimenti.

La prima procedura  per esempio aperta dall’Autorità ha avuto ad oggetto la rimozione per violazione di copyright sul sito del quotidiano la Repubblica, seguita da quella di un’agenzia viaggi.

Poi un soggetto ha chiesto la rimozione del video di presentazione dei beni culturali sul sito della Regione Marche, il sito web di presentazione delle bellezze turistiche della Regione, e queste sono solo alcune delle decine  dei casi che si sta trovando ad affrontare Agcom.

Ora l’Autorità si è trovata di fronte da qualche giorno alla richiesta di un soggetto italiano che vuole la rimozione di un file di sua proprietà da uno dei più grandi siti di informazione coreana.

Basandosi su quanto Agcom ha fatto e detto, l’Autorità se riscontra la titolarità del file, trattandosi di un sito estero, deve pubblicare sul proprio sito la richiesta ai provider italiani per la spontanea rimozione o per l’inibizione integrale del sito. Non si scappa, questo dicono le regole che la stessa Agcom si è data: o rimozione selettiva oppure rimozione dell’intero sito.

 

segue su  Il Fatto quotidiano

Fulvio Sarzana

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Published by on aprile 27th, 2014 Commenti disabilitati

AGCOM: Lo “sceriffo” del web non aspetta nemmeno i termini previsti dal suo stesso Regolamento e ordina ai provider il blocco dei siti.

ghigliottina-vneAGCOM ha fretta, molta fretta di inibire i siti web in base al nuovo regolamento sul diritto d’autore.

Lo “sceriffo” del web non aspetta nemmeno  i termini temporali che essa stessa si è data e, dopo aver comunicato il 15 aprile sul proprio sito l’avvio del procedimento,   pubblica sul proprio sito la delibera di inibizione del sito cineblog-01 per violazione della legge sul diritto d’autore. http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=13073.

Questa volta Agcom pubblica sul proprio sito la vera e propria delibera di inibizione, che viene seguita dalle comunicazioni ufficiali ai provider.

Le ricerche effettuate da AGCOM, come appare immediatamente dal testo del provvedimento,  sono a tutti gli effetti indagini di polizia giudiziaria che non vengono compiute però da nessuna forza di polizia, come la nostra Costituzione prescrive.

Il provvedimento si sovrappone in maniera speculare a quanto fa la Magistratura in sede penale e a quanto effettuato in tutte le indagini sinora svolte dalla polizia giudiziaria.

Viene  quindi smentita al primo provvedimento adottato, una diversità delle due attività ( quelle di AGCOM e quelle del Magistrato penale).

Cosi come viene smentita qualsiasi prevalenza dell’attività della Magistratura.

AGCOM è ufficialmente organo di polizia giudiziaria e Giudice delle indagini preliminari, in presenza, fra l’altro, di un procedimento penale già in corso.

Sul sito cineblog01 ( che è lo stesso identico  di cineblog-01, oggetto dell’ordine di inibizione, come riportato dal Corriere della Sera http://diariopernondimenticare.blogspot.it/2014/04/agcom-la-caccia-ai-pirati-e-iniziata.html) pende infatti già un procedimento ad opera della Procura della Repubblica di Roma di un mese e mezzo fa, e, sono dunque in corso indagini penali per le stesse identiche condotte e per lo stesso identico sito ( basta confrontare i due siti) inibito da AGCOM.

AGCOM non ha nemmeno aspettato il termine di dodici giorni previsto dal Regolamento per l’emissione dell’ordine, come previsto dal punto d dell’art 9 del Regolamento da essa stessa emanato.

L’ordine sta in queste ore notificando ai provider l’ordine di inibizione attraverso la posta certificata.

Fulvio Sarzana

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Published by on aprile 23rd, 2014 Commenti disabilitati

Regolamento Agcom: altro che pirateria! Basta una foto per chiudere un sito?

Come volevasi dimostrare il regolamento Agcom sul diritto d’autore si abbatterà sul web italiano senza che la pirateria c’entri niente con l’azione dell’autoproclamata Super- Autorità di Internet.

E’ stato adottato oggi il primo provvedimento dell’Autorità Garante per le Comunicazioni in materia di diritto d’autore online a seguito dell’entrata in vigore del discusso regolamento di cui alla delibera 680/13/CONS (su cui, peraltro, pendono due ricorsi al Tar e un ricorso straordinario alPresidente della Repubblica).

Nei mesi che avevano preceduto l’adozione del contestatissimo regolamento l’Autorità aveva assicurato che lo stesso avrebbe trovato applicazione soltanto nei casi di pirateria massiva e che i siti tradizionali nulla avrebbero avuto a che temere.

Ed invece il primo provvedimento, diffuso peraltro da un blogger, Marco Scialdone, ha avuto  ad oggetto una fotografia (una), come peraltro dal sottoscritto anticipato qui.

Si tratta di un portale turistico sulle bellezze della Puglia.

Un portale cioè che aiuta anche i turisti stranieri ad orientarsi nelle bellezze del nostro Paese.

Nel caso di specie, il sito ha sostituito la foto incriminata prima che l’Autorità potesse pronunciarsi e dunque è stata disposta l’archiviazione del procedimento.

 

segue su Il Fatto quotidiano 

Fulvio Sarzana

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Published by on aprile 15th, 2014 Commenti disabilitati

ESCLUSIVO. Sky impugna il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore. Notificato all’Avvocatura di Stato il Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Roma, 11 aprile 2014

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L’emittente satellitare Sky, in prossimità della scadenza del termine per impugnare in via straordinaria, avrebbe notificato il 7 aprile scorso all’Avvocatura di Stato ( che difende per legge l’AGCOM) un ricorso straordinario al Capo dello Stato avverso il Regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul diritto d’autore, già oggetto di due ricorsi davanti al TAR, ( uno dei quali presentato dalle Associazioni dei Consumatori Altroconsumo e Movimento di difesa del Cittadino), e dagli operatori ed  ISP di Confcommercio dallo Studio legale Sarzana.

Il Ricorso dell’emittente satellitare che, secondo indiscrezioni, sarebbe firmato da un Docente Universitario Napoletano di chiara fama ( che rientrerebbe peraltro tra i Docenti autori dei “famosi” dieci Pareri resi all’Autorità prima dell’estate), contesterebbe in radice il potere di AGCOM  di  emettere il Regolamento sul diritto d’autore  nel settore audiovisivo.

Il ricorso si  dirigerebbe principalmente  contro  l’’art 32 bis del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (D. Lgs. 31 luglio 2005, n. 177), così come introdotto dall’art. 6 del D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 44:  il cd Decreto Romani, ritenuto da AGCOM uno dei fondamenti del Regolamento entrato in vigore il 31 marzo scorso.

La norma, a parere del gigante satellitare, e sempre secondo indiscrezioni, sarebbe viziata da eccesso di delega ad opera del legislatore italiano, cozzando con principi di rango Costituzionale, e renderebbe il Regolamento AGCOM, per quel che riguarda il diritto d’autore, invalido nei confronti dei fornitori di media audiovisivi.

Allo stato, non si comprendono né le ragioni del ritardo nella presentazione del ricorso da parte di SKY, né le ragioni obiettive del ricorso.

Fulvio Sarzana

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Published by on aprile 11th, 2014 Commenti disabilitati